LA VENEZIA DEI GIUSTI - LA STRANA COPPIA BUTTAFUOCO E BARBERA HA LANCIATO IL PROGRAMMA DELLA MOSTRA DI VENEZIA, CHE AVRÀ LUOGO DAL 1° AL 12 SETTEMBRE - UN BUON PROGRAMMA, ALMENO SULLA CARTA, ANCHE SE APPARE SEMPRE PIÙ CHIARO CHE LE PRODUZIONI AMERICANE NON HANNO PIÙ GRANDE VOGLIA DI FAR MASSACRARE I LORO FILM AI FESTIVAL - DI ITALIANI CE NE SONO PARECCHI. INTANTO ABBIAMO IL NUOVO FILM DI NANNI MORETTI, “SUCCEDERÀ QUESTA NOTTE”, RINGIOVANISCONO UN PO’ LA DELEGAZIONE ITALIANA DEL CONCORSO “L'ESTRANEA” DI PAOLO STRIPPOLI, E “IL FUOCO CHE TI PORTI DENTRO” DI EDOARDO DE ANGELIS - SONO IN CONCORSO ANCHE “RITORNO A BUENOS AIRES” DI MARCO BECHIS, E “THE ECHO CHAMBER”, ULTIMO FILM SCRITTO DA BERNARDO BERTOLUCCI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Siete pronti per il Festival di Venezia? La strana coppia Buttafuoco e Barbera, malgrado il taglio di 2 milioni di euro da parte dell’Agenzia dell’Unione Europe per la cultura per punirli dell'apertura al Padiglione Russo alla Biennale Arte, devo dire che ha sempre una buona cera e lancia il programma della imminente Mostra di Venezia, che avrà luogo dal 1° al 12 settembre.
Un buon programma,almeno sulla carta, Hirokazu Kore-eda,Werner Herzog, Florian Zeller, Stephane Brizè, Nanni Moretti, Martin McDonagh, Shinya Tsukamoto, anche se mancano all'appello i nuovi film di Joel Coen, David Fincher, il “Dune 3” di Denise Villeneuve, “Digger” di Inarritu.
Appare sempre più chiaro che, dopo gli esempi di “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson e dell’”Odissea” di Christopher Nolan le produzioni americane non hanno più grande voglia di far massacrare i loro film ai festival, preferiscono lanciarli verso l’Oscar col minimo dei commenti. A che cosa servono più i festival, si dirà?
Quando perfino Luca Guadagnino, habitué di Venezia, col suo attesissimo e chiacchieratissimo "Artificial" dedicato a Sam Altman, ha preferito saltare Venezia e uscire sotto Natale lanciato per l'Oscar, come vuole il suo forte distributore, Neon. Se a Cannes erano passati numero zero film italiani (lo ripeto, zero) tra concorso e sezione parallele, numero zero inglesi (non ve lo ripeto) e numero uno, un film americano in concorso, qui, di italiani ce ne sono parecchi, sparsi tra concorso, fuori concorso, Orizzonti.
Qualche film inglese c’è, e qualche raro film americano pure. Anche se, va detto, i nostri campioni in vetrina a Venezia non sono proprio giovanissimi e bene ha fatto Barbera a ringiovanire un po’ i film italiani del concorso e di Orizzonti.
Intanto abbiamo, come pensavamo da mesi, il nuovo film di Nanni Moretti, “Succederà questa notte”, tratto da un romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo, scritto con le fedelissime Federica Pontremoli e Velia Santella, interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca e Angela Finocchiaro. Non che il film precedente di Nanni tratto da un romanzo di Nevo, “Tre piani”, fosse proprio un capolavoro…
Ringiovaniscono un po’ la delegazione italiana del concorso “L'estranea” di Paolo Strippoli, specializzato in horror, per la prima volta in concorso, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi, e “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis con Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich e l’immancabile Tommaso Ragno, tratto da un romanzo di Antonio Franchini.
toni servillo e lorenzo perrotta in scherzetto
Tornano a Venezia, ma fuori concorso, anche Mario Martone con “Scherzetto” con Toni Servillo, tratto da un romanzo di Domenico Starnone e Gianni Amelio, 81 anni, con “Nessun dolore”, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, dove un’onda di sonno addormenta tutti gli esseri umani a parte due boy scout. Speriamo di rimanere svegli in sala.
Sono in concorso anche “Ritorno a Buenos Aires” di Marco Bechis, il regista di “Garage OLimpo”, con Adriano Giannini e “The Echo Chamber”, ultimo film scritto da Bernardo Bertolucci, assieme a Ilaria Bernardini De Pace e Ludovica Rampoldi, diretto da Andrea Pallaoro, interpretato da Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Riguardo a Bertolucci, vedremo anche il documentario di ben sette ore che gli ha dedicato Luca Guadagnino, “Joie de vivre”.
guido caprino e alba rohrwacher in una storia
A Orizzonti troviamo altri film italiani, “Una storia” di Anna Foglietta, alla sua opera prima, con Alba Rohrwacher e Guido Caprio, “I figli della scimmia” di Tommaso Landucci con Riccardo Scamarcio, Fausto Russi Alesi e “La città dei vivi” di Edoardo Gabriellini con Valerio Mastandrea. Nella sezione Venezia Spotlight, in pratica un altro fuori concorso, abbiamo anche “Serpenti”, diretto da Roberto De Paolis Maino al suo terzo film, scritto dai fratelli D’Innocenzo con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto e Valeria Golino. Troppi registi maschi, vero? Può capitare.
Tra i film nordamericani abbiamo “Coup Company” di Casey Affleck con Nick Nolte, Ben Mendelsohn, Scott McNairy “Bucking Fastard” il thriller psicologico di Werner Herzog con Kate e Rooney Mara come le gemelle inseparabili Joan e Jean Holbrooke. Con loro ci sono anche Orlando Bloom e Domhnall Gleeson Confesso che sul film di Herzog ci contiamo molto.
robert pattinson in primetime 2
Batte bandiera americana anche l’atteso “Wild Horse Nine”, dark comedy spionistica scritta e diretta dall’irlandese Martin McDonagh, il regista di “Gli spiriti dell’isola”, con Sam Rockwell, John Malkovich, Tom Waits, Steve Buscemi,dove due agenti della Cia all’alba del colpo di stato in Cile di Pinochet partono per l’Isola di Pasqua. Si parla di storia della tv e di politica legata all'informazione con “Primetime” di Lance Oppenheimer con Robert Pattinson nei panni del presentatore Chris Hansen, Bokeen Woodbine, Anna Faris.
Fuori concorso c’è addirittura Paul Schrader col suo ultimo film, fuori concorso, “The Basics Of Philosophy” con Bill Pullman e Sofia Boutella, Jack Huston, dove un professore universitario affronta i soliti fantasmi del passato. Americano è “Everest: The Other Side” di Jimmy Chin e Elizabeth Chai Vasarhelyi. Alex Gibney porta a Venezia il suo documentario su Elon Musk. Molti anche i film inglesi, incredibilmente snobbati a Cannes.
Come “Ink” di Danny Boyle, che ci porta indietro nel tempo, nel 1969 quando Rupert Murdoch e Larry Lamb comprano “The Sun”, il tabloid più influente d’Inghilterra. Aprirà il Festival. Protagonisti sono Guy Pearce, Jack O’Connell e Claire Foy. Molti i film francesi, a cominciare da “Un bon petit soldat” di Stéphane Brizé con la nostra Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, storia altoborghese di una dirigente di industria quarantenne. Tra i film francesi abbiamo in concorso ”15/18 A Place to Heal” di Cedric Kahn dedicato a una unità francese di psichiatria adolescenziale.
Del regista e sceneggiatore francese Florian Zeller, autore di “The Father” e “The Son” vedremo “Bunker” con Javier Bardem, Penelope Cruz, Stephen Graham, Paul Dano, dove un architetto chiamato a costruire un bunker per i megaricchi legati alle nuove tecnologie si fa qualche domanda morale. E’ in concorso anche “Un peu avant minuit” di Nicolas Farissier con Melvin Poupaud.
Dall’Oriente arriva l’ultimo film di Hirokazu Kore-eda, “Look Back”, tratto dal cartone animato di Kiyotaka Oshiyama, storia di due ragazzine appassionate di manga e “Possible Love” di Lee C hang-dong, il regista di “Burning”, che non gira un film da otto anni. Fra le stravaganze si va dal documentario sugli Oasis, “Don't Look Back in Anger”a “Juso per ferie” di Karen Di Porto e Steve Della Casa, dedicato al mitico produttore pugliese Galliano Juso, al documentario sui fatti di Minneapolis di Laura Poitras "They Are Here”.
oasis. don't look back in anger. film
Senza scordare Wim Wenders che si occupa dell'architetto Peter Zumthor, "The Architecture of Peter Zumthor”, Takashi Miike di kabuki, Walter Fasano di Nino Rota, “Nino - Un film su Nino Rota” Sarà una Venezia aggressiva e battagliera, perché sono tanti j registi impegnati o dj culto che ritroviamo al Lido, da Lav Diaz a Barbara Kopple, da Takashi Miike a Shinya Tsukamoto. Francamente non può dirsi proprio una Venezia di destra o meloniana.
penelope cruz in bunker
the basics of philosophy
un peu avant minuit
15:18 a place to heal
look back
emanuele maria di stefano e valerio mastandrea sul set di la citta dei vivi
luca marinelli e alicia vikander in the echo chamber
vanessa scalera in il fuoco che ti porti dentro
adriano giannini in ritorno a buenos aires
robert pattinson in primetime 1
leonardo lidi in serpenti
robert pattinson in primetime 3
wild horse nine 2
bucking fastard
wild horse nine 3
alba rohrwacher un bon petit soldat
ink di danny boyle
bucking fastard
possible love
everest. the other side




