mario adinolfi

MARIO ADINOLFI AVREBBE USATO I SOLDI DEL "SISTEMA DI SCOMMESSE PER L'ACQUISTO DI OROLOGI, LINGOTTI, MONETE STRANIERE, QUADRI, IMBARCAZIONI E VIAGGI” – SECONDO LA PROCURA DI ROMA, IL GIORNALISTA E FONDATORE DEL POPOLO DELLA FAMIGLIA, AI DOMICILIARI CON L'ACCUSA DI TRUFFA (“ISPIRATA ALLO SCHEMA PONZI”) E EVASIONE FISCALE, AVREBBE PRODOTTO UN DANNO VICINO AI 5 MILIONI DI EURO - ALCUNI PARTECIPANTI AL SISTEMA, TRA CUI UNA DONNA INVALIDA, HANNO DENUNCIATO DI AVER TENTATO SENZA SUCCESSO DI RECUPERARE LE PROPRIE SOMME - “IL PERICOLO DI INQUINAMENTO PROBATORIO”: SECONDO I PM ADINOLFI "POTREBBE INDURRE I DENUNCIANTI ALLA RITRATTAZIONE VISTO CHE ALCUNI DI ESSI SAREBBERO VULNERABILI IN RELAZIONE ALLE CONDIZIONI DI SALUTE O SOTTO IL PROFILO FINANZIARIO" - LA RISSA CON L'INVIATO DELLE “IENE: “USATE FIGURANTI” – VIDEO

https://www.iene.mediaset.it/video/roma-il-vero-volto-di-adinolfi_1448092.shtml

 

https://www.iene.mediaset.it/video/roma-adinolfi-quante-vittime-delle-sue-scommesse_1412664.shtml

 

Giulio De Santis e Laura Martellini per roma.corriere.it

MARIO ADINOLFI

 

La Guardia di finanza ha arrestato e deciso i domiciliari per  Mario Adinolfi, il giornalista e leader del Popolo della Famiglia accusato di truffa ed evasione fiscale. Per la Procura di Roma «il presunto sistema avrebbe prodotto un danno vicino ai cinque milioni di euro; altri 400mila euro sarebbero invece frutto di evasione fiscale».

 

Al centro dell'indagine c'è la cosiddetta «Scommessa Collettiva»: attraverso quel circuito sarebbero stati raccolti milioni di euro da privati ai quali venivano prospettati rendimenti legati alle scommesse sportive. Promesse che, per diversi partecipanti, non si sarebbero tradotte nella restituzione delle somme investite.

 

Il politico, blogger e giocatore di poker ha fondato anni fa il «club esclusivo» «Scommessa Collettiva»: per aderirvi, era previsto il versamento di quote annuali o trimestrali, da 3.000 a 10.000 euro, con la promessa di rendimenti fino al 40% annuo, grazie a un «team di esperti» e a sofisticati algoritmi di scommessa.

MARIO ADINOLFI FILIPPO ROMA

 

Adinolfi, ultra cattolico, ha più volte dichiarato di gestire l’iniziativa in maniera trasparente: «La somma investita è sempre e comunque garantita - ha spiegato in un'intervista - ma chi ne richiedesse la restituzione fuori dalle finestre trimestrali in cui l’operazione è consentita accetta di rinunciare alle vincite maturate e non reinvestite». Agli ultimi Europei di calcio, ad esempio, assicurava: «Se compri la quota entro febbraio la paghi 9.500 euro, si chiamerà Vip Plus e ti scade il 31 dicembre 2024 con la maggiorazione del 150% (200% se l’Italia vince l’Europeo)».

 

Le denunce dei partecipanti: «Somme non liquidate»

MARIO ADINOLFI LE IENE

Adinolfi ha più volte dichiarato di aver chiuso l'attività, e che questa, nei periodi più fiorenti, coinvolgeva comunque un numero ridotto di persone. Post sui social testimoniano però movimenti tra il 2022 e il 2023. La Guardia di finanza si è mossa su iniziativa di alcuni partecipanti , che hanno denunciato di aver tentato senza successo di recuperare le proprie somme. 

 

La rissa con l'inviato delle «Iene»: «Usate figuranti»

La vicenda è stata anche al centro di alcune puntate delle «Iene», su Italia 1, inchiesta culminata nello scontro acceso fra Adinolfi e l'inviato del programma Filippo Roma al termine di una presentazione elettorale: le immagini sui social mostrano il giornalista afferrato per i capelli.

 

(...)

 

La denuncia di una donna romana

MARIO ADINOLFI

Fra i casi mostrati, quello di una donna invalida che vive in provincia di Roma con meno di 800 euro al mese, e che avrebbe consegnato i propri risparmi confidando nelle promesse di rendimento. È seguita una sua denuncia al Tribunale di Roma.  E il  messaggio di una persona che ha dichiarato davanti alle telecamere: «Non sono un figurante. Ho vissuto sulla mia pelle danni economici e personali. Se non riavrò il mio capitale, renderò pubblica la mia testimonianza». Ma nonostante le prove raccolte Adinolfi ha sempre continuato a negare.

 

L'ordinanza: «Pericolo di inquinamento probatorio»

Ed ecco le considerazioni del gip di Roma Giulia Arcieri nelle venti pagine di ordinanza di custodia cautelare a carico del giornalista:

 

«La pericolosità di Mario Adinolfi emerge dalle interviste televisive in atti, da un suo atteggiamento di negazione dei debiti contratti e da dichiarazioni sulla asserita falsità delle denunce sporte nei suoi confronti - veridiche in quanto corroborate dai bonifici eseguiti e dalle mail intercorse tra le parti dell'accordo-, che denotano come l'indagato, lungi dal prendere le distanze da eventuali errori del passato, persista con determinazione nell'infingimento e nella manipolazione della realtà rifuggendo dalle proprie responsabilità».

 

MARIO ADINOLFI GAY PRIDE 2026

Ancora, «ricorre anche il pericolo di inquinamento probatorio (art. 274, lett. a, c.p.p.): come rileva il pm, la libertà del soggetto potrebbe influire sulla genuinità della prova, atteso che sono in corso attività di indagine con riferimento alla raccolta delle dichiarazioni di altre persone offese e di documentazione attinente ai rapporti tra esse e l'indagato, o di altri soggetti coinvolti nelle medesime operazioni economiche....I flussi finanziari sono ancora in corso di ricostruzione e potrebbero configurarsi altre fattispecie di reato. Rispetto all'indagine in corso, si delinea pertanto un rischio di interferenza da parte dell'indagato se lasciato in libertà».

 

Adinolfi, insomma, «potrebbe avvicinare i soggetti che hanno già sporto denuncia e indurli alla ritrattazione (totale o parziale), atteso che alcuni di essi sarebbero soggetti vulnerabili in relazione alle condizioni di salute compromesse o sotto il profilo finanziario (avendo investito tutto il capitale nella operazione promossa dall'indagato) e dunque avvicinabili anche con la promessa di somme di denaro o di favori economicamente valutabili».

 

mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene

 

Il gip fa una stima della somme sottratte, partendo da una premessa: «Adinolfi si dipingeva su Facebook, e era in effetti noto come esperto giocatore di poker. Si diceva in grado di vincere eliminando l'alea attraverso specifici algoritmi.

 

C'è chi ha versato dal 2018 al 2024 152.000 euro e se ne è  visti restituire solo 5.000; chi ha dato tra il 2022 ed il 2024 86.580 euro e non ha avuto nessun compenso. La somma più alta è stata versata nel 2022, 221.975 euro, di cui sono tornati indietro solo 60.000. Quella messa in piedi da Adinolfi è una truffa finanziaria basata sulla raccolta sistematica di fondi privati ispirata allo schema Ponzi».

 

Da non sottovalutare poi «l'atteggiamento arrogante e superbo davanti alle telecamere. E la dichiarazione sul social di essere in grado, nonostante il suo profilo di intellettuale, di mettere in atto le regole della strada ("stante la sua provenienza dal quartiere Testaccio, noto per la sua romanità intesa come cultura popolare nella sua natura più verace e primordiale", si osserva a margine"). Parole che suonano come evidenti messaggi di sopraffazione».

 

 

mario adinolfi e i soldi delle scommesse le iene

Altri particolari emergono dalle indagini dei finanzieri. Dove finivano i soldi incassati? Attraverso il sistema di scommesse sarebbero stati usati per l'acquisto di beni di lusso quali orologi, lingotti e monete straniere, quadri, imbarcazioni e pagamenti per lo svolgimento di viaggi.

 

 

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