giorgia meloni si no referendum

“ANDATE A VOTARE E VOTATE SÌ” – A DUE SETTIMANE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, GIORGIA MELONI SENTE LA TERRA FRANARE SOTTO I PIEDI E CI METTE LA FACCIA CON UN VIDEO-APPELLO SUI SOCIAL: “SI È CREATO UN CLIMA DI CONFUSIONE, POLEMICHE, SEMPLIFICAZIONI SLOGAN E INFORMAZIONI PARZIALI” (RINGRAZI IL “SUO” MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, CARLO NORDIO, CHE TRA UN “SISTEMA PARAMAFIOSO” E UN “MERCATO DELLE VACCHE” HA INQUINATO IL DIBATTITO) – “SE VINCE IL ‘NO’ NON MI DIMETTO. NON È UN VOTO SUL GOVERNO”. MA È LEI STESSA A POLITICIZZARE LA CAMPAGNA ELETTORALE STRUMENTALIZZANDO QUESTIONI COME MIGRANTI O FAMIGLIA DEL BOSCO… -  VIDEO

 

giorgia meloni video per il si al referendum sulla giustizia 8

REFERENDUM: MELONI POSTA UN VIDEO, 'BASTA BUFALE, ANDATE A VOTARE E VOTATE SI'

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - "Il 22 e il 23 marzo sarete chiamati a votare il referendum per confermare o meno la riforma della giustizia che il governo ha proposto.

 

Si è creato un clima di forte confusione, polemiche, semplificazioni slogan e talvolta informazioni parziali o peggio completamente distorte.

 

Per questo ho provato a spiegare i punti della riforma e perché è importante andare a votare e votare sì, a favore della riforma.

 

E' una riforma che riguarda tutti gli italiani". Lo dice la premier Giorgia Meloni che ha postato un video sui social con l'obiettivo di spiegare "cosa c'è davvero nella riforma della Giustizia: 13 minuti per fare chiarezza e rispondere alle banalizzazioni e alle troppe bufale messe in circolazione", sottolinea.

 

MELONI, TOGHE HANNO PERSO AUTOREVOLEZZA, RIFORMA PER RENDERE LA GIUSTIZIA PIÙ LIBERA

AVVOCATI E MAGISTRATI

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - Nella giustizia ci sono "storture che in 80 anni di storia repubblicana non siamo mai riusciti a correggere. A ogni tentativo la reazione è stata sproporzionata: il risultato è che la magistratura ha perso molta della sua autorevolezza e efficacia.

 

La riforma interviene su questo: rendere la giustiiza più responsabile e libera dalla magistratura che ha perso molto della sua autorevolezza e molto della sua efficacia". Lo dice la premier Giorgia Meloni in un video postato sui sociale per spiegare le ragioni del SI al referendum.

 

    L'obiettivo è "una giustizia più moderna e più autonoma e libera dai condizionamenti della politica, è una riforma contro le degenerazioni di un sistema bloccato e non contro i magistrati", conclude.

 

campagna per il no - referendum sulla giustizia

REFERENDUM: MELONI, VOGLIAMO MODERNIZZARE L'ITALIA MA LA SINISTRA SI OPPONE

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - Vengono usati "toni apocalittici da chi non sembra avere molti argomenti contro questa riforma, come l'accusa di uno scivolamento verso un sistema illiberale.

 

Io penso sia utile che gli italiani abbiano questo dato: nella gran parte dei Paesi europei la separazione delle carriere già esiste" ma "la sinistra si oppone a qualsiasi forma di modernizzazione di questa nazione". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel video postato sui social sul referendum.

 

MELONI, IL VOTO È SULLA GIUSTIZIA, NON MI DIMETTO SE VINCE IL NO

campagna per il sì - referendum sulla giustizia

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - "Vi dicono andare a votare per mandare a casa il governo, non conta quello che dice la riforma dicono. Consiglio di non cadere nella trappola: usano lo scudo del governo perché non vogliono una riforma che considero sacrosanta. Ma il governo non si dimetterà in caso di vittoria del No.

 

Abbiamo scritto che avremmo fatto una serie di riforme ma ora aspetta agli italiani decidere, noi vogliamo arrivare al fine della Legislatura e essere giudicati dagli italiani allora. Oggi si vota sulla giustizia e non sulla politica". Lo dice la premier Giorgia Meloni nel video sui social parlando del referendum.

carlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapressecarlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresseGIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPALA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE - VIGNETTA BY ROLLI - IL GIORNALONE - LA STAMPA

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