la salita il rapimento di arabella 2025venezia

LA VENEZIA DEI GIUSTI – “LA SALITA”, OPERA PRIMA DI MASSIMILIANO GALLO, APPENA PASSATO A “LE GIORNATE DEGLI AUTORI”, RACCONTA LA VICENDA POCO NOTA DELL’IMPEGNO DI EDUARDO DE FILIPPO E DEI SUOI ATTORI NEL TEATRO PER I DETENUTI DEL CARCERE MINORILE DI NISIDA NEL 1983 – DA UNA PARTE C’È UNA STORIA SENTIMENTALE TRA DUE DETENUTI, DALL’ALTRA LO SPETTACOLO DA COSTRUIRE, SOTTO GLI OCCHI ATTENTI DEL DIRETTORE DEL CARCERE – MI È SEMBRATO INVECE UN PO’ CONFUSO “IL RAPIMENTO DI ARABELLA”, STRAVAGANTE COMEDY FANTASY DI CAROLINA CAVALLI, CON BENEDETTA PORCAROLI PROTAGONISTA, PRESENTATA A “ORIZZONTI”… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

la salita - massimiliano gallo sul set

Parliamo di cinema italiano. E’ una storia poco nota quella dell’impegno di Eduardo De Filippo e dei suoi attori, in questo caso Carlo Croccolo e Rosalia Maggio, nel teatro per i detenuti del carcere minorile di Nisida nel 1983 che racconta “La salita”, opera prima di Massimiliano Gallo, attore di grande esperienza teatrale e cinematografica, figlio e fratello d’arte, appena passato a Le Giornate degli Autori.

 

Nel film di Gallo, scritto con Riccardo Brun, musicato da Enzo Avitabile, si unisce la storia del teatro voluto da Eduardo, interpretato con incredibile attenzione e affetto da Mariano Rigillo, e quelle delle detenute di Pozzuoli che dopo il terremoto vennero spostate in parte proprio a Nisida.

la salita di massimiliano gallo

 

Da una parte così c’è una storia sentimentale tra due detenuti, interpretati da Roberta Caronia come Beatrice, donna forte che cerca vendetta, e da Alfredo Francesco Cossu come Emanuele, dall’altra c’è lo spettacolo da costruire, sotto gli occhi attenti del direttore del carcere, interpretato da Gianfelice Imparato.

 

L’attenzione maggiore di Gallo si focalizza nella messa in scena dei numeri dello spettacolo dei detenuti. Tutti ben ricostruiti.

 

la salita di massimiliano gallo

Carlo Croccolo, interpretato da Maurizio Casagrande, si esibisce nel numero un po’ scurrile ma di grande divertimento del Gagà (Tutti vogliono Gagà…”), mentre la Rosalia Maggio di finzione nel numero di “Ti voglio fa na foto”, anche questo pieno di doppi sensi.

 

Ma è interessante anche il tentativo di unire teatro leggero e dramma carcerario. Un vero e proprio spettacolo sono i materiali di repertorio del vero Eduardo a Nisida coi giovani detenuti.

 

 

il rapimento di arabella - benedetta porcaroli

Mi è sembrato invece un po’ confuso “Il rapimento di Arabella”, stravagante comedy fantasy presentata a Orizzonti scritta e diretta da Carolina Cavalli, che pure ci aveva dato l’interessante “Amanda”, dove una stralunata Benedetta Porcaroli, già protagonista del film precedente, vede in una bambina di sette anni, interpretata dalla piccola e riccioluta Lucrezia Guglielmino, una se stessa giovane e decide di fuggire con lei, non si capisce bene dopo.

 

La bambina, Arabella, all’inizio del film ha maltrattato oltre ogni misura il padre, Chris Pine, scrittore invidioso di Jonathan Franzen, che avrebbe dovuto fare una lettura del suo libro.

 

il rapimento di arabella - benedetta porcaroli

Mi è sembrato che Carolina Cavalli, che aveva costruito così bene il personaggio di Amanda come versione morettiana al femminile nel primo film, qui abbia cercato di trovare delle gag surreali da affidare alle sue due protagoniste, la piccola e la grande. Purtroppo non sempre il meccanismo delle gag funziona. O, magari, non l’ho capito io. 

il rapimento di arabella - benedetta porcarolila salita di massimiliano gallola salita - massimiliano gallo sul set il rapimento di arabella

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…