1- TRAVAGLIO DI BANCHE: “DA NOI VIGE LA REGOLA CLASSISTA DI TRILUSSA: “LA SERVA È LADRA, LA PADRONA È CLEPTOMANE”. IL POVERACCIO CHE EVADE È UN EVASORE, IL VIP È UN PACIFISTA”. INTESA, LA PRIMA BANCA ITALIANA, HA APPENA VERSATO AL FISCO 270 MILIONI DI EURO, MONTEPASCHI (260 MILIONI), BPM (170), CREDEM (53,4), UNICREDIT (99). IN TOTALE NEL 2011 I BANCHIERI EVASORI HANNO SCUCITO 1 MILIARDO DI TASSE NON PAGATE. INTESA DI PASSERA HA IL 5% DEL CORRIERE DEBORTOLIANO E “FA PACE COL FISCO”, SOLO LE MEZZE SEGHE, QUANDO VENGONO BECCATI, SONO DEFINITI “EVASORI”. LORO OTTENGONO ANCHE ROBUSTI SCONTI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE, E VOI NO 2- “LA STAMPA’’: “CON ANSELMI UN GRANDE GIORNALISTA TORNA AL VERTICE DELLA FIEG”, TANTO GRANDE CHE FU CACCIATO DALLA FIAT IN 24 ORE SU RICHIESTA DI BERLUSKAISER 3- DON SALVATORE LIGRESTI, L’UOMO A CUI NON ERA IGIENICO CHIEDERE DEI FONDI ALL’ESTERO

A cura di MINIMO RISERBO e PIPPO IL PATRIOTA

1 - IL RITORNO DEI MORTI VIVENTI (POTERE DEL GRANO)...
Per la centosettesima presentazione del milionesimo libro Rai-Mondadori di Bruneo Vespa, si risveglia un CaiNano più minaccioso che mai: "L'Italia è ingovernabile e il premier è disperato" (Stampa, p. 7). Poi, la consueta operetta per la gioia dei Republicones benpensanti: "Berlusconi-shock sul fascismo. "E' stata una democrazia minore" (p. 16). Anche ebrei e confinati vari, hanno subito danni "minori".

2 - NON FA SOSTA LA SUPPOSTA...
"Mille euro in più l'anno solo per riempire il carrello della spesa". "Zucchero e gasolio, la corsa della spesa" (Corriere delle banche creditrici, p. 1-10). "Salve le paghe dei super manager. Niente tetto agli "apicali". Liberalizzazioni, serrata delle edicole" (Corriere, p. 8). Sulla recessione scoperta da AirOne Passera e dalla Confindustria, Repubblica apparecchia un divertente dossier "Allarme crescita. La recessione. Lavoro e consumi giù, deficit alle stelle. La frenata può costare oltre 100 miliardi" (p. 9). Poi, le magre consolazioni: "La casa. Niente Imu per famiglie con due figli e su valori catastali fino a 75 mila euro" (p. 11). Evvai, tutti a vivere in campagna! E anche a lavorarci, però.

3 - T'ADORIAM MONTI DIVINO (I FATTI SEPARATI DALLA BAVA)...
"Mussolini avanti tra le ostilità", titola il primo giornale della nazione sul suo gagliardo condottiero. Anzi no, scusate, ci è partita la tastiera. "Monti avanti tra le ostilità", titola a tutta prima il Corriere della Sera. Che poi si inebria di fronte al meraviglioso sense of humour del Sapientone Capo: "La battuta del Professore: vedo conterranei vivaci" (Marco Galluzzo, p.1).

E invece, più che gli sbandati leghisti, il conterraneo vivace è il CaiNano di Hardcore, con le sue minacce grandi e piccine. Non male anche lo strillo della Repubblica degli Illuminati che copre l'intera prima pagina: "Liberalizzazioni, piegheremo le lobby". Sì, appena trovano le pinzette da naso.

Sulla Stampa, altra paginata eroica: "Passera: "Resistenze pazzesche". Monti: "Andremo fino in fondo" (p. 12). Fino in fondo di cosa? Forse questa dovevamo metterla più su, in "Non fa sosta la supposta".

4 - NON AVRAI ALTRA LEGGE CHE IL CODICE IBAN...
"Evasori? No, pacifisti", scrive Marco Travaglio sul Cetriolo Quotidiano (p.1), che cerca di dare un minimo di visibilità alle nostre ottime banche di sistema e di governo. "Intesa San Paolo, la prima banca italiana, ha appena versato al fisco 270 milioni di euro più interessi: a tanto ammontavano le imposte evase contestate dall'Agenzia delle Entrate fra il 2005 e il 2007. Lo stesso han fatto di recente i principali istituti di credito: Montepaschi (260 milioni), Bpm (170), Credem (53,4), Unicredit (99, che però non chiudono il contenzioso, visto che il fisco le contesta altri 444,6 milioni). In totale nel 2011 i banchieri evasori hanno scucito 1 miliardo di tasse non pagate, ovviamente dopo esser stati beccati".

Sono esborsi "volontari" che nascono da due filoni diversi: il primo lo ha scoperto a ottobre del 2008 l'Espresso e riguarda i "derivati fiscali" e non tocca solo le banche, ma anche le principali assicurazioni e gruppi siderurgici privati, tutti vogliosi di abbattere l'imponibile fingendo operazioni rischiose sui derivati. Il secondo è un sotto-schema del primo, lo ha scoperto il Guardian nell'estate del 2009 (in Italia l'hanno ripreso e sviluppato soltanto il Sole 24 Ore e l'Espresso) ed è il cosiddetto "progetto Brontos".

Brontos è costato un avviso di garanzia ad Alessandro Profumo e a una ventina di banchieri di Barclays e Unicredit. L'inchiesta del pm milanese Alfredo Robledo, che le banche stanno cercando di spostare a Roma, rappresenta una sorta di test giudiziario, in attesa di capire se si possa procedere allo stesso modo anche per tutte le altre banche e assicurazioni. Quindi anche Intesa, Bpm, Montepaschi e tutto il meglio cucuzzaro.

Bene, le banche stanno pagando zitte zitte per provare a schivare il penale o, quantomeno, attutirlo. Come scrive Travaglio, "la notizia è clamorosa, in qualunque altro paese campeggerebbe sulle prime pagine dei giornali e nei titoli dei tg. Tanto più che Intesa San Paolo è al governo con tre suoi papaveri ministri", AirOne Passera, Elsa Frignero e Mario Ciaccia. "Invece il Corriere l'ha confinata a pagina 47, con un titolo alla vasellina ("Intesa fa pace con il Fisco per 270 milioni"), che solo un decrittatore di codici segreti riuscirebbe a collegare all'evasione, parola proibita e mai pronunciata".

Del resto, come fa notare giustamente Travaglio, Intesa ha il 5% del Corriere e solo le mezze seghe, quando vengono beccati, sono definiti "evasori". Gli altri invece "fanno pace con il Fisco". Segue elenco di titoli imbarazzanti dei nostri giornaloni su vicende analoghe: "Mps fa pace col fisco per 260 milioni"; "Coppola fa pace con il Fisco: verserà 200 milioni"; "Valentino Rossi e il Fisco, pace da 20 milioni"; "Capirossi fa pace con il fisco per 12 milioni"... Loro ottengono anche robusti sconti dall'Agenzia delle Entrate, e voi no. "Da noi vige la regola classista di Trilussa: "La serva è ladra, la padrona è cleptomane". Il poveraccio che evade è un evasore, il Vip è un pacifista".

5 - SCIABOLETTA, A SUA INSAPUTA MA NON PER SEMPRE...
La paura fa novanta anche per l'ex cacicco di Imperia e dintorni, don Claudio Sciaboletta. "Casa acquistata al Colosseo, a Scajola torna la memoria. La difesa dell'ex ministro a sorpresa ha consegnato un memoriale ai pm: scompare la frase "a sua insaputa" (CQ, p. 4). "A questo punto - scrive Valeria Pacelli - già domani ci potrebbe essere la decisione dei magistrati, se archiviare la posizione di Scajola, oppure procedere alla richiesta di citazione diretta a giudizio. Anche se la presentazione del memoriale e l'improvvisa sterzata della difesa pare non aver convinto i pubblici ministeri".

Decisamente divertente il pezzo di Andrea Cuomo sul Giornale: "Salvate Scajola dalla sua casa. L'ex ministro in confusione: "Non la vivo, ma ci dormo. Spero che qualcuno la compri. L'appartamento pagato "a sua insaputa" (p. 5).

6 - MALINCONICO, MA FACCE RIDE!...
Intervistato da Carlo Tecce del Fatto sullo scandalo dei contributi pubblici alla stampa, "il sottosegretario all'Editoria" (dizione da Ventennio a colori) spara cazzate a raffica sul "pluralismo" sussidiato, anche per coprire il suo conflitto d'interessi di ex presidente della Fieg.

Ma a un certo punto Tecce sterza di brutto e all'ultima curva gli piazza il domandone: "Perché regalare le frequenze alle televisioni e farle pagare agli operatori telefonici?". Risposta dell'uomo che soggiornava a Capalbio a spese di Anemone: "Non mi esprimo sul beauty contest" (CQ, p. 6). Bravo, non esprimerti che è meglio. Fai proprio malinconia, Mandarino col pizzetto.

Intanto è bello apprendere da un'intervita di Fabrizio Roncone, che l'editore Renato Soru non legge la sua Unità e manco sapeva che i giornalisti sono in sciopero (Corriere, p. 17). Complimenti davvero.

7 - APPLAUSI DI COCCODRILLO...
Titoletto della Stampa: "Anselmi alla guida degli editori. Ex direttore de La Stampa". "Con Anselmi un grande giornalista torna al vertice della Fieg", ha detto il segretario della Fnsi Franco Siddi" (p. 39). Tanto grande che alla Fiat l'hanno cacciato in 24 ore su richiesta di Berluskaiser. Il Messaggero dedica un pezzullo con foto (p. 17), e con grande eleganza evita di ricordare che Anselmi ha diretto anche il giornale di Calta-papà, ai tempi del commissariamento Montedison da parte di Mediobanca.

8 - AGENZIA MASTIKAZZI...
"Moratti vede Fini. "Serve un nuovo centro allargato" (Corriere, p. 16). Ma con l'Ecopass o senza?

9 - "C'E' VITA SUL PD (PIGLIORISTI PER SEMPRE)...
"False consulenze e soldi alle fondazioni. "Così si finanziava il sistema-Penati". Nelle carte dell'inchiesta l'elenco dei fondi versati dal gruppo Gavio. All'origine c'è la plusvalenza da 179 milioni assicurata dall'esponente Pd per la Serravalle" (Repubblica, p. 29)

10 - DON SALVATORE LIGRESTI, L'UOMO A CUI NON ERA IGIENICO CHIEDERE...
"Su Ligresti ora le autorità di svegliano. Fondiaria-Sai nel mirino di Isvap e Consob dopo anni di distrazione" (CQ, p. 8). Vago Vegas "scopre solo ora i pacchetti azionari da sempre parcheggiati ai Caraibi". Ma certo, anche la procura di Milano non è che brilli per attivismo, dopo che sul Corriere della Sera Mario Gerevini ne ha già raccontate di tutti i colori senza l'ombra di una smentita. In ansia i grandi creditori di Ligresti, ovvero Mediobanca e Unicredit. Figurarsi i piccoli azionisti.

11 - LIBERO CANTIERE IN LIBERA CASERMA...
"Quel muro della Tav alto tre metri nel cantiere-fortino. Filo spinato e telecamere anti assalti. La società della Torino-Lione: così gli operai saranno al sicuro per le trivellazioni. Da gennaio chi oltrepassa il limite rischia il carcere" (Corriere, p. 35). Scommettiamo che l'ultima legge-marchetta del leghista Mordace Maroni a banche e costruttori non sarà cambiata da questo governo di Destra dell'Uomo Perbene?

12 - CHAPEAU!...
"Alberghi e centri commerciali col pretesto del porto turistico. Ecco il nuovo sacco delle coste. Dalla Liguria a Siracusa, via ai cantieri: business da 1,5 miliardi". Su Repubblica (p. 34), bella inchiesta di Antonio Fraschilla. Come sempre, la menzogna e il profitto di pochi si servono di parole sbagliate. "La parola magica che dà il via libera a nuovo cemento entro i 150 metri dalla battigia è waterfront, declinata con sigle come "rifacimento del litorale".

13 - ORA D'ARIA...
Per respirare un po', leggete la splendida intervista inedita a Pier Paolo Pasolini, pubblicata a pagina 58 di Repubblica, sotto il titolo "Io so che tanti italiani mi considerano un pazzo, ma l'umanesimo è alla fine".

 

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