1- SIGNORI, A VIALE MAZZINI SI CAMBIA. NON ANCORA LA GOVERNANCE, ANCHE SE RIGOR MONTIS HA RISPOLVERATO L’IPOTESI DI UNA RIVOLUZIONE ANTI-LOTTIZZAZIONE CON UN CDA A TRE. IN ATTESA DELL’INOSABILE, CI PENSA IL DIRETTORE INTRATTENIMENTO, NONCHÉ VICE DIRETTORE GENERALE, GIANCARLO LEONE A CAMBIARE I POSTI IN TAVOLA 2- E COSÌ BIBI BALLANDI VA A SANREMO SCALZANDO LUCIO PRESTA CHE ANDRÀ AD OCCUPARSI DELLE SERATE DI MISS ITALIA, CHE NON È PROPRIAMENTE UN BUFFETTO di CONSOLAZIONE: TRATTASI DEL SECONDO SFORZA PRODUTTIVO DELLA RAI, DOPO IL FESTIVAL APPUNTO 3- LA SMANIA DI GIANNI MORANDI: VUOLE CONDURRE IL FESTIVAL PER I PROSSIMI SECOLI 4- A MASSIMO GILETTI MICA È ANDATO GIÙ IL PROSSIMO SBARCO DI GIOVANNI MINOLI AL POSTO DEPUTATO DEL GIOVEDÌ DI MICHELE SANTORO. PROPRIO NO: CI VOLEVA ANDARE LUI

DAGOREPORT

Signori, a viale Mazzini si cambia. Non ancora la governance, anche se Rigor Montis ha rispolverato l'ipotesi di una rivoluzione anti-lottizzazione con un cda a tre: un presidente, un amministratore delegato e un solo consigliere. In attesa dell'inosabile, ci pensa il direttore Intrattenimento, nonché vice direttore generale, Giancarlo Leone a cambiare i posti in tavola.

E così Bibi Ballandi va a Sanremo scalzando Lucio Presta che andrà ad occuparsi delle serate di Miss Italia, che non è propriamente un buffetto sulla guancia perché trattasi del secondo sforza produttivo della Rai, dopo il Festival appunto.

Leone archivia come può l'era Mazza-Mazzi-Presta che ha tenuto banco sul palco del teatro Ariston per annni e anni, tra polemiche e malignità di ogni genere, inzeppata com'era da personaggi della scuderia del manager Presta, da Antonella Clerici a Bonolis, passando per Benigni, Belen e Canalis.

Il direttore di Raiuno Mauro Mazza galleggia senza poteri aspettando il colpo di grazia, Mazzi ha traslocato definitivamente all'arena di Verona e presso la corte di Maria De Filippi, dove si prenderà cura di "Amici" (quanti sono i singhiozzatori, da Mario Carta a Emma, che dal talent sono volati vincenti a Sanremo?).

Ed ora il supermanager Presta va ad occupparsi del decadentismo progressivo di ascolti che ha trafitto negli anni anni la kermesse della Mirigliani family. Con Miss Italia, in compenso, il manager calabro avrà più facilità di infilare - rispetto al Festival - la mogliera Paola Perego alla conduzione.

A prendere le redini del carrozzone sanremino sarà il più celebre impresario italiano, il casiniano-democristiano Bibi Ballandi, reduce dal trionfo di Fiorello. Con un problema: il suo cliente Gianni Morandi smania dalla voglia di ritornare a condurre Sanremo per i secoli a venire. Ormai è una fissazione, non ci dorme la notte. E Ballandi balla.

Altro giro, altro tiro. A Massimo Giletti mica è andato giù il prossimo sbarco di Giovanni Minoli al posto deputato del giovedì sera di Michele Santoro. Proprio no: ci voleva andare lui, forte degli ascolti dell'"Arena", lo spazio che conduce all'interno di "Domenica in". Ma con Minoli, suo ex mentore epoca "Mixer", è stata una sfida inutile: troppo il divario di potere e di poteri.

In cambio, Giletti di baccalà potrebbe ottenere un cambio di guida per la prossima edizione 2013 del contenitore domenicale di Raiuno: dentro Mara Venier, fuori la Cuccarini, che tra l'altro fa parte della scuderia di Presta.

 

PAOLA PEREGO E LUCIO PRESTA GIANCARLO LEONE DIAMARA PARODI GIANCARLO LEONEBIBI BALLANDI MASSIMO GILETTI DI BACCALA GIOVANNI MINOLI E CESARE ROMITI

Ultimi Dagoreport

antonio angelucci tommaso cerno alessandro sallusti

FLASH – UCCI UCCI, QUANTI SCAZZI NEL “GIORNALE” DEGLI ANGELUCCI! NON SI PLACA L’IRA DELLA REDAZIONE CONTRO L’EDITORE E I POCHI COLLEGHI CHE VENERDÌ SI SONO ZERBINATI ALL'AZIENDA, LAVORANDO NONOSTANTE LO SCIOPERO CONTRO IL MANCATO RINNOVO DEL CONTRATTO NAZIONALE E PER CHIEDERE ADEGUAMENTI DEGLI STIPENDI (ANCHE I LORO). DOPO LO SCAMBIO DI MAIL INFUOCATE TRA CDR E PROPRIETÀ, C’È UN CLIMA DA GUERRA CIVILE. L’ULTIMO CADEAU DI ALESSANDRO SALLUSTI, IN USCITA COATTA (OGGI È IL SUO ULTIMO GIORNO A CAPO DEL QUOTIDIANO). AL NUOVO DIRETTORE, TOMMASO CERNO, CONVIENE PRESENTARSI CON L'ELMETTO DOMANI MATTINA...

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)