paolo petrecca alessandro antinelli

PETRECCA, A QUANDO LE DIMISSIONI? ALESSANDRO ANTINELLI, GIORNALISTA RAI E COMPONENTE DEL CDR, INCENERISCE IL DIRETTORE MELONIANO DI RAISPORT: “PETRECCA NON AVEVA MINIMAMENTE LE COMPETENZE PER COMMENTARE LA CERIMONIA D’APERTURA DELLE OLIMPIADI. LO AVEVAMO AVVERTITO. LA SUA RISPOSTA È STATA SCOMPOSTA, HA DETTO CHE SI SAREBBE PRESO LA RESPONSABILITÀ, CHE IL DIRETTORE ERA LUI”. PETRECCA, A CUI LA RAI HA TOLTO IL COMMENTO DELLA CERIMONIA DI CHIUSURA, AVREBBE LE ORE CONTATE: “IN RAI CI HANNO DETTO CHE STANNO FACENDO DELLE VALUTAZIONI, MA DI NON VOLERE SCOSSONI DURANTE L'OLIMPIADE. SE NE PARLERÀ ALLA FINE. CREDO GLI DEBBANO TROVARE UN POSTO…” - LE PROTESTE DEI GIORNALISTI RAI TRA CUI CI SONO MOLTE PERSONE DI DESTRA...

 

Estratti da fanpage.it

 

L'effetto della figuraccia Rai per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina è stato deflagrante. Una figuraccia che porta il nome del direttore, Paolo Petrecca, il quale a tre giorni dalla cerimonia ha deciso di imporsi come telecronista, dopo avere rimosso Auro Bulbarelli, reduce dalla gaffe su Mattarella.

 

paolo petrecca alessandro antinelli

 

Un disastro che ha portato la redazione di Rai Sport a una protesta durissima e clamorosa, con il ritiro delle firme dei giornalisti per l'intera durata dei giochi in casa, definendo quella della cerimonia "la peggiore figura di sempre". Un clima pesantissimo, quello nella redazione, di cui ci parla Alessandro Antinelli, volto storico di Rai Sport e membro del comitato di redazione.

 

Al telefono ha una voce provata, evidentemente amareggiato a scontento per quanto è accaduto: "Il livello è talmente basso – racconta a Fanpage – che è molto faticoso far capire determinate cose. Non so come si possa riuscire ad andare in onda per tante ore al giorno in questo macello. Sono alla quinta olimpiade, il mestiere lo conosco, però è dura. Ieri abbiamo fatto un incontro con l'azienda alle 10 e alle 11 ero in onda".

stramaccioni alessandro antinelli

 

Qual è la situazione di queste ore?

Bisogna essere un po' lucidi e guardare lateralmente il quadro complessivo, con un po' di distacco. Tutti i Cdr della Rai ci hanno dato solidarietà, è una cosa che non è mai successa nella storia. In 26 anni in Rai io non ho mai visto una manifestazione di questo tipo.

 

Dal Tg1 41 persone ci hanno scritto privatamente mostrandosi solidali con noi nonostante ufficialmente il CDR non abbia voluto dare solidarietà, anche se un'assemblea straordinaria per fare un documento. Stessa cosa dal TG2, sono di fatto organi di governo e questo la dice lunghissima sul fatto che è successa una cosa enorme. Da un certo punto di vista quello che stiamo facendo mi riempie il cuore, vedere che c'è gente che ancora alza la testa e dice "qua avete toccato il fondo, così non va bene", mi fa pensare che un minimo di speranza c'è.

PAOLO PETRECCA

 

Nelle scorse ore, dopo le proteste, avete avuto un incontro con l'azienda. Come è andata?

Anche qua è un fatto straordinario e bisogna tornare indietro di qualche giorno, al 3 di febbraio, quando c'era la questione della sostituzione di Bulbarelli. Noi del Cdr abbiamo fatto un incontro con il personale e il direttore Petrecca.

 

In quella sede lui ci dice "rimuovo Bulbarelli, faccio io la telecronaca". Credevo di non avere capito bene, essendo una riunione in call. Lui mi fa "Sì, hai capito bene, perché?". Io gli sconsiglio di farlo e glielo dico davanti alla rappresentante dei rapporti industriali, che è un pezzo grosso. Glielo ribadisce anche Fabrizio Tumbarello, che è il presidente del Cdr.

 

stramaccioni alessandro antinelli

Sulla base di cosa glielo sconsigliavate?

Abbiamo detto a Petrecca che non aveva minimamente le competenze per fare questa cosa. Le cerimonie sono difficili, devi studiare le bandiere, i personaggi che ci sono, i portabandiera. Non l'ho umiliato, non gli ho detto che non hai minimamente la cultura. Semplicemente è un lavoro a parte, non ti improvvisi. Devi avere l'olimpismo, un po' di esperienza olimpica.

 

Avevate proposto altri nomi?

Il consiglio è stato di farla fare a Stefano Bizzotto, quello con più Olimpiadi in attività di noi, ma gli abbiamo fatto altri nomi, ma la sua risposta è stata scomposta, ha detto che si sarebbe preso la responsabilità, che il direttore era lui.

 

PAOLO PETRECCA

A quel punto ho chiesto venisse sottolineata la nostra posizione e di ricordarlo per il 7 febbraio, il giorno dopo la cerimonia. Ieri quando abbiamo fatto l'incontro con la Rai con il rappresentante dell'amministratore delegato e il capo del personale, ho chiesto che venisse ricordato quanto detto nella riunione precedente. La persona che era lì presente a malincuore ha confermato questa cosa: "Ci rendiamo conto palesemente che è stato fatto un grave errore, voi ci avevate avvertito e questa responsabilità noi ce la prendiamo e non vogliamo fare finta di niente".

 

In cosa è consistito l'incontro, oltre a questi chiarimenti?

PAOLO PETRECCA - SPLENDIDA CORNICE

Il senso è stato una grande ammissione di responsabilità da parte della Rai, che io apprezzo perché non è scontato che in questa situazione loro potessero chiamarci. All'incontro, tra l'altro, erano presenti FNSI e UsigRai. Ci hanno detto che stanno facendo delle valutazioni, ma di non volere scossoni durante l'Olimpiade con una decisione. Se ne parlerà alla fine.

 

Nella nota pubblicata dalla Rai, si invita a "evitare strumentalizzazioni o personalismi in una fase in cui l'azienda è sotto gli occhi del mondo". 

L'unico personalismo lo ha fatto il direttore Petrecca, umiliando un'intera redazione. Qui abbiamo gente che magari ha fatto sei mondiali di calcio, cinque Olimpiadi, non proprio esattamente degli stupidi. Si strumentalizza una vicenda che non è politica, dicono che c'è il complotto, i comunisti, la sinistra, ma non è così.

stramaccioni alessandro antinelli

 

Tra i quasi 70 che hanno ritirato la firma, ci sono molte persone di destra e ci sono anche quei pochi che avevano votato in favore del sostegno a Petrecca. Voti che ora ha perso perché gente di destra che gli è stata organica, quando ha visto la cerimonia ha detto "io questa cosa non l'accetto". Petrecca è completamene solo, con pochissimi pretoriani in attesa che crolli. È isolatissimo, non ha più il controllo di niente.

 

Eppure l'azienda, al momento, non sembra volere prendere decisioni drastiche nei suoi confronti.

Non ne prendono? Benissimo, noi continuiamo col ritiro firme e comunicato in onda. E loro hanno detto "Sì, sì vi capiamo". Punto, finito. Questa è la situazione. Credo gli debbano trovare un posto, stanno cercando di fargli fare un passo indietro. Ma non mi riguarda sono affari loro, della politica. Quello che conta è un'altra cosa che gli ascolti stiano andando bene perché c'è gente che lavora dalle 8:30 di mattina a mezzanotte. Noi non siamo lui. Lui è una cosa, noi siamo un'altra cosa.

ANNA DANESI PAOLO PETRECCA

 

Dalla riunione con l'azienda è emerso qualcosa rispetto alla cerimonia di chiusura?

Ci hanno comunicato che è stata tolta a Petrecca. Lui sta cercando di trovare una persona, ma mi pare di capire che faccia un po' fatica perché nessuno vuole più fare più brutte figure. Stiamo facendo tutti grandi sforzi anche perché il piano di lavoro, tra l'altro, è organizzato male. D'altronde, se tu fai un passo indietro ricorderai siamo andati in agitazione due settimane prima delle Olimpiadi.

 

Con l'arrivo di Petrecca il tuo ruolo a Rai Sport è cambiato?

LELE ADANI ALESSANDRO ANTINELLI - NOTTI EUROPEE

All'inizio ero stato confermato in tutti i miei ruoli. Poi ho perso il ruolo di capo della redazione calcio e anche quello di responsabile della nazionale, dove sono rimasto per un tecnicismo aziendale come volto. Sono finito in uno sgabuzzino, ma non c'è problema.

 

Era accaduto qualcosa in particolare?

Dopo la sfiducia al piano editoriale chiedeva un sostegno, gli feci intendere che era nelle mie possibilità  scegliere di non farlo.

 

IL CASO PAOLO PETRECCA SUL GUARDIAN

In questo contesto, piove sul bagnato per la questione delle Atp Finals perse e acquisite da Mediaset. e credibile la versione di una Rai più propensa a investire sui mondiali di calcio che sul tennis?

Non è esattamente così, secondo me, però è una mia lettura. So che siamo vicinissimi all'acquisizione di un pacchetto dei mondiali fondamentale, sperando che l'Italia ci arrivi, posto che per me servizio pubblico è anche dare delle partite del mondiale a prescindere. Sul discorso della ATP Finals, queste sono cose che secondo me vanno trattate a livello di diplomazia.

 

Spiegati meglio. 

paolo petrecca by carli

Quando tu fai un grande evento, parli con tutte le parti in commedia, ci discuti, ti metti d'accordo, come quando io da capo spedizione di mondiali ed europei ho parlato con la Federcalcio e fatto gli studi dentro Casa azzurri. Se ti conoscono, puoi essere un interlocutore utile, perché oltre i diritti ci sono i rapporti, magari ti stimano, ti ascoltano e riesci a finalizzare delle cose parlando tanto. Se manca questo elemento, può succedere anche che ti sfuggono via diritti come quelli delle ATP Finals.

PAOLO PETRECCA - ILLUSTRAZIONE DI FRANCESCO FRANK FEDERIGHI PAOLO PETRECCA AURO BULBARELLI

 

paolo petrecca

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