nek sal da vinci

“UN TEMPO SI ANDAVA A SANREMO CONSIDERANDOLO COME UN'ULTIMA SPIAGGIA…” – NEK FA TAPPA A LONDRA PER IL SUO TOUR EUROPEO E APRE LE VALVOLE SU SAL DA VINCI ALL’EUROVISION: "È LA FOTOGRAFIA DELL'ITALIA SUL PIANO MUSICALE E CULTURALE. LA SUA 'PER SEMPRE SÌ', SONO CERTO, CONFERMERÀ LE ASPETTATIVE DEL PUBBLICO INTERNAZIONALE…”. CHISSA’ COSA NE PENSERANNO I DETRATTORI DI SAL DA VINCI…

 

Alessandro Allocca per adnkronos.com – Estratti

 

Da Parigi a Stoccarda e poi Zurigo, Berna, Lussemburgo, Bruxelles passando per Londra fino alle ultime due tappe spagnole di Madrid e Barcellona in programma il 23 e 24 aprile. Il tour europeo di Filippo Neviani, in arte Nek, prosegue a pieno ritmo attraverso live che stanno toccando le principali città del continente.

 

nek

Ed è proprio nella capitale inglese che il cantautore questa mattina si è concesso per un fuori programma, un incontro con i fan, organizzato dall’Istituto italiano di Cultura di Londra, prima del concerto di questa sera sul palco della prestigiosa Union Chapel, una chiesa funzionante, famosa sia come luogo per eventi live (qui si sono esibiti, tra gli altri, Amy Winehouse, Nick Cave, Oasis, Prince e i Pearl Jam) ma anche per le messe domenicali.

(

…) In questo scenario, l'identità italiana mantiene un ruolo centrale, fungendo da pilastro per la proposta artistica nazionale oltre confine. Nel mio piccolo, anch'io contribuisco: nelle mie canzoni porto un po' di Sassuolo, un po' di Emilia Romagna e quindi anche un po' di Italia", sottolineando come il riconoscimento internazionale dell'italiano passi attraverso la lingua, la melodia e il patrimonio storico e culturale universalmente riconosciuto ed apprezzato.

 

E non si può parlare di Europa senza fare accenno all'Eurovision Song Contest in programma tra meno di un mese, dal 12 al 16 maggio a Vienna. Un evento che ha subìto recentemente un radicale cambio di paradigma, soprattutto tra il pubblico italiano.

 

nek

"Non ho mai sentito parlare così tanto dell’Eurovision come negli ultimi anni - continua Nek - e devo ammettere che noto molte similitudini con il nostro Festival di Sanremo che, come è ben noto, ha recuperato una centralità strategica nel mercato discografico, ma anche nell’interesse stesso del grande pubblico.

 

Ma un tempo si andava a Sanremo considerandolo come un'ultima spiaggia. Oggi la situazione è totalmente mutata al punto che gli artisti fanno a gara per esibirsi lì. Merito di una visione artistica più moderna iniziata con le edizioni condotte da Carlo Conti nel 2014 e 2015 e proseguite grazie all'intervento di colleghi illustri nella direzione artistica, tra tutti Claudio Baglioni, che hanno saputo trasformare la gara in una vetrina d'eccellenza capace di generare un rinnovato sentimento di appartenenza. Proprio come sta accadendo con l’Eurovision che, per noi italiani, diventa un modo per rinvigorire quel senso di appartenenza verso il nostro territorio, la nostra storia e cultura ma in senso molto ampio, più continentale".

bianca guaccero nek dalla strada al palco

 

 

Per Nek, il legame tra la tradizione melodica e la proiezione musicale su scala globale del nostro Paese, trova oggi in Sal Da Vinci un interprete d'eccezione, dato che il cantautore napoletano rappresenterà il Bel Paese in occasione del contest. "Sal è la nostra Italia, e lui ha una grande capacità di rappresentarla sul piano musicale quanto su quello culturale.

 

E la sua 'Per sempre sì', sono certo, confermerà le aspettative del pubblico internazionale. Perché Sal, nel suo modo di esprimersi, è di fatto l’Italia: un grande lavoratore, con una solida esperienza maturata nel mondo teatrale e musicale, con un profilo tecnico che si sposa perfettamente con l'amore viscerale per le proprie radici.

 

La sua forza rappresentativa risiede nel fatto che ama Napoli, ama la tradizione italiana, elementi identitari che ha già saputo esportare con successo in diverse tournée in tutto il mondo.

nek sal da vinci

 

La presenza di Sal Da Vinci sui palchi internazionali è la prova che il Festival di Sanremo rimane la fotografia dell’Italia. La stessa che mostreremo con orgoglio all’imminente Eurovision; una sintesi tra solidità tecnica e identità culturale necessaria per competere su palcoscenici di questa importanza". (di Alessandro Allocca)

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