TWEET QUESTA CENSURA! - UN GIORNALISTA DI LOS ANGELES “CINGUETTA” LA MAIL DI UN CAPOCCIONE DELLA NBC E LA CORPORATION GLI FA CHIUDERE L’ACCOUNT - GUY ADAMS AVEVA CRITICATO LA SCELTA DI MANDARE IN ONDA LA CERIMONIA DI APERTURA DELLE OLIMPIADI IN RITARDO, PER ASPETTARE IL PRIME TIME, INDICANDO SU TWITTER LA MAIL DEL RESPONSABILE PER INVIARE PROTESTE - PRIVACY VIOLATA? MACCHE’: QUELL’INDIRIZZO ERA GIA’ SU INTERNET…

Anna Masera per "Stampa.it"

Twitter su richiesta della partner Nbc ha sospeso l'account di un giornalista inglese "colpevole" di aver twittato l'indirizzo email del presidente della copertura olimpica della Nbc, Gary Zenkel, e la scelta sta infiammando gli utenti, che protestano contro la censura.

La Nbc si difende dicendo che Guy Adams (il cui account è stato ripristinato il 31/7 alle ore 19.37 ora italiana) , il corrispondente da Los Angeles di The Independent, avrebbe violato le "regole di Twitter" che vietano di postare informazioni private di un altro utente, come "l'indirizzo email privato, l'indirizzo fisico, il numero di telefono o documenti finanziari".

In realtà, l'indirizzo email del capo della Nbc non era privato: era rintracciabile già su Google, qui. Venerdì scorso, Adams era tra i tanti utenti Twitter che avevano osato criticare apertamente la Nbc Universal, che fa parte della Comcast Corp, per aver trasmesso la cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Londra in ritardo per farla coincidere col prime-time negli Usa.

"L'uomo responsabile alla Nbc della scelta di fingere che le Olimpiadi non siano ancora iniziate è Gary Zenkel. Ditegli quello che pensate" Email: Gary.zenkel@nbcuni.com" ha twittato Adams.

E nell'edizione di lunedì di The Independent è poi uscito un articolo di Adams ampiamente critico di tutta la copertura olimpica fatta dalla Nbc. Critiche condivise ampiamente anche su Twitter da tantissimi utenti scontenti (per esempio di non aver potuto vedere il tributo alle vittime delle bombe di Londra).

In una mail inviata a Adams, Twitter gli ha annunciato di aver deciso in questo senso perchè è vietato «cinguettare» informazioni sensibili. Ma Adams ha risposto che l'account di posta elettronica di Zenkel è già di pubblico dominio, essendo quello di una corporate.

Non solo. «È davvero preoccupante», ha aggiunto, «che la Nbc, sponsor delle Olimpiadi, stia cercando (e in questo caso con successo) di zittire gli account di giornalisti che hanno criticato la copertura dei Giochi Olimpici».

Di recente, scrive il sito specializzato di social media "Mashable", era stato lo stesso Adams a sottolineare come il network abbia costretto milioni di telespettatori dei Giochi a «subire la più grande invasione di spot nella storia della televisione».

La polemica si sta infiammando su Twitter e la scelta della Nbc di chiedere la censura per "violata privacy" rischia di trasformarsi in un boomerang. Era meglio accettare le critiche e magari rispondere via email agli utenti che protestavano.

 

 

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