sharon gusberti

“DICIOTTO MILIONI DI SPETTATORI A PUNTATA, MI METTEVO UNA PARRUCCA PER GIRARE PER STRADA” - QUELLA SCIURA DI SHARON GUSBERTI, L’ATTRICE CHE INTERPRETÒ SHARON ZAMPETTI NE "I RAGAZZI DELLA III° C", SI RACCONTA: “VANZINA MI HA PRESO PERCHÉ CERCAVA IL PERSONAGGIO MILANESE, DI FAMIGLIA BENESTANTE. IO ERO PROPRIO COSÌ” – IL SUCCESSO? AVEVO 18 ANNI E ALL'IMPROVVISO NON POTEVO PIÙ ENTRARE IN UN NEGOZIO..." - IL MATRIMONIO, L’ADDIO ALLE SCENE. OGGI A SESSANT'ANNI E CON DUE FIGLIE (UNA DI 35 ANNI, L'ALTRA APPENA MAGGIORENNE) GUARDA INDIETRO SENZA RIMPIANTI. "MI SCRIVEVO LE BATTUTE SULLE MANI, NON MI SENTIVO ATTRICE" - VIDEO

 

 

Da fanpage.it - Estratti

 

sharon gusberti i ragazzi della iii°c

Sharon Gusberti aveva diciotto anni quando un telefono squillò mentre era in montagna a sciare. Dall'altra parte, Carlo Vanzina: "Vieni a Roma domani, firmi e fai la serie". Nessuna audizione, nessuna negoziazione. Era perfetta per quel ruolo. Il giorno dopo aveva un contratto in mano e un residence al centro di Roma. In pochi mesi, da modella milanese che lavorava "per divertimento" diventa Sharon Zampetti, la ragazza snob de I Ragazzi della III C.

 

Diciotto milioni di spettatori a puntata. Un successo talmente dirompente che lei, piccolina e timida, smette di uscire da sola. Si compra una parrucca coi ricci neri per non essere riconosciuta. Poi, al culmine, al momento in cui tutti l'avrebbero tenuta stretta quella fama, Sharon Gusberti lascia. Torna a Milano, si sposa, sparisce.

 

Oggi, a sessant'anni e con due figlie – una di trentacinque anni, l'altra appena maggiorenne –, guarda indietro senza rimpianti. "Mi scrivevo le battute sulle mani", racconta a Fanpage.it, "non mi sentivo attrice".

 

sharon gusberti 1

Questa è la storia di una donna che ha avuto il coraggio di dire basta quando tutti le dicevano di continuare. E che oggi, su WhatsApp, sente ancora tutti gli amici di quell'avventura. Hanno un gruppo su Whatsapp, quei ragazzi della III C che non si vedono da quasi quarant'anni anni ma che si sentono ancora, ogni tanto, per dire: "Ti ricordi quando…".

 

(...)

 

Come ci arriva? 

Per caso. Lavoravo per l'agenzia Fashion Model a Milano come modella. Ai tempi apparivo sui giornali che vendevano tanto, Gioia, Grazia, Amica. Uscivo anche sui giornali tedeschi. E loro probabilmente mi hanno preso perché cercavano il personaggio milanese, di famiglia benestante. Io ero proprio così.

 

Ecco, parlava dei giornali: lei finì giovanissima in copertina su Gioia?

Sì, e da lì in poi pubblicità varie. Ai tempi se n'è facevano tante. Penso a quella dello shampoo Johnson. Poi arrivarono altri progetti. Fui scelta per fare Yuppies di Carlo Vanzina, poi Via Montenapoleone, tutto girato a Milano, e da lì arrivo ai Ragazzi della III C.

 

È una bella storia. Me la può raccontare?

sharon gusberti 67

Avevano già preso tutti i personaggi della serie. Poi, qualche mese dopo, ricordo che ero in montagna a sciare per cui non ci pensavo neanche più. Poi mi chiama Vanzina.

 

E cosa le dice?

"Guarda, c'è questa ragazza che stava per firmare, ma sta saltando tutto. Cominciamo fra 15 giorni, se vieni a Roma, domani firmi il contratto. E secondo me sei meglio". Sono partita a Roma e il giorno dopo ho firmato il contratto.

 

Al buio?

Al buio, certo. L'unica cosa era che dovevo trasferirmi a Roma. Ma non c'era niente di strano, era una serie con tutti ragazzi di scuola, ce la presentarono come una Happy Days all'italiana. Mi andava benissimo: non ero famosa, la cifra che mi davano mi andava benissimo ed erano tutte persone serissime. Al cinema, non sempre è così.

 

Dove abitava a Roma? 

In un residence stupendo al centro di Roma. Avevo una macchina che mi veniva a prendere la mattina e mi riportava la sera. Mi ritrovai di punto in bianco, piccolina, a Roma da sola, non ero neanche abituata, non conoscevo nessuno. Ci sono rimasta per sei mesi, dal lunedì al venerdì. Risalivo a Milano solo nel weekend con l'aereo.

 

sharon gusberti adriano galliani

La serie ha registrato picchi da 18-19 milioni di spettatori. Com'è stato vivere quel successo? 

Durante la prima serie non ci guardava nessuno. Giravamo per le strade di Roma a fare le riprese, non avevamo problemi di nessun tipo. Noi non sapevamo cosa sarebbe successo, sapevamo che dovevamo fare una serie di otto puntate e che finiva lì.

 

Poi, però, la prima puntata andò in onda.

Fu un successo talmente pazzesco che difatti delle volte ci domandiamo cosa sarebbe successo oggi con i social media. Dopo la prima puntata, non potevo più girare per strada a Milano. Pensi che risolsi tutto con una parrucca coi ricci neri, era l'unico modo per tornare a camminare come una persona normale. È stata una roba pazzesca.

 

Le dava fastidio il successo? 

Fastidio, no. Diciamo che uno non se l' aspetta. Una ragazzina che ha diciotto anni che di punto in bianco non poteva più entrare in un negozio, non poteva andare più da nessuna parte. Certo, fa piacere, sei contenta, però delle volte era davvero complicato.

sharon gusberti 2

 

Senta, mi spiega perché a un certo punto – dopo la terza stagione – lei decide di lasciare?  

Dopo la terza stagione mi proposero di fare un'altra serie, che era un naturale proseguimento d'età dei personaggi, anche se non era esattamente il seguito dei Ragazzi della III C. Sinceramente, non era granché.

 

Sentivo che era qualcosa di già fatto. Nel frattempo, ero tornata a Milano sarei dovuta ritornare a Roma e sentivo anche che avrei dovuto mettermi a studiare recitazione. Io mi scrivevo le battute sulle mani, recitavo perché anche nella realtà ero quel personaggio lì. Poi, diciamo che ero più o meno fidanzata da tre anni con il mio attuale marito.

 

Ha lasciato per amore? 

Non esattamente. Ma sul set tante cose le facevo senza sapere perché. Leggevo il copione a pezzi, giravo una scena dopo un'altra, cambiavo una pettinatura dopo l'altra. Era divertente per quello perché era fatto così, perché eravamo tutti molto spontanei, ma non eravamo attori, io non mi sentivo attrice. I Vanzina sono stati bravi perché presero ragazzi che erano esattamente in quel modo nella realtà

 

(...)

sharon gusberti 4

 

Lei ha due figlie ed è nonna di due nipoti. 

Ho due figlie uniche. Ho una figlia nata subito dopo essermi sposata, immediatamente dopo la "Terza C". Oggi ha 35 anni e ha due bambini, una di otto e uno di sei. E poi un'altra figlia che ho avuto diciott'anni dopo e che proprio pochi giorni fa ha festeggiato proprio il suo diciottesimo compleanno. Abbiamo fatto una bellissima festa.

 

 

 

(...)

 

sharon gusberti 56

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…