abodi rocchi

SVEGLIA, IL CALCIO E' MARCIO! - IL MINISTRO DELLO SPORT ANDREA ABODI PUNTA A SFRUTTARE L’INCHIESTA SU ROCCHI PER COMMISSARIARE LA FIGC: “GRAVE COME LA GIUSTIZIA SPORTIVA HA GESTITO LA DENUNCIA NEI CONFRONTI DEL DESIGNATORE DEGLI ARBITRI” - QUELLA DEL MINISTRO È UNA DICHIARAZIONE DI SFIDUCIA VERSO LA PROCURA FEDERALE CHE SU ALCUNE DELLE ACCUSE AL CAPO DEGLI ARBITRI (COME L’INTERVENTO DI ROCCHI SULLA SALA VAR) AVEVA RICEVUTO UN ESPOSTO E ARCHIVIATO UN ANNO FA. ANCHE IL CONI SI MUOVE

 

Matteo Pinci per repubblica.it - Estratti

 

abodi gravina

Il caso Rocchi può diventare il detonatore di una nuova crisi per il calcio italiano. Un ulteriore elemento che ne mina la stabilità, proprio quando ha già toccato il suo punto più basso. Con la politica pronta ad allungare le mani sul pallone.

 

Forse non è un caso se tra i primi a entrare in tackle nella vicenda dell’inchiesta milanese sul designatore degli arbitri sia stato il ministro per lo sport Andrea Abodi: «L’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza».

 

gianluca rocchi aggredito a carrara

In pratica, quella del ministro è una dichiarazione di sfiducia verso la procura federale che su alcune delle accuse — nello specifico, l’intervento di Rocchi sulla sala Var — aveva ricevuto un esposto e archiviato un anno fa. Dopo quel fatto, la procura della Federcalcio ha introdotto ispettori a Lissone, davanti alla sala Var, per controllare ogni singolo accesso. Il capo della Procura generale dello Sport presso il Coni, Ugo Taucer, ha chiesto a Chiné una relazione immediata sull’archiviazione di quell’inchiesta.

 

 

lotito abodi

Da settimane l’obiettivo tutt’altro che occulto di Abodi è il commissariamento della Figc. Era presente mentre Claudio Lotito annunciava alla commissione cultura del Senato un testo che potesse dare alla politica i poteri per farlo in autonomia, visto che il presidente del Coni — unico organo a poter decidere il commissariamento — aveva spiegato che allo stato attuale non è possibile. L’ordinamento lo prevede solo per gravi irregolarità nella gestione, gravi violazioni dell’ordinamento sportivo, impossibilità di funzionamento degli organi direttivi, o mancato avvio delle competizioni nazionali. Ma anche il malfunzionamento della giustizia sportiva è un motivo per cui intervenire. E il caso Rocchi potrebbe avere offerto la carta che molti aspettavano dal 3 aprile, il giorno delle dimissioni del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina. Su tutti, Abodi e Lotito, i sostenitori del commissariamento. Facendo saltare così la corsa alla Figc del “nemico” comune, Giovanni Malagò.

MALAGO ABODI MELONI

 

 

(...) Abodi da tempo lavora a un progetto per rendere autonoma la giustizia sportiva e svincolarla dalle federazioni. I dubbi sull’operato del procuratore Chinè possono offrirgli uno spiraglio. Proprio nelle settimane in cui il calcio sta cercando di capire come ricominciare, e da chi, con Malagò e Abete a contendersi lo scettro. Un movimento sospeso nell’incertezza senza sapere che strada prendere per risollevarsi dalla mediocrità e dalla crisi economica in cui è sprofondato da anni.

rocchi sala var

 

Ora c’è anche chi vorrebbe lo spostamento dell’inchiesta arbitri a Roma, per competenza territoriale. L’ultima sfida politica di una partita destinata ad andare per oltre il Novantesimo.

rocchi guida marescarocchi gravina ANDREA ABODI

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