peter thiel

I "MOSTRI" DELLA SILICON VALLEY SONO TUTTI FIGLI DI FAMIGLIE DISFUNZIONALI E DEL DISAGIO ADOLESCENZIALE – PETER THIEL, L’ANIMA NERA DELLA TECNO-DESTRA AMERICANA, CHE SI DILETTA DI ANTICRISTO E PROGRAMMI DI CYBERSECURITY, DA BAMBINO NON EBBE VITA FACILE: PER SEGUIRE L’IMPIEGO DEL PADRE, INGEGNERE CHIMICO, SI SPOSTO' DALLA GERMANIA IN SUDAFRICA FINO AGLI STATI UNITI. CAMBIO' SETTE SCUOLE ELEMENTARI, FINCHÉ NEL 1977 SI STABILI' IN CALIFORNIA E VENNE PRESO DI MIRA PER IL FISICO MINUTO, I VOTI ALTI E I MODI “EFFEMMINATI” – LUI SI CONSOLA STUDIANDO, GIOCANDO A SCACCHI E LEGGENDO TOLKIEN – LA LOTTA AL WOKISMO E LA FISSA PER LA BIBBIA E L’ANTICRISTO, IL “GRANDE UMANITARIO” CHE VUOLE CONTROLLARE IL MONDO

Estratto dell’articolo di Daniele Manca per il “Corriere della Sera”

 

PETER THIEL

La sede era di quelle apparentemente poco adatte a chi ha fatto la storia della Silicon Valley. All’interno del Palais de l’Institut de France (Palais Mazarin), l’Académie de sciences morales et politiques ospitava nelle sue sale foderate di legno, tra le contestazioni di alcuni parigini, Peter Thiel.

 

Negli ultimi giorni di gennaio il miliardario creatore a suo tempo del fenomeno PayPal si trovava per questo a Parigi. Ancora più sorprendente l’argomento della conferenza-discussione dell’uomo che nel 2016 fece rumore per il suo appoggio alla prima candidatura di Donald Trump alla Casa Bianca.

 

PETER THIEL - ARTICOLO SULL ANTICRISTO - FIRST THINGS

Un rumore dovuto al fatto che era stato uno dei pochi a farlo tra tutti i signori della rivoluzione web californiana. Ebbene, in 23 diapositive, venute in possesso del sito Politico.eu, Thiel avrebbe delineato le linee principali della teoria dell’Anticristo biblico. Il 59enne investitore-finanziere è uno dei 100 uomini più ricchi al mondo, secondo il «New York Times» può contare su un patrimonio personale di poco meno di 28 miliardi di dollari.

 

È tra i fondatori di Palantir, la società che si occupa di Big Data, intelligence e sorveglianza e che vede tra i suoi clienti oltre al Pentagono, la Cia, l’Ice, il servizio fiscale americano e via dicendo. Il valore di Palantir in Borsa è pari a quasi 350 miliardi di dollari.

peter thiel palantir

 

Ma Thiel, oltre a essere stato il primo investitore privato di Facebook, con la sua società di venture capital Founders found si ritrova ad avere partecipazioni in molte delle aziende che «fanno» la Silicon Valley. E soprattutto negli ultimi anni in tanti negli States vedono in lui l’ispiratore, uno dei grandi sponsor intellettuali della destra americana e dell’ascesa di Trump negli Stati Uniti. Il suo legame più forte con la Casa Bianca passa, in realtà, per il vicepresidente.

 

PETER THIEL DA BAMBINO

Ha coltivato l’ascesa di J.D. Vance sia dal punto di vista professionale prima, sia politico poi. J.D. Vance che oggi, senza tanti misteri, aspirerebbe alla candidatura per la presidenza nel 2028. Una personalità, quella di Thiel, che è fondamentale per questo approfondire se si vogliono comprendere i nuovi Stati Uniti d’America. Quelli lontani dal soft power e dalla «generosità», per quanto non assistenziale, di Franklin Delano Roosevelt. Quelli dove nell’idea di chi oggi governa gli States e influenza le scelte in tutti i cinque continenti, tocca al più forte affermare la propria potenza affinché si eviti la deriva e la decadenza quasi certa dell’Occidente.

 

Luca Ciarrocca - L’anima nera della Silicon Valley - La vera storia di Peter Thiel

Si deve a Luca Ciarrocca nel suo L’anima nera della Silicon Valley. La vera storia di Peter Thiel (Fuoriscena) la prima biografia completa in italiano dell’uomo d’affari. Una biografia ricca di particolari come si conviene a un giornalista che ha iniziato a conoscere l’America da corrispondente da New York del «Giornale» di Indro Montanelli.

 

Non era facile entrare nella vita di un libertario che aiuta i governi a sorvegliare piazze e persone, un difensore strenuo della libertà di parola che non ha esitato però a portare alla chiusura siti di informazione. E che ha fatto forse proprio per questo della riservatezza estrema uno dei suoi mantra. Figlio di cristiani evangelici conservatori, nasce a Francoforte l’11 ottobre del 1967.

 

Il padre lavora come ingegnere chimico per società minerarie. E per seguire l’impiego di Klaus Thiel, la famiglia si sposta dalla Germania prima in Sudafrica poi in Namibia per approdare infine negli Stati Uniti.

 

La vita del giovane Peter non è facile. Cambia sette scuole elementari. Finché «è il 1977 quando si stabilisce a Foster City — scrive Ciarrocca —. Da studente viene spesso preso di mira per il fisico minuto, i voti altissimi e le maniere giudicate “effeminate”».

 

PETER THIEL DA RAGAZZO

A registrarlo è Max Chafkin, il giornalista di Bloomberg Businessweek, autore dell’altra grande biografia di Thiel The Contrarian (Penguin Press, 2021).

 

L’adolescenza e non solo Thiel la passa studiando, giocando a scacchi e leggendo e rileggendo Tolkien. «Quel mondo diventa una lente con cui guardare la realtà. Ed è da lì che prenderà i nomi delle sue future aziende».

 

Ecco Palantir, le pietre veggenti o vedenti, sette gemme sferiche create dagli elfi il cui nome significa «coloro che sorvegliano da lontano». Nome azzeccato per un’azienda che vende software e sistemi di sorveglianza a governi e servizi militari. […]

 

Nel 1987 Thiel, diventato nel frattempo campione di scacchi e iscritto a Stanford, lancia la «Stanford Review». È un «giornale studentesco concepito per dire ciò che crea disagio». L’obiettivo è presentare punti di vista diversi, ma il vero scopo è attaccare l’ortodossia individuata nel politicamente corretto che in quegli anni si stava facendo strada nelle università americane.

 

PETER THIEL COME TOM CRUISE IN TOP GUN MAVERICK

Nel mirino ci sono le Affirmative action, le ammissioni preferenziali per le minoranze, che la «rivista descrive come un meccanismo di abbassamento degli standard accademici». E il multiculturalismo visto come nuovo dogma privo di reale contenuto emancipativo.

 

L’idea è che attraverso la gestione e la non selezione si finisca per abbassare la qualità e distorcere il merito. È con quelle idee che post università Thiel inizia a costruire un percorso che lo porterà a incrociare i destini di molti dei protagonisti della Silicon Valley.

 

peter thiel, elon musk fondatori di paypal

Come Elon Musk e la sua Space X oggi pronta alla quotazione e che potrebbe avere un valore attorno ai mille miliardi di dollari. I due, Musk e Thiel, saranno tra i più noti del gruppo che venne definito «PayPal mafia» dalla rivista «Fortune» che ritrae il gruppo in un articolo del 2007.

 

Sono quelli che hanno resistito allo scoppio della bolla di Internet a cavallo del secolo. Ci sono i fondatori di LinkedIn (Reid Hoffman), o i tre di YouTube ceduta poi a Google. Storia di fortune miliardarie. Di aziende che hanno cambiato il nostro ecosistema.

 

PAYPAL MAFIA

[…] Thiel è qualcosa di più che semplicemente un figlio di immigrati, bravo a scuola e campione di scacchi a livello nazionale, e che riesce a emergere e a sfruttare l’onda lunga dei cambi tecnologici.

 

Ha una sua visione precisa del mondo e del suo futuro. La coltiva segretamente attraverso quella Dialog che nemmeno esiste perché è solo un forum privato che mette attorno a un tavolo «capitalisti tech, avvocati d’assalto, politici e strateghi dei media».

 

Un centinaio di persone — scrive Ciarrocca — selezionate, le cui conversazioni devono restare segrete, ma che si ipotizza diventino base per le azioni addirittura della Casa Bianca. Riunioni alle quali, si legge, partecipano persone di provenienza la più diversa.

 

DONALD TRUMP PETER THIEL TIM COOK

Secondo una fonte riportata da Ciarrocca si vedono Elon Musk che conversa con Larry Summers (la mente economica dell’amministrazione Clinton), il liberal Cory Booker e il falco repubblicano Ted Cruz.

 

Eric Schmidt ex ceo di Google e già consigliere di Obama e Tulsi Gabbard alla guida dell’intelligence di Trump secondo mandato. Possono farlo perché sono in luoghi super sicuri e isolati come nel deserto dell’Arizona al Ritz Carlton Dove Mountain o in un antico ex monastero sull’isola di San Clemente a Venezia, oggi albergo.

 

PETER THIEL E LA PAYPAL MAFIA - FOTO DI FORTUNE

È lì che lontani da occhi indiscreti possono discutere delle sorti del mondo. Così come accaduto a Parigi.

 

[…]

 

Non più tardi di qualche mese prima, a settembre dell’anno scorso, l’uomo d’affari aveva condotto quattro conferenze sull’Anticristo a San Francisco. Quell’Anticristo che sfruttando la paura dell’Armageddon «consoliderà il controllo politico imponendo un governo mondiale».

 

Ma chi è l’Anticristo? In un’intervista del dicembre 2024 alla Hoover institution, Stanford, Thiel, come riportato ancora nella sua biografia, lo descrive come «un grande umanitario, redistributivo, un filosofo estremamente generoso, un efficace altruista». Ma con lo scopo recondito di controllare il mondo.

JEFF BEZOS LARRY PAGE SHERYL SANDBERG MIKE PENCE DONALD TRUMP PETER THIEL

 

Una sorta di programma politico che minaccia l’universo di Thiel e delle sue aziende con idee di «bene comune». «La tesi centrale — scrive Ciarrocca — è che porre limiti allo sviluppo tecnologico sia la via maestra verso il totalitarismo». E la distruzione dell’America. In sostanza: prefigurando la fine del mondo, di voci di guerre e dei rischi della tecnologia, si vuole arrivare al controllo sulla scienza e la tecnologia stessa.

 

Quell’Anticristo delineato da Thiel, secondo l’autore de L’anima nera della Silicon Valley «si sovrappone in modo grottesco allo stesso profilo del ricco uomo d’affari che peraltro si è procurato anche una cittadinanza neozelandese. Palantir è uno strumento di sorveglianza capillare: il miliardario che mette in guardia contro un futuro distopico totalitario è lo stesso che vende tecnologie di controllo ai governi dell’Occidente».

 

peter thiel 3

L’intreccio tra politica, pensiero, storia e hi tech si compie. La discontinuità tecnologica, che sembrava solo questione di taglio tempi e taglio costi, di fare le cose in modo migliore rispetto a prima, assume contorni ben più definiti. I contorni di un ecosistema, di un’organizzazione degli Stati, del pensiero, che travalicano i confini dell’economia o della evoluzione tecnologica. Spingono a ragionare invece e ancora una volta in termini di bene o male. Di Armageddon e Anticristo. Di bianco e nero. Abbandonando la ricchezza delle sfumature che ci hanno reso incerti forse ma capaci di fare del dubbio il motore da sempre della nostra crescita.

peter thiel arriva stoccolma per la riunione del gruppo bilderberg 3peter thiel 2

peter thiel padre di paypal

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