paolo mieli lavitola ranucci cappellini

DAGOREPORT - SUL CASINO RANUCCI, DI RESPONSABILITÀ PENALI NON SAPPIAMO E NON POSSIAMO DIRE. MA C’È UNA DOMANDA CHE I GIORNALONI EVITANO ACCURATAMENTE DI FARE: PERCHÉ UN BI-DIRETTORE DEL "CORRIERE", PAOLO MIELI, E UN VICE-DIRETTORE DI "REPUBBLICA", STEFANO CAPPELLINI, SI SONO MESSI A FARE, COME DOPOLAVORO, I ''CONSIGLIERI-ADVISOR'' DI UN SONDAGGIO MESSO SU DA UN MILLANTATORE PREGIUDICATO COME LAVITOLA? - SEMPLICE SMANIA DA “KINGMAKER”? SOLITA ROMANELLA DEL "CI CONOSCIAMO TUTTI?" - SULL'EX GALEOTTO LAVITOLA, CONDANNATO PER DUE VOLTE PER TENTATA ESTORSIONE, I NOSTRI "EROI" NON POSSONO CADERE DAL PERO - DALLE FITTE CHAT LAVITOLA-MIELI-CAPPELLINI, LA COLLABORAZIONE È EFFETTIVA, NON LIMITATA A SUGGERIMENTI O CHIACCHIERE DA BAR - A UN CERTO PUNTO, IL “VALTER CARISSIMO” (BY MIELI) SEMBRA UN EDITORE CHE DA' ORDINI AI SUOI DIPENDENTI IN RITARDO SULLA CONSEGNA DEL LAVORO - (CHISSA' A "REPUBBLICA" COME AVRANNO PRESO IL "GIRO DI VALTER" DEL DIRETTORE CAPPELLINI..) 

DAGOREPORT

valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro

Sul caso Ranucci, di responsabilità penali non sappiamo e non possiamo dire. Ma il modo con cui vengono trattati affari pubblici delicatissimi squaderna uno spaccato della società mortificante.

 

Questo sondaggio ai frutti di mare messo in piedi nel ristorante di pesce di un millantatore e pregiudicato ed usato per l'abbordaggio al potere, è l'emblema della stato di follia del nostro tempo.

 

C’è infatti una questione, che per ovvi motivi è stata poco affrontata dai giornaloni: perché il due volte direttore del "Corriere della sera", Paolo Mieli, e il vicedirettore, oggi direttore ad interim di "Repubblica", Stefano Cappellini si sono messi a fare, come dopolavoro, gli ''advisor'' per un sondaggio di un ex galeotto come Lavitola?

 

stefano cappellini

Come si evince dall'ordinanza di arresto di Lavitola, non siamo davanti a uno scambio di suggerimenti o di ipotesi ma, dal fitto scambio di chat con i due giornalisti, la collaborazione è effettiva. A un certo punto, sembra Lavitola un editore che incalza  un suo dipendente a portare a termine il lavoro.

 

Mieli e Cappellini trafitti dalla smania di essere i “kingmaker” del candidato premier del centrosinistra? 

 

paolo mieli a otto e mezzo

Perché il "santone" Paolino, che si attovaglia al "Cefalù Bistrot", arriva al punto di chattare intensamente con l’ex faccendiere, chiamandolo “Valter carisssimo”?

 

E come mai Lavitola si può permettere di incalzare Stefano Cappellini, reo di ritardare la revisione e consegna della bozza del sondaggio per lanciare Sigfrido Ranucci come candidato del “Campo largo”?

 

L'ARRESTO DI VALTER LAVITOLA

Conosciamo come funziona il mondo della politica romana: tutti si conoscono, parlottano, millantano rapporti, tra un prosecco, una fritturina e lo spaghetto alle vongole.

 

Quello che fa specie è che il gotha del giornalismo italiano fosse portato per mano da un tipino già condannato a 3 anni e 8 mesi per appropriazione indebita, e a 2 anni e 8 mesi per la tentata estorsione ai danni di Silvio Berlusconi.

 

Nell’ordinanza con cui il Gip di Roma ha disposto il carcere per Lavitola, cercando la parola chiave “Cappellini”, escono 23 risultati. La “keyword” Mieli, invece, 9 volte.

 

SIGFRIDO RANUCCI E VALTER LAVITOLA - VIGNETTA BY NATANGELO

A beneficio dei lettori, e degli elettori del campo largo, è utile ricostruire, con le parole del GIP, come e perché i due giornalisti vengono tirati in ballo.

 

Intanto, il contesto. Siamo ad aprile 2026: sono passati sei mesi dall’attentato al cancello di casa di Sigfrido Ranucci, a Campo Ascolano (Pomezia), e Valter Lavitola è in pieno furore ideologico-politico: chatta, pressa, si muove perché sogna di far scendere in politica il giornalista “amico fraterno”.

 

È il 20 aprile quando chiede a Ranucci il suo indirizzo di posta elettronica, come ricostruisce il GIP, “inviargli la bozza dei quesiti per il sondaggio fatta da Cappellini, da intendersi Cappellini Stefano, vicedirettore del quotidiano La Repubblica, in quanto serviva la sua integrazione (Valter: Mi scrivi la tua mail, per piacere [.] Cappellini mi ha fatto una bozza di quesiti |] per il sondaggio [.] serve la tua integrazione").”.

 

SIGFRIDO RANUCCI

E già qui sorge spontanea la domanda: perché Cappellini avrebbe dovuto fare una bozza di quesiti per un sondaggio sulle primarie del centrosinistra? E soprattutto, perché sottoporla a Lavitola?

 

Come abbiamo già ricostruito in un altro Dagoreport, secondo il giudice ha risposto che avrebbe integrato il documento, e poi, dopo qualche giorno, ha fatto arrivare la sua proposta modificata.

 

Non dopo aver ricevuto pressioni dallo stesso Lavitola, che il 26 aprile scrive a Ranucci:

“Anche Paolo Mieli aspetta la tua griglia, per poi insieme a Cappellini e Te dare il suo contributo....”.

 

Continua l’ordinanza del GIP: “In data 28.04.2026, Lavitola, per sollecitare Ranucci alla revisione della griglia con le domande, gli girava un messaggio di WhatsApp ricevuto da […] Paolo Mieli, che scriveva che era ben lieto di aiutarlo nel sondaggio a patto di ricevere entro il venerdì successivo almeno una bozza: "Valter carissimo. Sarei ben lieto di aiutarti, ma ti prego entro venerdì inviami la bozza. Dopo sarò molto occupato per qualche settimana. Un caro abbraccio".

 

paolo mieli a casa di maria latella 2

Ranucci infine si decide a lavorare al sondaggio, e il 29 aprile invia a Lavitola la griglia con le domande riviste, spiegando con un messaggio vocale di aver integrato le domande che gli aveva inviato in precedenza.

 

Lo stesso giorno, Lavitola “informava Ranucci che avrebbe inviato il tutto a Paolo  per poi mandarlo alla società che avrebbe dovuto sondare anche il nome…”. Quale nome? Nella testa di Valter, quello di Ranucci, che però non è mai stato esplicitato nel sondaggio, di cui Lavitola invia la bozza definitiva a Sigfrido per la definitiva approvazione

 

GRAFICO SUL PERSONAGGIO DELLA SETTIMANA INVIATO DA SIGFRIDO RANUCCI A VALTER LAVITOLA

Passa un mese e mezzo e Lavitola torna sull'argomento sondaggi/questionario chiedendo a Ranucci di controllare il documento che aveva già girato a Paolo Mieli e a Stefano Cappellini.

 

Il messaggio: "Ho girato già a Paolo e a Stefano. Per piacere, nel più breve tempo che ti è possibile, cerca di dare uno sguardo eventualmente apportare le modifiche che riterrai". In risposta, si legge nell’ordinanza, “Ranucci spiegava a Lavitola che, secondo la propria opinione, erano da correggere o integrare i punti nr. 9 e nr. 19 "2 punti da correggere o integrare. [...] Il punto 9 e punto 19”.

 

Clesio Tavares Gomes - Sigfrido Ranucci - Valter Lavitola

Continua il Gip: “La richiesta di integrazione fatta da Ranucci al sondaggio era stata anche approvata da Paolo Mieli e ciò veniva documentato in data 09.06.2026 […] allorquando Lavitola inviava uno screenshot raffigurante la chat tra quest'ultimo e proprio Paolo MIEMieli LI il quale confermava che le modifiche, dopo averle rilette, andavano bene. […]”

 

Lo stesso giorno, Lavitola manda un altro screenshot, di una chat con Stefano Cappellini, in cui per la prima volta viene esplicitato il nome “Ranucci” (Cappellini risponde: “Prodi non vuole le primarie, ma non può essere Ranucci il suo uomo”, per poi sentenziare che le domande del sondaggio sono “tutte centrate”)

 

messaggio di stefano cappellini a valter lavitola su sigfrido ranucci

Poco più tardi il giornalista risponde con un messaggio vocale: "Ma perché gli ha detto di Ranucci? Ma perché ha detto Ranucci? ... Ranucci mica si candiderà mai!".

 

Qui la situazione si ingarbuglia, perché tra Lavitola e Ranucci inizia un gioco di non detti e ammiccamenti. Lavitola chiede a Ranucci: "Sei mai stato nel corridoio dei presidenti a palazzo Chigi???".

 

E Sigfrido risponde: "Ancora no", “lasciando trapelare il desiderio di poter percorrere un giorno quel corridoio”, scrive il GIP. Che aggiunge: “Il progetto di candidare Ranucci emerge, dunque, come un obiettivo fondamentale per Lavitolache, come visto, ne parla con una ristrettissima cerchia di conoscenti/giormalisti di cui ritiene di potersi fidare e dai quali ritiene di poter ricevere consigli utili”.

 

E qui il giudice per le indagini preliminari cita alcuni vecchi messaggi tra Lavitola e Cappellini.

 

Il 7 aprile, tredici giorni prima del messaggio a Ranucci sulle “integrazioni al sondaggio”, “inviava un messaggio a Cappellini al quale diceva che se non riusciva a preparare la griglia l'avrebbe inviata ad altre persone per poi passarla al suo (di Cappellini) vaglio ‘Se non riesci, per i troppi impegni a preparare quella griglia, io magari potrei farla fare a qualcun altro e poi sottoportela?’”.

 

BOMBA FUORI DALLA CASA DI SIGFRIDO RANUCCI

Evidentemente il lavoro di vicedirettore di “Repubblica” doveva lasciare molto tempo libero a Cappellini, che risponde: "Ciao Valter sono in ritardo ma te la preparo a breve".

 

A quel punto Lavitola tira in mezzo Paolo Mieli: “Ti va di combinare con lui allora?". E Cappellini risponde che sarebbe stato disponibile solo dopo aver consegnato un libro.

 

monica giandotti stefano cappellini

Continua l’ordinanza: “La conferma dell'intervento di Cappellini si aveva in data 20 aprile, allorquando lo stesso chiedeva a Lavitola una mail: ‘Ciao Valter, mi dai una mail?’ per potergli inviare le domande relative al sondaggio in parola: ‘Ti ho girato le domande per il sondaggio’, riferendo di aver inserito tutte le domande ritenute decisive ‘Ci sono tutte quelle secondo me decisive per farsi un'idea completa ma è chiaro che il committente può sfrondare o integrare come vuole’. E qui si torna alla casella di partenza…

 

sigfrido ranucci imbavagliato - illustrazione del fatto quotidiano

Si arriva così all’8 maggio, quando Lavitola informa Cappellini di aver definito l'accordo con la società dei sondaggi la quale avrebbe provveduto a inserire i contenuti nelle griglie con gli schemi definiti e gli algoritmi e che entro pochi giorni gli avrebbe inviato tutto compreso anche il nome: "Buongiorno Stefano spero di trovarti nella solita forma Abbiamo definito buon accordo con la società di Sondaggi, oggi conto di firmare il contratto

 

Poi loro metteranno i contenuti forniti nelle griglie con gli schemi definiti con gli algoritmi E conto entro pochi giorni di inviarti tutto, incluso il nome... A Quel punto, dopo aver approvato la definitiva abbinata al nome, mi farebbe estremamente piacere combinare una cena con Paolo te e lui parente, ovviamente anche 1 opinione di tua moglie sarebbe

graditissima"

 

SIGFRIDO RANUCCI

Cappellini sarebbe ancora ignaro che il sondaggio riguardasse proprio Ranucci. Il 9 giugno chiede al ristoratore-faccendiere: “Ciao Valter, ma quando puoi fare il nome?" e Lavitola risponde: ‘Sigfrido Ranucci Volevo farlo solo dopo il sondaggio Perché da un sondaggio fatto negli Stati Uniti, che non ho fatto vedere neppure a lui, risulta un numero pazzesco".

 

Un nome, quello di Sigfrido, che lascia perplesso Cappellini: "Per me è una follia [...] Non ha chance di decollare [...] Magari sbaglio [...] Si aspettiamo i dati, sono curioso anche io"; “Ma in primarie contro Schlein e Conte secondo me non ha chance di prevalere"

 

A luglio tutto si ferma. Lavitola, scrive il GIP, “informa Cappellini che avevano già iniziato a fare un secondo giro di interviste per il sondaggio e di aver detto al responsabile di fermarsi in quanto in quella settimana il risultato poteva essere falsato; quindi, avrebbe temporaneamente bloccato l'iter per poi riprenderlo.

 

stefano cappellini foto di bacco

E' evidente che il blocco del sondaggio era dovuto agli arresti eseguiti il 30 giugno 2026 nei confronti degli esecutori materiali dell'attentato dinamitardo ai danni del conduttore”.

 

Scrive Valterino: "Ciao, Stefano Sono adesso con la persona che si sta occupando del sondaggio Mi ha detto che avevano fatto un secondo giro di interviste, ma lo hanno fatto questa settimana Ovviamente gli ho detto di fermarlo, perché in questa settimana sarebbe falsato lo credo sia opportuno fare questo secondo giro di intervista da lunedì prossimo, per tre giorni e poi ottenere la fine della settimana il dato elaborato".

 

Ps. Come impatteranno queste imbarazzanti chat nel futuro del direttore di “Repubblica”? Cappellini il 12 luglio, è stato nominato ad interim dal neo-editore, Theo Kyriakou, e confermato con larghissima maggioranza dall’assemblea dei giornalisti, il 31 luglio. Ma certo, i suoi rapporti con l’uomo che, fra le molte gesta, operò anche come intermediario chiave per conto di Silvio Berlusconi per corrompere il senatore Sergio De Gregorio e far cadere il governo Prodi, difficilmente passerà inosservato…

 

il sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 1

Ps/2. L’8 luglio su “Repubblica” esce un articolo firmato da Francesco Bei sul sondaggio di Lavitola: l’autorevole firma di Largo Fochetti avrà scritto il pezzo su incarico di Cappellini, che allora da vicedirettore sovrintendeva il settore politico? E soprattutto, l’avrebbe scritto se avesse saputo che era il suo superiore ad aver ideato quel sondaggio?

sigfrido ranucci geppi cucciari puntata di splendida cornice del 30 ottobre 2025

PAOLO MIELI DA PIERO CHIAMBRETTI

stefano cappellini foto di bacco

 

valter lavitola e sigfrido ranucci - vignetta by oshovalter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaroil sondaggio by lavitola su ranucci leader del campo largo 2PAOLO MIELI

sigfrido ranucci giulia innocenzi puntata di splendida cornice del 30 ottobre 2025IL CALCIO IN TV - SIGFRIDO RANUCCI - VIGNETTA BY GIANNELLISIGFRIDO RANUCCI E SEMPRE CARTABIANCASIGFRIDO RANUCCI ELLY SCHLEIN sigfrido ranucci con la redazione di report INSIGHT SULLE RICERCHE ONLINE SU SIGFRIDO RANUCCI - CHAT CON VALTER LAVITOLA valter lavitola e sigfrido ranucci al cefalu bistrot - foto di aldo torchiaro

 

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