VIDEO-STRACULT! “ABBIAMO PRESO UNA NANA DI MERDA CHE NON PARLA” - FLAVIO INSINNA A “CHI” TORNA A PARLARE DEI FUORIONDA DI “STRISCIA”: “IN PASSATO MI ERO PERSO, HO LAVORATO SUGLI ERRORI SENZA FARMI SCONTI. E OGGI SONO ANCHE PIÙ LIBERO DI ESPORMI SU TEMI CHE MI STANNO A CUORE, ANCHE POLITICI, DI FARE LE MIE BATTAGLIE. GIGI PROIETTI DICEVA CHE IL NOSTRO È UN MESTIERE CHE HA UNA SUA ETICA” (MA ANCHE MOLTA COTICA) – “IL FUTURO? MI PIACEREBBE UN PICCOLO SPAZIO IN TV PER PARLARE DI POESIA” (COSI’ MAGARI PUO’ DEDICARSI ELEGICAMENTE AL SUO PASSATEMPO PREFERITO: INFILZARE LE DONNE BASSE)- VIDEO
Sul numero di Chi in edicola questa settimana, Flavio Insinna, fra i protagonisti di "Tale e quale show" in coppia con Gabriele Cirilli, si confessa.
«Gigi Proietti diceva che il nostro è un mestiere che ha una sua etica. A casa possiamo metterci la parrucchetta, fare una festicciola, ma sul palco c’è una costruzione di quel momento che è diversa. A "Tale e quale" non siamo soli, siamo il centravanti che va in campo a fare gol, ma dietro c’è tutta una squadra che lavora con noi».
«Quando conducevo "Affari tuoi" e "L’Eredità" e la gente mi diceva: “Mi tieni compagnia”, era bellissimo. Ho un armadio pieno di lettere e disegni di bambini che, per come vedo le cose della vita e del lavoro, sono tutto.
Perché c’è un mondo di persone sole, di età avanzata, un po’ acciaccate, un po’ tristi, con le quali la vita non è stata molto generosa. Passano quell’ora insieme a te e tu lo devi sapere e la devi fare tutti i giorni al meglio».
Insinna parla anche per la prima volta della tempesta mediatica che lo ha colpito alcuni anni fa con la diffusione di alcuni fuorionda di "Affari tuoi" nei quali era arrabbiato.
«In quei momenti servono silenzio, tempo, pazienza, cervello e la tua saldezza morale. E ti devi domandare: “Tu sei quell’errore? No, sei anche altre cose”. Riparti dalle fondamenta e c’è una differenza: non strappi la pagina, ma te la studi, ne fai tesoro, la tieni in testa e, piano piano, riparti. Mio padre mi ha insegnato una cosa fondamentale: “Non farti sconti”. Devi capire gli errori che hai fatto, ci devi lavorare sopra, ti devi dire: “Ho sbagliato”. Ligabue cantava: “Ho fatto in tempo a morire ogni tanto/son ripartito, eccomi qua/e addirittura mi son reso conto/di cosa è fatta la mia verità”».
E aggiunge: «Mi ero proprio perso per strada. È stata l’occasione per fermarsi, guardarsi, non assolversi, pensare, continuare in maniera ancora più profonda il viaggio dentro me stesso. È stato un passaggio doloroso, ma adesso siamo qui a parlarne, per la prima volta, dopo anni. E oggi sono anche più libero di espormi su temi che mi stanno a cuore, anche politici, di fare le mie battaglie. E, quando vedo di nuovo il sorriso negli occhi del pubblico, mi sento di nuovo io».
In molti, anche sui social, invocano un ritorno di Insinna alla conduzione.
«Riguardo le mie foto da giovane e penso che, anche se ho l’entusiasmo di un ragazzino, ho 61 anni. E vorrei morire senza che mi fosse accostato l'aggettivo “giovanile”. Una giacca è giovanile. Lo specchio ce l’ho e ringrazio se scrivono quelle cose. Ma oggi sai cosa vorrei fare? Un’ora al giorno di tv dei ragazzi. Magari con una professoressa, a spiegare una poesia, il significato di una parola.
Oppure avere cinque minuti su Rai 1, o Rai 2, Rai 3, Rai 7, Rai 100, per condividere qualcosa di bello. Ci diamo la buonanotte in questo mondo scellerato di bombe, di guerre, di bambini massacrati. Cinque minuti di speranza poetica. Perché le poesie non sono una scocciatura. Ci sono poesie che cambiano pezzi della tua vita. Umberto Eco diceva: “Se leggiamo, evadiamo dal carcere peggiore che è l’ignoranza”. Non dobbiamo avere paura dei libri, contengono tesori».
flavio insinna
FLAVIO INSINNA
flavio insinna 3
flavio insinna cover
flavio insinna 1
flavio insinna don bosco
flavio insinna l eredita'
flavio insinna


