valentina locchi - sarabanda

VI RICORDATE DI VALENTINA LOCCHI, LA CONCORRENTE CIECA CHE NEL 2002 SBANCÒ A SARABANDA? FU CAMPIONESSA IMBATTUTA PER SETTANTAQUATTRO PUNTATE, E ALLA VIGILIA DI PASQUA VINSE 324MILA EURO – OGGI CURA UNA WEB RADIO DEDICATA ALLA PIZZICA, E RICORDA: “IL VERO SCOGLIO FU IL QUINTO BRANO, ‘STAI SU’ DI CLAUDIO BAGLIONI. MA QUALCHE GIORNO PRIMA UNA MIA AMICA MI AVEVA CONSEGNATO IL CD DELL’ALBUM CON QUELLA CANZONE” – “SO CHE SARABANDA È DI NUOVO IN ONDA MA NON CI TORNEREI COME CONCORRENTE” – GLI INVESTIMENTI CON IL MONTEPREMI E L’ERRORE SU ‘INNAMORATO’ DI MORANDI: “DOPO 75 PUNTATE, ERA GIUSTO CHE TORNASSI A FARE LE MIE COSE. AVEVO PERSO L’ENTUSIASMO E DAVO FASTIDIO A…”

 

 

Estratto dell’articolo di Massimo Falcioni per www.fanpage.it

 

valentina locchi sarabanda

Tre mesi sotto i riflettori, tre mesi vissuti come una vera star. Un’immersione nella popolarità che per Valentina Locchi ebbe inizio l’8 febbraio 2002. Settantaquattro puntate da campionessa a Sarabanda e 324 mila euro vinti nell’appuntamento trasmesso alla vigilia di Pasqua.

 

“Avevo scoperto il programma quattro anni prima grazie ad una mia amica di scuola”, rivela lei a Fanpage, “lo seguivo con mio nonno e mi resi conto che tutti i brani che proponevano riuscivo ad indovinarli prima di tutti gli altri. Automaticamente divenni una fan della trasmissione”.

 

valentina locchi

Classe 1983 ed originaria di Perugia, Valentina è non vedente dalla nascita: “È uno di quei casi in cui in ogni situazione mi sarebbe andata male. Se non fossi stata cieca, mi sarei portata dietro un deficit intellettivo. Tra le due possibilità mi è capitata la cecità e forse è stato meglio così”.

 

[…] Come nacque la passione per la musica?

In famiglia sono tutti musicomani. Inoltre, siccome non vedevo, ricevevo puntualmente giochi sonori, a partire dalle tastiere. Mi hanno raccontato che già a 2 anni suonavo ‘Vamos alla playa’ dei Righeira. A questo aggiungiamoci i tanti dischi ascoltati: jazz, musica classica, cantautori italiani e stranieri. Il mio primo ricordo è una canzone di Paolo Conte suonata all’esterno del negozio Ceccherini.

 

Cominciasti a suonare il piano da autodidatta.

valentina locchi sarabanda 2

Esatto, senza corsi. Come ti dicevo, suonavo le tastiere e a 6-7 anni mi comprarono un bellissimo pianoforte a muro che ancora possiedo. Fu l’evoluzione naturale. Contestualmente, la maestra di musica di mia sorella scoprì che possedevo l’orecchio assoluto. In effetti, se imparavo il brano dallo spartito perdevo velocità. Al contrario, ascoltandolo mi veniva tutto più facile. Avevo orecchio e memoria. Ancora oggi immagazzino canzoni e con le piattaforme l’offerta si è moltiplicata.

 

Nel frattempo continuavi a studiare.

Mi diplomai e all’Università scelsi la facoltà di Lingue. Mi sono laureata in portoghese con una tesi sul fado, un altro mio grandissimo amore musicale sbocciato a 16 anni. Sentii Amalia Rodrigues e scoppiò immediatamente la passione.

 

Imparasti la lingua per conto tuo.

valentina locchi sarabanda

Sì, da sola. Facevo le superiori e non potevo aspettare l’Università, non resistevo. Pertanto, chiesi al professore di portoghese di girarmi un corso su cd. Conosco anche lo spagnolo, l’inglese a livello scolastico e il francese, che è una lingua di famiglia. Mia madre e mia zia emigrarono in Francia e, di conseguenza, lo abbiamo imparato. Da piccole ci recitavano le filastrocche in francese e sempre in francese parlavano quando non volevano farsi capire.

 

La tv, invece, quando entrò nella tua vita?

Il primo programma in assoluto che guardai fu ‘Scommettiamo che…?’. C’era un signore che affermava di riconoscere le canzoni dopo l’esecuzione di poche note. Io lo anticipai e sempre mio nonno si accorse lì che possedevo delle qualità particolari. Avrò avuto 7 anni, momento in cui approdai alle lezioni di piano di cui ti parlavo.

 

Utilizzi il verbo ‘guardare’ e non ‘ascoltare’.

valentina locchi vs allegria sarabanda

Perché io la tv la guardo, anche se posso solamente ascoltarla. Se c’è il televisore acceso, per me è come se lo stessi vedendo. […].

 

Torniamo a “Sarabanda”. La richiesta di partecipazione arrivò alla fine del 2001.

Ero appena diventata maggiorenne e telefonai. Il pre-provino fu una cavolata: ti facevano ascoltare tre brani per cinque secondi e dovevi digitare sulla tastiera il numero della risposta corretta.

 

Ovviamente le azzeccai tutte, ma mi dimenticai di informarli che ero non vedente. Quando lo appresero, dall’altro capo della cornetta percepimmo freddezza. Allora mia madre si incazzò. E’ sempre stata un tipo abbastanza vulcanico.

 

Evidentemente riuscì a convincerli.

enrico papi e valentina locchi sarabanda

Sì. Qualche giorno dopo mi recai a Sesto Fiorentino per il secondo step. Mi sottoposero 60 domande e ne presi 58. Sempre mia madre mi confidò che gli esaminatori erano stravolti. E pure lei, dato che non mi aveva mai conosciuto da quel punto di vista.

 

Settantacinque puntate complessive in onda. Immagino fosse stancante per una che doveva continuamente spostarsi dall’Umbria a Roma.

Lo era. Registravamo due-tre puntate al giorno, dal martedì al giovedì. Arrivavamo nella Capitale e alloggiavamo in un albergo pagato dalla produzione. Con un pulmino ci conducevano negli studi.

 

Saltasti parecchi giorni di scuola.

Purtroppo sì. Le lezioni perse le recuperavo nei giorni in cui non ero impegnata con ‘Sarabanda’. Fu una fase tanto intensa, quanto bella. In una puntata invitarono addirittura tutta la mia classe ad assistere al programma.

 

valentina locchi sarabanda

Tuo padre, Renato Locchi, era il sindaco di Perugia in carica.

Vero. Se ci fai caso, nessuno conosceva il mio cognome. Papi non lo pronunciò mai. Ero semplicemente Valentina. Probabilmente non volevano politicizzare l’evento. Mio padre è sempre stato nello schieramento avverso a quello di Berlusconi.

 

[…] Vincesti 324 mila euro, con il tuo trionfo che venne svelato qualche giorno prima della messa in onda.

 

Colpa di mia madre, che non si trattenne! Lo spifferò a mezza Perugia e non avrebbe dovuto. Quella settimana non poté accompagnarmi a Roma e a supportarmi c’era mia zia. Quando chiamò a casa per comunicare che avevo vinto, mamma lo riferì a tutti, compresi i giornalisti.

 

sarabanda enrico papi 1

Indovinasti “Amico è” di Baldan Bembo. Non un pezzo impossibile.

Hai ragione. Non era proibitivo, ma ebbi il dubbio sull’articolo iniziale: ‘L’amico è’ o ‘Amico è’. Fu il motivo per cui inizialmente passai. Il vero scoglio fu il quinto brano, ‘Stai su’ di Claudio Baglioni. Erano convinti che non l’avrei saputo, però proprio qualche giorno prima una mia amica mi aveva consegnato il cd dell’album ‘Viaggiatore sulla coda del tempo’ contenente quella canzone.

 

Un aiuto decisivo.

dario baldan bembo

In quei tre mesi scoppiò una gara a chi mi prestava più dischi da ascoltare. Studiavo sia per la scuola che per ‘Sarabanda’.

 

Eppure qualcuno avanzò dei sospetti.

Sostenevano che avessi un suggeritore e che mi svelassero le soluzioni all’orecchio. Erano tutte malignità, come potevano solo pensarlo?

 

Di 324 mila euro, quanti te ne entrarono concretamente in tasca?

Circa 250 mila, per via delle tasse e della valutazione dei gettoni d’oro.

 

Come li investisti?

Acquistai subito un clavicembalo, mentre una parte la donai all’Istituto Serafico di Assisi per Sordomuti e Ciechi. Il rimanente mi ha aiutato a vivere bene e a togliermi degli sfizi. Mio padre era un ragioniere e mi consigliò di acquistare degli immobili che tuttora affittiamo. Di queste cose è sempre stato pratico.

 

Il 6 maggio 2002, giorno della tua uscita di scena, il programma totalizzò una media di 4,6 milioni, con picchi di 9 milioni e del 31% di share al momento del congedo.

valentina locchi sarabanda 2

Sarabanda faceva ascolti altissimi e in quei tre mesi cominciarono a guardarla persone che non l’avevano mai calcolata. Persino il premio Oscar Vittorio Storaro si appassionò. Una volta mi incontrò e mi disse: ‘Mi hai costretto a seguire la trasmissione’. Fu un orgoglio.

 

Inciampasti su Gianni Morandi.

In realtà sbagliai ‘Gimme Love’ di Alexia e andai allo spareggione. Ci arrivai stressata, anche per colpa di una pausa lunghissima tra un blocco e l’altro. Non ero concentratissima, ma confesso che quando ascoltai ‘Innamorato’ di Morandi non mi prenotai apposta. Nonostante la sapessi, tenni le mani sui pantaloni e non premetti il pulsante.

 

Perché?

vittorio storaro

Dopo 75 puntate, era giusto che tornassi a fare le mie cose. Avevo perso l’entusiasmo […] e mi ero accorta di dare fastidio. La televisione era stata un’esperienza pazzesca, tuttavia era giusto tornare alla mia normalità. Avevo il desiderio di ricominciare a suonare e di rimettermi a studiare. L’anno dopo avrei avuto la Maturità.

 

“Mi ero accorta di dare fastidio”. A chi ti riferisci.

Rosicchiavamo parecchi ascolti a ‘Striscia la notizia’, che non gradiva il nostro exploit. ‘Sarabanda’ doveva essere un programmino, mentre con me era arrivato al 20%. Eravamo scomodi.

 

La ribalta non cessò nemmeno dopo l’eliminazione.

Se devo essere sincera, non si è mai spenta. Ancora adesso mi riconoscono e si ricordano di me. […]

 

Enrico Papi lo hai più sentito?

No. So che Sarabanda è tornata in onda e che sta andando bene, ma non ci tornerei come concorrente. Diventerebbe una ripetizione. Discorso diverso se organizzassero una sfida tra i ‘campioni. Con molti di loro ho mantenuto un buon rapporto.

 

Subito dopo il trionfo trovasti lavoro in un giornale locale.

sarabanda enrico papi 2

Scrissi recensioni musicali sul Corriere dell’Umbria. Realizzai ventisette articoli, giudicando tutti album che selezionavo io. Mi lasciarono carta bianca.

 

Nel 2013 riapparisti a “Superbrain”, su Rai 1.

Fu Pietro Gorini, storico autore di ‘Sarabanda’, a contattarmi. Mi sottoposero alcuni frammenti di canzoni e dovetti riconoscere i brani. Fu divertente fare il computer umano e Paola Perego fu molto cortese e simpatica.

 

Cosa fai oggi?

enrico papi - sarabanda celebrity

Curo una web radio, ‘Pizzica e dintorni’. È un progetto che mi sono costruita da sola. Navigavo su internet alla ricerca di radio dedicate alla pizzica, ma quelle che c’erano non mi soddisfacevano. Pensai: ‘E se divulgassi tutto quello che ho?’. […] Al contempo suono in giro con un gruppo, faccio serate e mi esibisco al piano. La nostra specialità sono i classici della musica italiana.

 

La tecnologia ti permette di passare molte ore al computer e di leggere a tutti gli effetti.

Ho un computer del tutto normale, a cui si aggiunge una barra Braille. Non è altro che un display in cui le frasi sullo schermo escono scritte in Braille. Per quel che riguarda invece WhatsApp, ho sempre il voice over attivo. Rispetto a vent’anni fa è un altro mondo. Grazie all’intelligenza artificiale sono stati compiuti dei salti immani.

 

Vivi sola?

sarabanda 3

No, sono invalida al cento per cento. Ma sto bene, posso camminare e nuotare. Vivo con i miei e con un’assistente. Ho il privilegio di avere una famiglia larga e unita che mi supporta.

 

Cosa segui attualmente in tv?

La televisione è un essere strano, ne vedo poca e sempre sul web. Mi piacciono i programmi musicali, nient’altro. Sono una cultrice del Festival di Sanremo e mi imbatto qualche volta nella nuova Sarabanda, ma lo streaming di Mediaset è più complicato da aprire. Mi trovo meglio con RaiPlay, ci navigo meglio.

 

Ultimi Dagoreport

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...