1. LA STORIA DEL WEB SI DIVIDE IN DUE PERIODI: ‘’PRIMA DI YOUPORN’’ E “DOPO YOUPORN” 2. OGGI È UNO DEI 100 SITI CHE CONTANO, È IL SITO “PIÙ FRIENDLY” CHE SIA MAI STATO INVENTATO, SI ESPRIME IN PIÙ LINGUE, NON CHIEDE DATI PER LA CONSULTAZIONE NÉ PASSWORD, GARANTISCE L'ASSOLUTA ANONIMITÀ, È DA SEMPRE COMPLETAMENTE FREE, VIVE DI PUBBLICITÀ 3. I SUOI VISITATORI (CUMULATI PER ANNO): 1 MILIARDO SONO STATUNITENSI, 600 MILIONI SONO TEDESCHI, ITALIANI E FRANCESI SONO RISPETTIVAMENTE 400 MILIONI, 250 MILIONI SONO INGLESI E 170 MILIONI CANADESI. IN QUESTO VASTO MOSAICO DI “GUARDONI” IL NOSTRO PAESE DETIENE UN RECORD MONDIALE: LE CITTÀ DALLE QUALI SI VERIFICA IL PIÙ ALTO ACCESSO SONO MILANO E ROMA. SEGUONO (NELL'ORDINE) PARIGI, LONDRA, BERLINO, ATENE, NEW YORK 4. NEL TEMPO YOUPORN HA COMINCIATO AD OSPITARE ANCHE MIGLIAIA DI CLIPS IN HD IN CUI COMPAIONO STARS DEL SPETTACOLO QUALI KIM KARDASHIAN O PARIS HILTON O PAMELA ANDERSON E TRA QUESTE BRILLA PER LA SUA VIVACITÀ UN'ITALIANA: SARA TOMMASI

Glauco Benigni per Dagospia

Fatevi una domanda. "Quanto è grande il fatturato totale dell'industria e commercio della pornografia?". Non tanto per fare i conti in tasca a quel gruppo di umani che hanno trasformato il sesso e suoi derivati nel loro lavoro abituale, ma per capire quanto spende la gente nel mondo per "guardare" dal buco della chiave i cittadini onorari di Sodoma e Gomorra e avere in tal modo emozioni spesso considerate proibite.

Bene. La risposta è: non si sa! Non si sa per alcuni motivi. Il primo è che i Proprietari e i Manager dell'Adult Entertainment Business abitualmente non pagano le tasse nei territori dove operano. Tutto quello che incassano, una volta coperti i costi di produzione, finisce infatti su conti correnti di Banche poste nei diversi paradisi Fiscali del Pianeta. E nessuno sembra poter far nulla.

Non si sa inoltre perchè il dato aggregato dovrebbe tener conto di una vasta gamma di segmenti: soft e hard porno DVD; film in pay-per-view; sottoscrizioni basic a pay tv specializzate che distribuiscono via cavo, satellite e DTT; siti e social network porno; films pagati nel conto degli hotel; sex chats; sex telefonate; sex toys; pubblicazioni su carta di ogni genere, etc...

E' un vasto arcipelago di interessi che si è andato costruendo nel secolo scorso, dall'invenzione della fotografia in poi e che ha cominciato, dopo il boom nelle edicole, a impennarsi all'inizio degli anni 80, con la comparsa dei videoregistratori e delle videocassette.

Nel 2011 il New York Times fece una ricerca e affermò che il business oscillava tra 10 e 14 miliardi di dollari l'anno. Oggi qualche fonte afferma che saremmo arrivati a 21 miliardi di dollari. Il dato non è confermato né smentito. Se così fosse non avrebbe mai smesso di aumentare. Questo però contrasta con le affermazioni dei boss dell'industria i quali "piangendo e fottendo" sostengono di essere stati rovinati da Internet. Cerchiamo di capire meglio.

Dal 1980 al 2006 l'industria e il commercio del porno aumentano il proprio giro d'affari a dismisura. Nel 2006 entrano nella scena alcuni nuovi siti internet, diversi dai precedenti e cominciano, inspiegabilmente, a mostrare gratuitamente migliaia e migliaia di porno videoclips. Un genere che fino allora era stato reso accessibile solo a pagamento.

Nel 2008 - 2009 in California, dove si producono il maggior numero di film porno all'anno, i responsabili di storiche case di produzione e gli attori e le attrici piangono tutti miseria. "Fino a due ani fa - dicono le star - si lavorava 4-5 giorni a settimana e venivamo pagati 1000 dollari al giorno. Oggi si lavora un giorno a settimana e veniamo pagati 700 dollari al giorno".

Nell'ambiente si registrò anche qualche suicidio che venne ricondotto allo stato di disoccupazione. La "grande crisi" era stata innescata da alcuni siti porno , tra cui Youporn, PornHUb e RedTube che raccoglievano da ogni angolo del mondo, soprattutto clips amatoriali: scopatine e scopatone fatte in cucina o al bagno, in automobile, sull'autobus, sul prato, orgette tra colleghi e così via. Quindi loro erano i responsabili. La gente non comprava più e passava il tempo a guardare gratis il pornoweb. Addirittura ci furono petizioni, indirizzate al governo della California, affinchè difendesse i posti di lavoro che si perdevano .

Poi sul tutto calò il silenzio. Si innescò la battaglia tra le Comunità dominanti e da questa battaglia uscì la Regina dei porno social network : Youporn. Il giro d'affari, a quel punto, avrebbe dovuto tendere a zero ma non andò così.

Vediamo brevemente la sua storia e poi cerchiamo di fare una sintesi esplicativa del perchè in realtà il business non è morto ma vive e vegeta .
Youporn è oggi uno dei 100 siti che contano nel web. A febbraio 2013 è 83esimo nella classifica generale. Nella sua categoria vede quali competitors : Xhamster, Xvideos, PornHub e il webcam site Live Jasmine.

E' comunque il più popolare nel mondo perchè ha un accesso molto facilitato, si esprime in più lingue, non chiede alcun dato per la consultazione né password, garantisce ufficialmente l'assoluta anonimità, è da sempre completamente free, vive di pubblicità e costituisce al dunque una sorta di pietra miliare nella storia del porno. Di fatto Youporn è il sito "più friendly" che sia mai stato inventato .

Lanciato il 28 agosto del 2006 - sulla scia del successo di Youtube e utilizzando le stesse tecnologie e gli stessi parametri di costruzione di un social network - raggiunge lo status di maggiore free pornsite nel novembre 2007. La sua proprietà è vaga. Nel 2007 sembrava fosse posseduto da Stephen Paul Jones, un giovanotto genio digitale della Stanford University, poi spuntò fuori un socio australiano-malesiano di nome Zach Hong.

Nel 2011 si parlò di una società lussemburghese, la Marvin; oggi sembra sia della Midstream Media International N.V., una società che ha sede a Willemstad nell'isola di Curacao, ex Antille Olandesi. Il sito è gestito da un "hosting service" in Texas. La comunità fa riferimento a leggi californiane. Youporn è un sito 2.0 . Vuol dire che la quasi totalità delle videoclips che ospita e mostra sono state generate dai suoi utenti secondo la pratica UGC - user generated content.

Come altri siti simili, negli anni recenti YouPorn è stato spesso accusato e criticato, non solo per i contenuti, ma anche per l'impossibilità di poter verificare se i filmati caricati dagli utenti rispettino le norme in vigore nei diversi territori. Il sistema è particolarmente anarchico ed è impossibile stabilire se le persone che compaiono nelle clips siano tutte maggiorenni, se abbiano dato il loro consenso per la diffusione della loro immagine, se i filmati siano liberamente pubblicati o sottratti con destrezza o protetti dal diritto d'autore.
Vivid Entertainment, una delle majors del porno, nel 2007 chiamò in giudizio il sito affermando di aver subito danni a causa della pubblicazione pirata dei propri filmati protetti da copyright su YouPorn.

Nel 2012, la Regina dei pornosite, non ostante abbia perso lo scettro a favore di PornHub, ha rilasciato una serie di dati sbalorditivi che la riguardano. Veri o falsi non ci è dato sapere . Però verosimili. Dal debutto a oggi ha fatto vedere 93 miliardi di video clips porno. Nel solo 2012 i suoi visitatori sono stati circa 5 miliardi che hanno visto in media più di 8 clip a testa con una permanenza media sul sito pari a 10 minuti circa. Ogni secondo eroga in linea 4.000 pagine, il che la rende responsabile del 2% dell'intero traffico mondiale in rete internet. Per fare un paragone brutale : è 3 volte più grande della CNN. Ogni giorno raccoglie 13 milioni di visite e genera 91 milioni di pagine.

Tra i suoi visitatori (cumulati per anno) 1 miliardo sono statunitensi, 600 milioni sono tedeschi, italiani e francesi sono rispettivamente 400 milioni , 250 milioni sono inglesi e 170 milioni canadesi. In questo vasto mosaico di "guardoni" a caccia di emozioni molto private il nostro paese detiene un record mondiale : le città dalle quali si verifica il più alto accesso sono Milano e Roma. Seguono (nell'ordine) Parigi, Londra, Berlino, Atene, Monaco di Baviera, New York, Città del Messico e Vienna. Non sappiamo se sia un primato di cui andar fieri, comunque è un altro dei motivi per cui ce ne occupiamo.

Cosa cercano questi guardoni ? Di tutto! Tutto ciò che è immaginabile e anche non immaginabile. In questo Youporn è un immenso Kamasutra nazional popolare e svolge molti ruoli che vanno dall'educational, al tragicomico pecoreccio, all'assolutamente deprecabile scuola guida di perversione e psicosolitudini deliranti. Però : tant'è !
Nel tempo Youporn ha cominciato ad ospitare anche migliaia di clips in Alta definizione non amatoriali , in cui compaiono stars del porno quali Kim Kardashian o Paris Hilton o Pamela Anderson e tra queste brilla per la sua vivacità un'italiana : Sara Tommasi . Secondo alcuni la gente cerca le star. I numeri dei visionamenti però smentiscono questa affermazione. In molte occasioni una anonima coppia giapponese o brasiliana colleziona milioni di clicks.

Uno degli arcani maggiori resta la domanda ? Ma chi sono questi umani che si organizzano con videocamera e spesso siglette, montaggio e sonorizzazione e inviano le loro performances erotiche a Youtube ? Quali sono le loro aspettative. Sono solo esibizionisti ? Qualcuno li paga ? O altro ? Mistero.

Abbiamo accennato al fatto che Youporn vive di pubblicità. Dati sui ricavi non circolano. Qualche anno fa si ipotizzò che, grazie agli annunci pubblicitari, il sistema generasse circa 120mila dollari al mese di ricavi. Sarebbero 4000 dollari al giorno. A guardarla bene uno sforzo tecnologico di tale portata non sembra sia ripagato. E allora ? C'è il trucco .
"Il valore di Youporn è nel suo traffico" spiega un'analista "Il sito attrae e reindirizza spettatori su Video on Demand a pagamento che pagano royalties a YP ".

Qualcun altro precisa : "una percentuale di guadagno arriva anche dalle live webcam. Questa attività in diretta non è piratabile ". E qualcun altro affonda : "I soldi grandi arrivano dal favoreggiamento alla prostituzione " . In realtà è vero che qui e là nelle schermate di Youporn appaiono annunci di sesso facile, a Km. zero e rimandano a siti di escorts e a costosi sex phones . A questo inoltre va aggiunto il sostegno al business del Gioco on line, di cui Youporn è uno dei maggiori veicoli promozionale.

Ecco dunque apparire il profilo di un business frastagliato e complesso che giustifica il continuo trend di crescita del volume d'affari totale.
In poche battute : il motto della casa è "cooperare con i competitors" . La pornografia cresce perchè ha inventato enormi brochure e sistemi di promozione on line, tra cui Youporn è la più popolare. La gente entra gratis, in passato dai Pc e oggi massicciamente dagli smart phones, in un luogo dove non sarebbe mai andata: lo fa per curiosità, lo fa perchè non costa nulla. Lo fa perchè lo voleva fare ma in passato gli accessi erano complicati.

Una volta dentro ognuno si confronta con una parte molto profonda di se stesso e ... una certa percentuale di quei 5 miliardi di frequentatori annuali "scopre qualcosa" che forse non voleva scoprire o conferma qualcosa che sospettava . Prima o poi clicka sulle offerte a pagamento, telefona alle escort, ai trans o ai gay disponibili, clicka sui Casinò on line ... poi timidamente arriva il giorno in cui tira fuori la sua carta di credito, si fa proteggere da Pay Pal contro gli usi illeciti e compra. Compra spesso nel silenzio della sua stanzetta, nel buio della notte, quando il partner e i figli dormono. Compra e sogna. Sogna e si masturba. In allegria o tristemente. Esaltato o depresso mette Youporn tra i Preferiti e , quando può, va a dare un'occhiata.

Che vogliamo fare ? Secondo studiosi e sessuologi di chiara fama la libido è una forza immensa che sonnecchia all'interno di ognuno e, se risvegliata, genera effetti incontrollabili. E comunque non bisogna ammantare solo di Alta Cultura il dibattito sull'eros. L'Uomo è (ancora) una Bestia. Una Bestia che coniuga fantasie impossibili con eiaculazione precoce e disfunzione erettile. La repressione e l'insoddisfazione sessuale sono tuttora malattie sociali diffusissime.

Nessuno ci mette le mani in modo appropriato anzi vengono sfruttate per scopi che sconfinano nell'ignobile. I gusti e gli orientamenti sessuali sono stimolati in continuazione dai media e quindi possiamo solo stare a guardare l'evoluzione-involuzione di questo vasto fenomeno. Al dunque Youporn e simili sono solo la punta emersa di un iceberg trascinato qui e là dalle correnti della Storia e della Cronaca . Una Cronaca che deregola tutto : politica, religione, finanza e sessualità. Una Cronaca che autorizza tutto. Ormai le porno stars sono considerate, e si autoconsiderano, Divi e Dive come ai tempi di alcune società politeiste e orgiastiche.

Su un aspetto però ci sentiamo in dovere di pronunciarci. Talvolta compaiono banners che ritraggono scene sessuali con adolescenti. Questo non è tollerabile e si invita chiunque a denunciare ciò che si vede. Le autorità tedesche, di Sri Lanka e di Singapore hanno bloccato più volte Youporn .

 

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