rai campo dallorto renzi

1. SIAMO MESSI COSÌ: PER LA RAIUNO DI GIANCARLO LEONE, IN QUOTA GIANNI LETTA, È COLPA DI RAI COM DIRETTA DAL RENZIANISSIMO LUIGI DE SIERVO, PER RAI COM È COLPA DI RAIUNO 2. QUI VIALE MAZZINI, BUON 2016! BENVENUTI ALLE OLIMPIADI INVERNALI DI SCARICABARILE 3. CARLO FRECCERO, MEMBRO DEL CDA RAI IN QUOTA CINQUESTELLE, SI SCAGLIA CONTRO IL VATICANO E DIFENDE LA TV DI STATO

1. NEI CORRIDOI IN SCENA LO SCARICABARILE DUELLO VIRTUALE TRA LEONE E DE SIERVO

maggioni campo dall ortomaggioni campo dall orto

Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera”

 

Siamo messi così: per Raiuno è colpa di Rai Com, per Rai Com è colpa di Raiuno.
Benvenuti alle Olimpiadi invernali di Scaricabarile, inaugurate con il pirotecnico show di Capodanno, in cui la bestemmia camuffata tra gli auguri e il brindisi frettoloso hanno fatto più rumore dei botti di buon 2016. Ormai il guaio è fatto, nessuno però, figurati tu, offre di sua sponte la propria testa al dg Antonio Campo Dall' Orto che, sul doppio pasticcio, ha ordinato indagini interne. «Sì, ma a babbo morto», segnala l' anonimo frequentatore dei corridoi di Viale Mazzini, che non manca mai in ogni tregenda tv.

giancarlo leone con la moglie diamara parodi delfinogiancarlo leone con la moglie diamara parodi delfino


Secondo la divisione commerciale, a tradire per primo è stato il software di Telecom, impostato per riconoscere le parolacce e che invece ha fallito sul più bello, ingannato dalle troppe «o» nell'imprecazione. Poi certo, l' operatore che doveva controllare gli sms ci ha messo del suo, difatti è stato sospeso, ma non ci sta a passare per l' unico colpevole: «Non è giusto che debba pagare solo io».

 

Quello che sostiene Rai Com è che l'ultima verifica sui testi fosse compito della redazione dello show «come avviene in tutte le trasmissioni, c'è scritto pure sul regolamento». Da Raiuno negano con decisione e rimandano l'accusa al mittente: «Dovevate pensarci voi, che colpa abbiamo noi».

CAMPO DALL'ORTO GIUSEPPE FIORELLO RIZZO NERVO 06CAMPO DALL'ORTO GIUSEPPE FIORELLO RIZZO NERVO 06


Ed è curioso che, contrapposti nella tenzone, si ritrovino i due rispettivi direttori, Luigi De Siervo e Giancarlo Leone, che qualche mese fa erano dati per certi in tandem come vice direttori generali. Il primo, renzianissimo, non corre pericoli. Il secondo, niente affatto renziano, rischia ogni giorno di trovare qualcun altro seduto al posto suo, però è uomo di mondo e dispensa serenità.


Quanto al Capodanno anticipato, quella dell' orologio guasto sarebbe una penosa bugia. Pare proprio che sia stata una trovata per ingraziarsi l' Auditel e battere la concorrenza. L' anno scorso lo show di Mediaset con Gigi D'Alessio aveva bluffato sul count-down rubacchiando 20 secondi. Stavolta Raiuno ha deciso di premunirsi, solo che si sono fatti prendere la mano. E i 30 secondi concordati sono diventati 40, troppi.

mattarella maggioni campo dall ortomattarella maggioni campo dall orto

 

«Una furbata voluta», segnalano a viale Mazzini, puntando il dito, manco tanto di nascosto, contro il capostruttura Antonio Azzalini. «I tg lo fanno tutti, che male c' è?» sarebbe la sua linea difensiva. Una strategia che ha fatto infuriare il dg Campo Dall'Orto, che pretende un' istruttoria per confermare ciò che sanno già tutti, lui compreso. Da Mediaset sono magnanimi: «Brindisi truccato? Non può essere, se poi ti beccano fai una figuraccia». Appunto.

LUIGI DE SIERVOLUIGI DE SIERVO

 

2. FRECCERO: LA CHIESA PENSI AI SUOI SCANDALI

Giuseppe Alberto Falci per “la Repubblica”

 

Vaticano contro Rai. Dopo la messa in onda di un sms contenente una bestemmia, in un editoriale sull’Osservatore

Romano la Santa Sede attacca la televisione di Stato. «Brindisi anticipato, il finale di ‘Star Wars’ rivelato, parolacce e addirittura una bestemmia. Tutto in diretta. Non è stato certo un capodanno tranquillo quello della Rai». Il quotidiano d’Oltretevere sottolinea come «la televisione, pubblica o privata che sia, per acquisire una dimensione social a tutti i costi rischi di divenire uno strumento fuori controllo. Con l’alibi dello share».

 

Rai, l'anno che-verra- 2016 - bestemmiaRai, l'anno che-verra- 2016 - bestemmia

Inevitabile dunque l’intervento del direttore generale della Rai Antonio Campo dall’Orto. Da oggi in poi la responsabilità editoriale dei contenuti dei singoli programmi, ricadrà in tutto e per tutto in capo a chi guida gli stessi, senza più passare attraverso filtri esterni alle trasmissioni. Quanto invece all’errore del countdown di fine anno, che ha anticipato l’arrivo di 40 secondi del 2016, il dg ha affidato al capo delle risorse umane, Valerio Fiorespino, il compito di aprire un’indagine per approfondire i dettagli tecnici che hanno causato l’errore. Le polemiche, però, non si placano.

 

La presa di posizione del direttore generale non soddisfa le opposizioni di centrodestra. Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia, invoca «la immediata convocazione di Antonio Campo dall’Orto in commissione Vigilanza per chiedergli conto dei numerosi errori della sua Rai che dovrebbe essere improntata alla qualità». Invece, insiste il forzista, «l’anno nuovo si è aperto all’insegna dei vaffa e delle bestemmie divulgate senza filtro».

Rai, l'anno che-verra- 2016 - bestemmiaRai, l'anno che-verra- 2016 - bestemmia

 

Nel centrodestra la preoccupazione è che il caso di Capodanno sia l’escamotage per sostituire i direttori di rete. Opinione condivisa dalla parlamentare di Fi Daniela Santanché. Ma anche da Arturo Diaconale. Il membro del cda della Rai in quota Fi sostiene infatti che le priorità sono altre e sarebbe «sbagliato» utilizzare il casus belli «come pretesto per nomine non motivate».

 

C’è chi invece come Carlo Freccero, membro del cda Rai in quota Cinquestelle, si scaglia contro il Vaticano e difende la tv di Stato. «Per carità, la Santa Sede lasci stare la Rai. Non siamo né in Iran, né in Arabia Saudita. Fuori controllo è il potere temporale». Il motivo? «Le proteste dell’Osservatore Romano - spiega Freccero - si giustificano con il fatto che il Vaticano rappresenta un potere forte all’interno di viale Mazzini. In questo modo vuole mantenere lo status quo e impedire qualsiasi forma di rinnovamento».

 

freccerofreccero

Secondo l’ex direttore di Rai2, non ci sarà nessuna nomina perché «se saltasse un direttore per l’episodio dell’ultimo dell’anno dovremmo tutti quanti ricoverarci in un ospedale psichiatrico». Insomma, è «un esercizio di stile» la polemica che si sta consumando in queste ore. Tutta colpa di un sms, insiste Freccero, «inviato quella sera da un povero cristo che aveva bevuto un bicchiere di troppo». Ad ogni modo, conclude, «trovo surreale pubblicare gli sms dei telespettori. L’sms è un modo di comunicazione che riguarda la sfera privata».

 

 

carlo    freccerocarlo freccero

“IO, UN TECNICO, L’UNICO SOTTO PROCESSO”

Da “la Repubblica”

 

«E’ inspiegabile che sia finito sotto processo soltanto io. Sono rimasto schiacciato tra due responsabilità che non mi appartengono. Davanti, avrei dovuto essere protetto dal software di Telecom, che chiaramente non ha funzionato. Dietro di me doveva esserci una struttura editoriale, almeno un giornalista. Come si fa a lasciare tutto in mano a un team commerciale».

 

Francesco C., tecnico di Rai Com, addetto al controllo, inquadrato nel settore commerciale, dopo una giornata passata nel salotto-bunker a leggere la lettera di contestazione degli avvocati Rai, sceglie di sfogarsi.

 

È accusato di omissione di controllo: la bestemmia in sovrimpressione durante la trasmissione “L’Anno che verrà” è scappata al suo staff.

 

«Ho fatto un errore, posso dire anche grave. Meglio, abbiamo fatto un errore e me ne prendo tutta la responsabilità. Per almeno tre ore ho tolto dal video cento sms impresentabili: insulti, cori razzisti, inni alla jihad e decine di bestemmie, il centunesimo c’è scappato».

 

È scappato a lei?

«È scappato al team, ma io lo guido e mi prendo la colpa».

Stanchezza, disattenzione, una mole di sms eccessiva?

«Tutto questo, certo. È la prima volta che ci capita. Ma è anche la prima volta che scopro che dietro di me non c’è il controllo previsto. Un desk di giornalisti. Il terzo livello di verifica è saltato e adesso tutti giocano a scaricare la responsabilità su di me. Fuggi fuggi, sono basito».

 

maurizio gasparrimaurizio gasparri

Che cosa rischia adesso?

«Non sono preoccupato per il posto di lavoro, in cinque anni non ho mai fatto una sbavatura. Mi sono abituato a lavorare sotto pressione. Credo che la sanzione massima sia la sospensione per dieci giorni, accetterò quello che sarà deciso».

Ha un senso continuare con gli sms di massa in diretta tv, rischiare ogni volta l’incidente?

«Finora eravamo riusciti a evitare guai. In Rai considerano questo aspetto dell’intrattenimento importante, irrinunciabile. Deciderà gente più importante di me».

( c. z.)

 

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