eleonora pedron

"PENSO CHE LA VITA MI ABBIA TOLTO TANTO" - LA 44ENNE ELEONORA PEDRON E I DUE INCIDENTI STRADALI IN CUI SONO MORTI PRIMA LA SORELLA 15ENNE NIVES, POI IL PADRE ADRIANO (LEI, ALL'EPOCA 19ENNE, ERA SEDUTA IN AUTO ACCANTO A LUI) - L'EX MISS ITALIA SI È LAUREATA IN PSICOLOGIA CLINICA E DELLA RIABILITAZIONE - DOPO LA SUA RELAZIONE CON MAX BIAGGI, DA CUI HA AVUTO DUE FIGLI, È FIDANZATA CON FABIO TROIANO: "CON MAX NON FORMIAMO UNA FAMIGLIA ALLARGATA. HO VISSUTO LA NOSTRA SEPARAZIONE COME UN FALLIMENTO, FORZARE ADESSO UNA GRANDE COMPLICITÀ ANDREBBE CONTRO LA MIA VOLONTÀ E I MIEI PRINCIPI" - IL RAPPORTO CON EMILIO FEDE: "FU IL PRIMO A OFFRIRMI UN LAVORO DOPO MISS ITALIA, COME METEORINA"

eleonora pedron

Estratto dell'articolo di Elvira Serra per il "Corriere della Sera"

 

Eleonora Pedron, 44 anni, ha mantenuto la generosità della bambina di Camposampiero che si affacciava al mondo piena di fiducia, circondata dai nonni, dagli zii e da due genitori orgogliosi. Chiunque di noi, al suo posto, si riterrebbe in credito con la vita. Perché a 9 anni perde la sorella Nives, di 15, in un incidente stradale: guidava mamma Daniela.

 

Non ne ha ancora 20 che muore l’amatissimo padre Adriano, al volante con lei accanto, mentre rientravano in Veneto dalle selezioni per le Veline di Striscia la Notizia. Lei se la cava con il bacino rotto, la spalla sinistra lussata e un trauma cranico che le causa ancora oggi mal di testa e piccole amnesie.

 

Era di maggio, nel 2002. Quattro mesi dopo Eleonora diventa Miss Italia, con Fabrizio Frizzi gran cerimoniere. Già meteorina, attrice, conduttrice, non ha mai sfondato veramente. La sua vita è stata una lunghissima elaborazione del lutto, che lo scorso 27 luglio è arrivata a compimento con la laurea magistrale in Psicologia clinica e della riabilitazione.

 

Chi c’era con lei a Roma?

«Mia figlia Inés, che avevo fatto rientrare un giorno prima da Malta, dove ha frequentato un corso di inglese. Poi mia madre, mia zia Chiara e il mio compagno (l’attore Fabio Troiano, ndr)».

 

E Leon, il secondogenito suo e di Max Biaggi?

eleonora pedron

«Era a Palma di Maiorca, per una settimana di tennis all’Academy di Nadal».

 

Su cosa ha scritto la tesi?

«Sull’elaborazione del lutto nello sport, ai tempi dei social: mortificano chi perde, ma mantengono viva la memoria di chi non c’è più».

 

A chi l’ha dedicata?

«A me stessa. Era giunto il momento che io per prima mi riconoscessi tutta la strada fatta per arrivare fino a qui. Il ricordo di mio padre e di mia sorella è sempre vivo, tre anni fa per la Triennale avevo indossato la maglia arancione di papà con scritto Miami, la città della Florida, che io leggo “Mi Ami”; e poi l’anellino della prima comunione di Nives. Questa volta, però, dovevo essere sola davanti al mio traguardo e dirmi io brava».

 

[...] In quale settore sogna di lavorare?

«Il master mi prepara per tutte le attività dove sono richieste altissime prestazioni, dallo sport alla musica al business. Confesso che non mi dispiacerebbe lavorare con un giovane atleta. Lo vedo da mio figlio Leon nel tennis: vorrei usare le parole giuste, non banali, per aiutarlo a vivere frustrazioni e successi».

eleonora pedron 32

 

Lui non è mai stato tentato dal motociclismo, come il padre?

«Altroché! Ogni volta che sente il rombo di una moto si gira di scatto e riconosce marca, modello, potenza... Ma per adesso io e Max siamo riusciti a dirottarlo sul tennis. E i successi di Sinner ci aiutano. Talvolta al Country Club Leon si allena nel campo accanto a quello dove gioca Berrettini».

 

Ha rinunciato al mondo dello spettacolo?

«Se per spettacolo intende il cinema, sì, ho rinunciato. Non sono mai stata abbastanza brava, insistere significherebbe mancare di rispetto a chi lo fa per mestiere. Sto però lavorando a un progetto importante per la televisione, che valorizza i miei interessi in ambito psicologico. Sono giorni delicati, tengo le dita incrociate».

 

Se le dico Emilio Fede?

«Fu il primo a offrirmi un lavoro dopo Miss Italia, come meteorina. Con me è sempre stato protettivo, mi faceva partecipare alle riunioni di redazione anche se non ero giornalista. Credo fosse colpito dalla storia di papà».

 

L’assenza di suo padre è una presenza fissa. Quale delle cose fatte avrebbe voluto condividere con lui?

«Avrei voluto moltissimo che conoscesse i miei figli, sarebbe impazzito per fargli vivere la campagna, l’orto, le cose semplici. Sarebbe stato un nonno perfetto».

eleonora pedron

 

Ha però mantenuto un legame forte con il suo paese, parla il dialetto. Al «Fienile», il podcast di Luca Zaia, rispondeva anche in veneto.

«In padovano stretto! Pure i miei figli conoscono qualche frase: ocio che te te capoti , guarda che ti fai male...».

 

Inés si diplomerà il prossimo anno. Ha già idee chiare?

«Cambia di continuo, come è giusto alla sua età. Ora parla di Architettura in Spagna e a me fa piacere, perché è molto brava a disegnare».

 

E se volesse partecipare a Miss Italia?

eleonora pedron fabio troiano

«Ne sarei felice. Per me è stata una esperienza bellissima, un campo scuola formidabile: stare con altre ragazze, condividere la preparazione dei balletti, mangiare quello che ti preparavano, rispettare gli orari, sono state tutte lezioni di convivenza».

 

Nel ‘99 e nel 2002 ha partecipato da concorrente, nel 2011 da «inviata» per i social, nel 2019 da giurata. Le manca solo la conduzione!

«Oh, mi piacerebbe moltissimo, Patrizia Mirigliani lo sa. L’anno scorso mi aveva coinvolta come tutor, ma ho subito un intervento d’urgenza e ho dovuto dare forfait».

 

Con Frizzi nacque una bellissima amicizia.

«Pensi che a portare la busta con il mio nome da vincitrice era stata Carlotta Mantovan, con cui era appena iniziata la loro storia. Fabrizio era amico di Max, che conobbi l’anno dopo, e fu lui a battezzare Inés. Era nata piccolissima, pesava 2 chili 680, Max aveva paura di prenderla in braccio e la sistemava sopra un grande cuscino: ho questa immagine di lui che passa il cuscino a Fabrizio, a casa nostra».

 

Max Biaggi e Eleonora Pedron

[...] Gianluca Vialli?

«Lo avevo conosciuto ai Mondiali di calcio del 2006, io ero la madrina di Casa Azzurri. Quando la prima mattina scesi per fare colazione e lo trovai seduto, è come se mio padre dal cielo mi avesse detto: “Corri a salutarlo”. Così mi avvicinai, mi presentai e gli dissi che mio padre lo stimava molto.

 

Quando andavamo dai nonni ascoltavamo la radiocronaca di Sandro Ciotti e avevo impresso nella memoria il tridente Vialli-Del Piero-Baggio. Avevamo in comune un amico, Riccardo Grande Stevens: ci siamo visti tante volte a cena».

 

[...] Da sette anni sta con Fabio Troiano. Il segreto del vostro rapporto è la distanza?

«Ma noi stiamo insieme spessissimo, anche se lui vive a Torino! Credo che sia molto sano per una coppia che ognuno abbia i suoi spazi».

 

Con Max formate una famiglia allargata?

«No. Ho vissuto la nostra separazione come un fallimento, forzare adesso una grande complicità andrebbe contro la mia volontà e i miei principi. Max e Fabio si conoscono, si rispettano, ma ognuno sta nel suo. La priorità è fare quello che rende sereni i ragazzi, non strafare».

 

eleonora pedron

Conosce la fidanzata di Max?

«Non sono aggiornata: lui non me ne parla e io non gli chiedo nulla. So che ora sono tutti insieme in California».

 

Nei confronti della vita si sente in credito o in debito?

«Penso che la vita mi abbia tolto tanto. Ma quando mi guardo intorno, e l’ho pensato soprattutto durante il tirocinio con i piccoli pazienti oncologici, mi sento fortunata. Nonostante tutto».

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