scontri a milano alla manifestazione per gaza

“A MILANO IMMAGINI INDEGNE, A GAZA LA VITA DELLE PERSONE NON CAMBIERA’ DI UNA VIRGOLA” – GIORGIA MELONI CONDANNA LE VIOLENZE DEI PRO-PAL NEL CAPOLUOGO LOMBARDO MA DEVE SAPERE CHE SE A GAZA NON CAMBIERA’ NULLA E’ ANCHE PER LA POSIZIONE INANE DEL GOVERNO ITALIANO – LE PAROLE DI CONDANNA DI TAJANI, LA RUSSA (CHE PARLA DI “CENTINAIA DI DELINQUENTI”) E DEL SINDACO DI MILANO BEPPE SALA - IL PD: “BLOCCHIAMO IL VOTO IN AULA FINCHÉ MELONI NON CHIARISCE LA POSIZIONE ITALIANA” – IL BILANCIO DELLA GUERRIGLIA ALLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO E' DI UNA SESSANTINA DI FERITI TRA I POLIZIOTTI (DI CUI 23 GIA' PORTATI IN OSPEDALE), UNA DECINA I FERMATI - SI PARLA DI UN GRUPPO DI "MANIFESTANTI VESTITI DI NERO" CHE HA CERCATO DI ENTRARE NELLO SCALO FERROVIARIO. MANIFESTANTI, BLACK BLOC O PROFESSIONISTI DEL DISORDINE? - VIDEO

 

 

https://video.corriere.it/manifestazioni-per-lo-sciopero-in-tutta-italia-la-diretta-video/4d3d2436-af7b-420f-b53a-94be7e903xlk

 

https://video.corriere.it/milano/manifestanti-tentano-di-entrare-in-stazione-centrale-di-milano-sassaiola-e-cariche-della-polizia/c05f3472-4ee5-48e0-a33a-b7e919fd2xlk

 

Estratti da repubblica.it
 

Guerriglia in Stazione centrale a Milano durante il corteo per Gaza. Un gruppo di giovani vestiti di nero ha cercato di entrare nella fermata della metropolitana della Stazione Centrale ed è venuto a contatto con la Polizia. L’ingresso della stazione è devastato. I treni per oltre un’ora hanno saltato la fermata Centrale.
 
Tra le forze dell’ordine ci sono una sessantina di feriti, di cui 23 già portati in ospedale. Tra i manifestanti ci sono al momento una decina di fermati e portati in questura. Il personale sanitario del 118 ha soccorso dodici persone nel corteo di età compresa fra i 23 e i 54 anni.

 

 

 

Da ansa.it

 

scontri a milano alla manifestazione per gaza

"Indegne le immagini che arrivano da Milano: sedicenti "pro-pal", sedicenti "antifa", sedicenti "pacifisti" che devastano la stazione e generano scontri con le Forze dell'Ordine.

 

Violenze e distruzioni che nulla hanno a che vedere con la solidarietà e che non cambieranno di una virgola la vita delle persone a Gaza, ma avranno conseguenze concrete per i cittadini italiani, che finiranno per subire e pagare i danni provocati da questi teppisti. Un pensiero di vicinanza alle Forze dell'Ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

giorgia meloni e ignazio la russa 25 aprile 2025 altare della patria foto lapresse

 

"Non è con la violenza, aggredendo le forze della ordine, bloccando autostrade, stazioni e porti che si aiuta la popolazione civile palestinese. Comportamenti gravi che creano anche un danno all'economia, con i turisti in fuga. Questo non ha nulla a che vedere con il diritto allo sciopero sancito dall'articolo 40 della Costituzione.

 

Solidarietà alle forze dell'ordine, bersaglio incolpevole di questa violenza. Io sono a New York per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Qui il Governo è al lavoro per aiutare il popolo palestinese e costruire la pace in Medio Oriente", commenta a sua volta su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

 

scontri a milano alla manifestazione per gaza

Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha parlato di "Forze dell'ordine, cittadini e lavoratori presi in ostaggio dall'occupazione di autostrade e stazioni ferroviarie e dalla violenza inaccettabile di centinaia di delinquenti che si professano pacifisti, ma che in realtà stanno dando vita a vergognose guerriglie urbane. Da Milano a Roma, passando per Bologna e tante altre città: assistiamo ad azioni che nulla hanno a che fare con la protesta per Gaza e che tutti, e ripeto tutti, dovrebbero condannare". La Russa ha quindi espresso "solidarietà forte, vera, sincera, alle Forze dell'ordine aggredite, ai cittadini e al presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ancora una volta vittima di vile minacce".

scontri a milano alla manifestazione per gaza

 

"Esprimo la mia solidarietà ai cittadini, alle Forze dell'ordine e al Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per i gravi atti messi in campo da qualche manifestante in diverse città. Vandalismo, gesti violenti e linguaggio d'odio sono da condannare e offuscano le motivazioni e la legittimità di qualsiasi manifestazione", afferma da parte sua il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

 

Per il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, "ci troviamo a commentare situazioni che non dovrebbero mai verificarsi. Come sempre io sono dalla parte delle Forze dell'ordine alle quali esprimo la mia massima solidarietà e vicinanza". "La guerriglia e la violenza - ha aggiunto - non sono gli strumenti migliori per cercare di far sentire le proprie idee e, se del caso, cercare di convincere altri ad avere quelle stesse idee. La violenza non può essere una forma di comunicazione".

giorgia meloni antonio tajani conferenza sulla ricostruzione dell ucraina foto lapresse

 

Condanna le violenze anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala: "Il vandalismo di oggi, causato da frange violente, non trova giustificazione e certamente non aiuta la causa di Gaza", ha detto sottolineando che "in queste ultime settimane si sono succedute a Milano manifestazioni molto partecipate a difesa della causa Palestinese, sempre in maniera pacifica".

 

Sul tema della Palestina, le opposizioni intervengono intanto con forza denunciando la mancata disponibilità dell'esecutivo a riferire in aula: "Alla vigilia di importanti vertici internazionali e di votazioni cruciali in sede europea, denunciamo con forza che il governo non ha ancora dato alcuna disponibilità a venire a spiegare in Parlamento la posizione italiana rispetto alla questione palestinese. È un fatto gravissimo.

MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA - SCONTRI E VIOLENZE A MILANO

 

Utilizzeremo tutti gli strumenti che ci mette a disposizione il regolamento perché non siamo disponibili a riprendere le votazioni finché il Governo non avrà assunto l'impegno a venire in Parlamento per comunicazioni. È intollerabile che, di fronte a una richiesta unitaria di tutte le opposizioni, l'esecutivo tiri dritto senza proferire parola", ha detto in Aula alla Camera il vicepresidente del gruppo Pd Paolo Ciani.

 

MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA - SCONTRI ALLA STAZIONE DI MILANO

 

 

SCONTRI A MILANO

Da corriere.it

La manifestazione per Gaza a Milano, che ha portato in piazza oltre diecimila persone, è terminata con scontri e tensioni dentro e fuori la Stazione Centrale. Dopo ore di corteo, studenti, insegnanti, famiglie e attivisti si sono riversati verso l’atrio principale. Qui la situazione è sfuggita di mano, molti studenti, cittadini e professori si sono allontanati non riconoscendosi in questo epilogo. 

 

«Il vandalismo di oggi, causato da frange violente, non trova giustificazione e certamente non aiuta la causa di Gaza». Così il sindaco di Milano Beppe Sala commenta quanto sta avvenendo in città. 

 

scontri a milano e bandiera di israele bruciata alla manifestazione per gaza

«In queste ultime settimane si sono succedute a Milano manifestazioni molto partecipate a difesa della causa Palestinese, sempre in maniera pacifica», ha aggiunto. Mentre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime sui social «un pensiero di vicinanza alle forze dell'ordine, costrette a subire la prepotenza e la violenza gratuita di questi pseudo-manifestanti. Mi auguro parole chiare di condanna da parte degli organizzatori dello sciopero e da tutte le forze politiche».  

 

Un gruppo di manifestanti vestiti di nero ha cercato di entrare nello scalo ferroviario: l’ingresso è stato immediatamente chiuso dalle forze dell’ordine con un cordone serrato. Ne sono seguiti spintoni, lanci di fumogeni e cariche di alleggerimento. Una frangia di violenti ha utilizzato cartelli stradali, cestini e transenne per rompere vetrine e porte di accesso alla stazione. Immediata però la reazione della polizia, che ha costretto i manifestanti ad indietreggiare.

MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA - SCONTRI ALLA STAZIONE DI MILANO

 

I giovani, centinaia, hanno dapprima tentato l'accesso dalla fermata dellla metropolitana, bloccati sulle scale mobili a manganellate dai poliziotti. Sono stati sparati numerosi fumogeni e ci sono state cariche di alleggerimento. Parte dei manifestanti ha lanciato oggetti e parti di impalcature verso la polizia che cercava di respingerli e poi ha chiuso i cancelli di ingresso della stazione. 

(...)

MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA - SCONTRI ALLA STAZIONE DI MILANO MANIFESTAZIONE PRO PALESTINA - SCONTRI ALLA STAZIONE DI MILANO

beppe sala alla camera ardente di giorgio armani

 

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