johnny cash

LA TEOLOGIA DI JOHNNY CASH - GRAZIE A SAN PAOLO "L'UOMO IN NERO" ABBANDONÒ LE DROGHE E RISCOPRÌ LA FEDE - ESCE IN ITALIA IL ROMANZO SUL SANTO, SCRITTO DA CASH AL TERMINE DELLA DISINTOSSICAZIONE. NEL 1971 ARRIVÒ A PROSTRARSI DAVANTI ALL'ALTARE NEL CORSO DI UNA CELEBRAZIONE. “FINORA HO VISSUTO PER IL DIAVOLO, DA OGGI IN POI VIVRÒ PER IL SIGNORE” – LA FORMAZIONE GIOVANILE CON MUSICISTI RELIGIOSI E I VOLUMI DEL PADRE DI SUA MOGLIE - VIDEO

 

Francesco Borgonovo per "la Verità"

johnny cash

 

Quando gli chiedevano perché vestisse sempre di nero, Johnny Cash rispondeva in tre modi diversi: il nero resiste meglio allo sporco; il nero si abbina a tutti i colori; il nero va bene per andare in chiesa, e il mio primo concerto è stato in una chiesa.

 

Nel brano Man in Black, scritto appositamente per il suo show televisivo nei primi anni Settanta, fornì tuttavia una spiegazione più esaustiva: «Indosso il nero per i poveri e gli emarginati / che vivono nel lato senza speranza e affamato della città/ Lo uso per il prigioniero che ha da tempo pagato per il suo crimine/ Ma è lì perché è una vittima dei tempi /Indosso il nero per coloro che non hanno mai letto/ o ascoltato le parole che disse Gesù/ sulla via per la felicità tramite amore e carità».

 

johnny cash

Riporta Steve Turner (autore della bella biografia Johnny Cash edita da Feltrinelli) che dopo quella canzone presero a domandargli: «Sei per caso diventato un radicale?». E Johnny replicava: «No, certo che no. Guardo la cosa dall' altra prospettiva. Sto solo cercando di essere un buon cristiano».

 

La teologia di Cash sta probabilmente tutta qui, in questa parabola dell' uomo in nero che canta per i diseredati, i poveri, i disagiati e gli addolorati. Tutte figure in cui il mito della musica americana, suo malgrado, si riconosceva. Il suo rapporto con la fede fu un prendersi e lasciarsi, e ogni volta il ritorno alla chiesa era motivato dal bisogno di un abbraccio accogliente e curativo da parte di Gesù. Il messaggio cristiano, in ogni caso, ha sempre innervato la sua musica, anche nei momenti in cui Johnny si teneva alla larga dalle navate. Come noto, i canti religiosi facevano parte della sua formazione, e sotto i cieli del natio Arkansas le parole della Bibbia entravano nelle orecchie da ogni parte, portare dal vento.

 

johnny cash cover

A un certo punto, il sentimento sotterranea divenne pubblica esplosione. Nel 1970, in una tramissione televisiva, Cash scandì il suo credo: «Per tutta la vita ho creduto all' esistenza di due forze potenti: la forza del bene e quella del male [...] o se volete la forza di Dio e quella del demonio. Ora, la forza di Dio è naturalmente la numero uno, la più potente, benché la numero due, il diavolo, abbia la meglio una volta ogni tanto. E quando cerca di avere la meglio può essere molto cattivo con voi. Ai miei tempi l' ho combattuto, ho resistito, ho tirato fuori gli artigli, l' ho preso a calci».

 

Era la descrizione di un combattimento spirituale, insomma. E Johnny l' aveva affrontato davvero mentre la dipendenza dalle droghe gli annebbiava la mente e gli infiacchiva il corpo: il Male lo stava assalendo, e vinceva. Forse è per questo che Cash si è fatto così tanto rapire dalla figura religiosa che più di tutte ha affrontato il tema della battaglia dello spirito, della lotta corpo a corpo contro il demonio: San Paolo.

 

Il musicista americano ne era così affascinato da decidere di dedicargli un romanzo, l' unico che abbia mai scritto, intitolato L' uomo in bianco, ora pubblicato in italiano dalle edizioni Piano B (sarà in libreria il 3 dicembre).

johnny cash

 

 

Non fu un parto facile.

 

Agli inizi dei Settanta, Johnny era nel pieno del suo fervore religioso. Si era messo a frequentare l' ex musicista e predicatore Jimmy Snow, fondatore della Assembly of God (che persino Elvis a un certo punto seguì). Niente a che vedere con i battisti tra cui Cash era cresciuto, ma funzionava. Nel 1971 la superstar arrivò a prostrarsi davanti all' altare nel corso di una celebrazione. «Finora ho vissuto per il diavolo», disse, «da oggi in poi vivrò per il Signore».

 

Seguirono sistematiche incisioni di gospel, le esibizioni nei programmi di «Jesus rock», un film sulla vita di Cristo (Gospel Road), che fu girato sul lago di Tiberiade con June Carter, adorata moglie di Johnny, nei panni di Maria Maddalena. I fan liberal di Cash non apprezzavano la svolta «mistica», i conservatori lo adoravano, Nixon lo invitò a suonare alla Casa Bianca.

 

Ma il combattimento spirituale non era ancora finito. Quando iniziò a scrivere il romanzo su San Paolo, gli anni Settanta erano agli sgoccioli. E il rapporto del cantante con il mondo cristiano stava per andare in pezzi, assieme alla sua vita privata. Entrare in chiesa per lui era un impresa: anche lì lo assalivano i fan molesti. Soprattutto, le pillole erano rientrate nelle sue giornate e avevano a poco a poco sostituito il cibo dello spirito.

 

johnny cash

«Non ho mai perso la fede in quel periodo», dirà poi Cash, «ma ho perso il contatto con Dio perché chi è dipendente in modo cronico da droghe o alcol diventa molto egoista». Quando riuscì finalmente a liberarsi del demonio che gli mordeva il cuore, gli anni Ottanta erano già iniziati. Il romanzo su Paolo, L' uomo in bianco, sarebbe uscito nel 1986, quasi dieci anni dopo l' inizio della stesura. Per tutto il tempo, Johnny si era documentato, aveva letto e meditato testi di teologia, ma era troppo stordito per scrivere.

 

johnny cash

Il manoscritto lo riprese in mano al Betty Ford Center, dopo due mesi di disintossicazione, nel 1983. Lo ultimò nei due anni successivi, alternando scrittura e studio. «Quando morì Ezra Carter, il padre di June, mi lasciò la sua biblioteca storico-religiosa», racconta Cash nella lunga introduzione al romanzo. «Mi aveva parlato delle sue letture preferite, dei libri sui padri della chiesa, dei concili post niceno e ante niceno. Prima di morire continuava a dirmi: "Devi leggere Giuseppe Flavio, e Plinio, e Svetonio, e Gibbons, e Tacito".

 

Iniziai con Giuseppe Flavio e lo trovai lento, faticoso e difficile da leggere, ma più leggevo e più mi sentivo coinvolto: vedevo il mondo romano come lo dovevano vedere i primi cristiani. Alla fine li lessi tutti e ne comprai molti altri, relativi alla Giudea del Primo secolo. E quei vecchi libri polverosi tornarono in vita».

 

bob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 2

Sotto gli occhi del drogato redento, i testi storici avevano ripreso vita. Una vita vera, di carne e sangue.

Perché in qualche modo la conversione di Saulo/ Paolo coincideva con la rinascita di Johnny Cash dopo l' annegamento nella dipendenza.

 

«Se in questo libro neppure un granello di verità sarà illuminato, sarà comunque servito al suo scopo», dice Johnny. «Mi ha fatto tornare allo studio della Bibbia, alla meditazione, a rifletterci e a parlarne, per la gran parte di questi ultimi dieci anni. A parte questo, in ogni caso, è qualcosa che dovevo fare. Vi prego di comprendere che io credo. Io credo che la Bibbia, l' intera Bibbia, sia l' infallibile e indiscutibile Parola di Dio. Sono stato attento a non prendermi alcuna libertà con quelle parole eterne.

bob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 1

 

Laddove la parola si fa silenziosa, e per il bene della mia storia, a volte ho seguito i punti di vista tradizionali. Altre cose, alcuni personaggi, alcune conversazioni, alcuni eventi sono il frutto della mia fervida e a volte stramba immaginazione. Vorrei suggerire umilmente che alcune delle cose che ho scritto in questo libro, forse, sono il risultato di un piccolo fremito del grande magazzino della genialità di Dio».

johhny cash conferenza 1969

 

L' uomo in nero e l' uomo in bianco, alla fine, si sono incontrati. Dopo tutto, come Cash ci tiene a rimarcare, anche San Paolo aveva cantato in carcere. Proprio come Johnny quando si era messo a intonare Folsom prison blues davanti ai detenuti di Saint Quentin: gli emarginati a cui dedicava i suoi abiti scuri.

bob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 3bob dylan, johnny cash e il produttore bob johnstonbob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 7 johnny cash il libro the man who carried cashbob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 10 johnny cash in tvJohnny Cash - "Hurt"bob dylan e johnny cash registrano iisieme a nashville 8cash alla casa biancacash e june carterholiff e cashjohnny cash 1962Johnny Cash - "Hurt"

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTA "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...