matteo salvini

LE 10 DOMANDE DI TRAVAGLIO A SALVINI: ''NON HA VOLUTO DARCI UN'INTERVISTA, ALLORA ECCOLE QUI. POSSIBILE CHE NON HA TROVATO IL TEMPO DI TWITTARE SUGLI ARATA? LA LEGA DEVE QUALCOSA A QUELLA FAMIGLIA? I MASSIMI FUNZIONARI DELLO SVILUPPO ECONOMICO HANNO RACCONTATO AI PM CHE SIRI TENTÒ DI FAR PASSARE L'EMENDAMENTO, E FU DA LORO RESPINTO; IL LEGHISTA ROMEO CI RIPROVÒ IN DICEMBRE, E FU BLOCCATO DAL MINISTRO COSTA; SIRI RITENTÒ E RICEVETTE L'ALT DI FRACCARO. FINCHÉ…''

 

Marco Travaglio per ''il Fatto Quotidiano''

 

Abbiamo chiesto un' intervista al Matteo Salvini. Nessuna risposta.

marco travaglio

Casomai ci ripensasse, queste sono le domande che avremmo voluto porgli, per il dovere di trasparenza che è richiesto a un uomo di governo della sua importanza dinanzi ai cittadini.

 

1. Ministro Salvini, lei parla e twitta su tutto, dal menu delle sue colazioni al festival di Sanremo, da quel che dovrebbero fare gli altri ministri a come si governa Roma: possibile che non trovi il tempo per dire una parola sulla famiglia Arata? Chi e quando le ha presentato Paolo Franco Arata, genovese, 69 anni, ex parlamentare di Forza Italia che in un' intercettazione si definisce "socio al 50 per cento" almeno dal 2015 del pregiudicato (per corruzione e truffa) Vito Nicastri, il re dell' eolico siciliano ora ai domiciliari, destinatario di un sequestro preventivo di 1,3 miliardi dalla Direzione Antimafia di Palermo perché ritenuto il finanziatore della latitanza di Matteo Messina Denaro?

 

2. Ha conosciuto prima Arata padre oppure il figlio Federico, 34 anni, che del 2016 risulta seguire i rapporti internazionali della Lega e nel 2017 ha organizzato il fugace incontro Salvini-Trump a New York, grazie ai suoi rapporti con Steve Bannon, aspirante federatore dell' internazionale "sovranista"? Ha mai pensato di prendere informazioni su quella strana famiglia, prima di inocularla come un virus letale nella Lega? Ora che gli inquirenti hanno scoperto quei terribili legami fra Arata sr., Nicastri e Messina Denaro, perché non rassicura i suoi elettori e tutti i cittadini sul fatto che terrà Arata e la sua famiglia alla larga della Lega e del governo?

ARMANDO SIRI MATTEO SALVINI

 

3. Da anni Paolo Arata possiede varie società nel settore energia e questo, diversamente dai suoi rapporti con Nicastri, lo sapevano tutti: bastava una ricerca su Google o una visura camerale. Perché lei, malgrado il suo plateale conflitto d' interessi, lo incaricò di scrivere il programma della Lega proprio sull' energia, lo invitò a parlare al convegno programmatico di Piacenza nel luglio 2017?

 

4. Lei ha compiuto sforzi immani per riverginare l' immagine della Lega, screditata dagli scandali di Belsito, della Family Bossi, dei 49 milioni scomparsi ecc. Perché diede proprio ad Arata, legato a tutta la vecchia politica siciliana e non (da Mannino a Miccichè ad Alberto Dell' Utri), un ruolo così centrale nel suo "nuovo" partito, al punto che - come risulta dalle carte dell' inchiesta delle Procure di Palermo e Roma - fu addirittura Arata a sponsorizzare la nomina dell' amico e corregionale Armando Siri a sottosegretario ai Trasporti?

 

5. In dieci mesi di governo, Arata e famiglia hanno beneficiato di una serie impressionante di favori targati Lega. Lei, ad agosto, tentò di farlo nominare presidente dell' Authority dell' energia, cioè controllore di se stesso, visto il suo palese conflitto d' interessi di imprenditore dell' eolico (nomina stoppata da Di Maio). Siri, fra luglio e dicembre, provò in ogni modo a far approvare una norma chiesta da Arata per favorire la sua azienda eolica (quella a mezzadria col finanziatore di Messina Denaro).

 

siri salvini

Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti ha appena assunto il figlio Federico Arata a Palazzo Chigi come "esperto" del Dipartimento programmazione economica, dopo che quello l' aveva aiutato nella discussa trasferta di marzo negli Usa. La Lega deve qualcosa a quella famiglia? Salvini può garantire che mai gli Arata hanno finanziato la Lega?

 

6. Ora Arata sr. è accusato di aver corrotto il sottosegretario Siri con una tangente di 30mila euro in cambio dell' emendamento su misura per la sua società eolica, che avrebbe moltiplicato i guadagni suoi e del socio occulto siciliano. La presunta tangente dovranno accertarla o smentirla i giudici, e non risulta che lei ne sapesse alcunché.

 

francesco arata con manlio e vito nicastri

Ma l' emendamento ad Aratam è già arcisicuro: "le tariffe incentivanti e i premi di cui al decreto ministeriale 6 luglio 2012 e ai suoi allegati, del ministero dello Sviluppo Economico, si applicano agli impianti aventi accesso diretto agli incentivi ai sensi del medesimo decreto, alla condizione che siano entrati in esercizio fino al 30.9.2017 e documentino di aver inviato la comunicazione di fine lavori al competente gestore di rete entro il 30.6.2017", quindi senza rispettare il termine di legge. E guardacaso proprio in quella situazione si trovava la società di Arata (e Nicastri). Cosa pensa Salvini di quella legge ad aziendam e dei suoi che l' hanno spinta?

 

7. I massimi funzionari dello Sviluppo economico hanno raccontato ai pm che a luglio Siri tentò di far passare l' emendamento ad Aratam nel dossier sulle Rinnovabili, e fu da loro respinto; il capogruppo leghista Romeo ci riprovò in dicembre, nella legge di bilancio, e fu bloccato dal ministro dell' Ambiente Costa; Siri ritentò e ricevette l' alt del ministro dei Rapporti col Parlamento Fraccaro; ma non si arrese e azzardò il colpaccio nel Milleproroghe, scontrandosi con i sottosegretari pentastellati Castelli e Crippa.

FEDERICO ARATA (A DESTRA) DURANTE UNA VISITA IN PAKISTAN A COLLOQUIO CON IL PRIMO MINISTRO IMRAN KHAN

 

Intanto Arata rassicurava Nicastri (ai domiciliari) tramite il figlio Manlio: "Ci pensa il mio uomo". Salvini ha mai saputo niente di quel pressing? Se sì, perchè non l' ha bloccato, visto che non riguardava interessi generali, ma affari personali di Arata? Se no, come giudica il comportamento del sottosegretario Siri, asservito a quegli interessi privati?

 

8. Giovedì, appena appreso di essere indagato, Siri ha dichiarato: "Non so assolutamente chi sia questo imprenditore coinvolto (Arata, ndr), non mi sono mai occupato di eolico in tutta la mia vita. Sono senza parole, credo che si tratti di un errore di persona".

 

PAOLO ARATA

Venerdì, smentito persino dal suo capogruppo Romeo, ha cambiato versione: "Ho presentato un emendamento che mi ha chiesto una filiera di piccoli produttori". Ieri ha raccontato un' altra storia ancora: "Arata mi ha detto che rappresentava un' associazione dei piccoli imprenditori dell' eolico mi ha fatto una testa così e io gli ho detto: va bene, mandamelo". A prescindere dalle accuse di corruzione (da dimostrare) e dall' asservimento della sua funzione pubblica a interessi privati (dimostrata), Siri è un bugiardo seriale: non basta questo per dimissionarlo dal "governo del cambiamento"?

 

 

9. Ministro Salvini, lei ha difeso Siri perché è "soltanto" indagato per corruzione e ha ricordato ai 5Stelle il precedente di Virginia Raggi, più volte indagata. Ora, la Raggi non c' entra nulla: non è mai stata indagata per corruzione, è stata assolta e prosciolta e archiviata da tutto, e non si comprende perché lei ne abbia chiesto le dimissioni, se non per coprire lo scandalo Siri.

 

Paolo Arata

Ma, sulla presunta corruzione di Siri, lei ha ragione: finché non si proverà che Arata se l' è comprato con 30mila euro, il fatto resta controverso e nulla autorizza nessuno a cacciarlo dal governo in quanto corrotto (semmai per le sue bugie e i suoi traffici per una norma ad aziendam, e che aziendam!).

 

Però il suo "garantismo" su Siri "solo" indagato cozza col fatto che la sua fedina penale riporta già una sentenza definitiva di colpevolezza: un patteggiamento del 2014 a 1 anno e 8 mesi di reclusione per bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Cioè: è stato lui stesso a concordare la pena per avere svuotato le casse di una società, lasciando 1 milione di buco e occultando parte del bottino nel paradiso fiscale del Delaware.

 

Quindi Siri non deve uscire dal governo perché indagato: non avrebbe dovuto entrarvi perché ha patteggiato. Che le è saltato in mente di nominare sottosegretario e ideologo della politica fiscale leghista un bancarottiere e frodatore del fisco?

 

salvini giorgetti

10. Se lei, ministro Salvini, avesse tenuto a distanza, se non dalla Lega, almeno dal settore energia, un faccendiere in conflitto d' interessi come Arata e, se non dalla Lega, almeno dal governo un sicuro bancarottiere e frodatore come Siri, oggi il governo non sarebbe scosso dal suo primo scandalo e la Lega non sarebbe in imbarazzo per il suo ennesimo scandalo. Non è il momento di fare un po' d' autocritica e di pulizia, di cestinare le mele marce, di presidiare meglio le porte del partito e di chiedere scusa al premier Conte, agli alleati, ai leghisti e soprattutto agli italiani?

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