SQUILLO & POLITICA, LA STORIA E’ SEMPRE LA STESSA: 40 ANNI FA LO SCANDALO CHE TRAVOLSE JOHN PROFUMO

Mattia Bernardo Bagnoli per Ansa.it

'Niente sesso, siamo inglesi'. Quante volte s'è sentita. Tanto da entrare nel linguaggio comune, come un proverbio popolare. Peccato che non lo sia. L'aforisma, infatti, è il titolo della fortunatissima piece teatrale del 1971 - poi diventata un film - scritta da Alistair Foot e Anthony Marriott. Certo, qualcosa di vero c'è.

L'amore per la privacy, ad esempio. Quasi una religione per i sudditi di Sua Maestà. O la continenza, dei modi e soprattutto dei sentimenti. Ecco, tutto questo venne spazzato via il 5 giugno del 1963, quando il Ministro della Guerra John Profumo rassegnò le dimissioni.

Quel giorno la Gran Bretagna scoprì che il sesso le piaceva eccome.
Profumo, un oxfordiano di ferro che rispondeva all'identikit del perfetto Tory, era finito al centro di una ragnatela di gossip, in qualche modo trapelata sui media. I rumors lo volevano legato a una giovane squillo, la 21enne Christine Keeler. Il ministro si era presentato alla Camera dei Comuni per dire che non era vero niente, solo illazioni. In un'altra epoca storica tutto sarebbe probabilmente finito lì.

Ma il Regno Unito del 1963 era un altro Paese. I Beatles iniziavano a scalare le classifiche e l'opinione pubblica, dopo anni di tessere annonarie e sacrifici per il bene comune, era pronta a nuove esperienze. Un bel sex-gate, per esempio. L'errore cruciale fu quell'audizione ai Comuni. Le bugie hanno infatti le gambe corte e alla fine la verità venne fuori. La tresca c'era.

Profumo scrisse una lettera di scuse al premier Harold Macmillan che, nell'accettare le dimissioni del suo ministro, definì l'intera vicenda una "grande tragedia". Mai parole furono più azzeccate. Lo scandalo montò ed ebbe delle pesantissime conseguenze. Intanto spezzò la vita di Stephen Ward, osteopata di grido del West End nonché pittore nonché figlio di Arthur Evelyn Ward, canone della cattedrale di Rochester.

Ward era introdottissimo nell'alta società britannica. Tra i suoi pazienti, per quanto riguarda l'attività di medico, ci furono Winston Churchill, Paul Getty, Douglas Fairbanks ed Elizabeth Taylor, mentre a posare davanti alle sue tele e i suoi pennelli si contarono politici e membri della famiglia reale. Ebbene, il distinto dottore era anche, allo stesso tempo, amico intimo di Christine Keeler e un'altra giovane squillo, Marilyn Rice-Davies, con le quali condivideva il suo appartamento.

Ward venne accusato di essere un lenone (fu grazie a lui se Christine conobbe Profumo a casa di Lord Astor), arrestato e processato: i giochini erotici rinvenuti dagli inquirenti nella sua casa londinese di Marylebone destarono un fulgido scalpore. La pressione fu tale che l'ultimo giorno di processo Ward ingollò una bella dose di sonnifero e arrivederci.
Lo scandalo, come se non bastasse, assunse poi toni ancor più eclatanti (e potenzialmente pericolosi per la Nazione, allora in piena Guerra Fredda), quando si scoprì che nel letto della Keeler era transitato anche Eugene Ivanov, attaché navale dell'ambasciata sovietica. Il dettaglio fece il giro del mondo e attecchì in special modo negli Stati Uniti.

Qui si scomodò persino l'FBI, che compilò un puntuale dossier intitolato - con humour alquanto britannico - 'Operation Bowtie'. Ovvero 'cravattino'. Conclusione: dal letto di Christine Keeler non trapelò nessun segreto di guerra. Però fu la fine - politicamente parlando - di una certa area Tory. Quella snob e aristocratica. L'ottobre seguente Macmillan lasciò infatti Downing Street per "motivi di salute".

I falchi del partito (soprannominati il 'cerchio magico', per la serie da Omero in poi si copia e basta), pur di tenere a bada l'area liberal dei Conservatori incoronarono premier un conte da mille generazioni, Sir Alec Douglas-Home. Un anno dopo, il Labour guidato da Harold Wilson vinceva le elezioni. E fu subito Swinging London.

 

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