alfio marchini

“ARFIO” SINDACO! - MARCHINI: “SCENDO IN CAMPO PER ROMA E MI RICANDIDERÒ ALLE PROSSIME ELEZIONI” – ‘’LA TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI GAY? MARINO COPRE L’INCAPACITÀ DI GESTIRE LA CITTÀ, VICINA AL COLLASSO”

Susanna Novelli per “Il Tempo

 

ALFIO MARCHINI    ALFIO MARCHINI

“La cerimonia in Campidoglio della trascrizione delle nozze gay contratte all'estero da parte del sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, sembra essere sempre più quella classica ciliegina messa su una torta che rischia di esplodere. Un'accelerazione, squisitamente mediatica che allerta la politica capitolina. Alfio Marchini, imprenditore leader della lista civica che in brevissimo tempo è riuscita a sfidare i partiti ed eleggere due consiglieri in Aula Giulio Cesare, difficilmente segue le polemiche mediatiche.

ALFIO MARCHINI    ALFIO MARCHINI

 

Stavolta però non ce la fa a tacere. Si parla di valori etici, morali e cristiani. E si parla del futuro di una Capitale che non riesce più a vivere il suo presente tra conti in rosso, traffico in tilt e una programmazione di rilancio ancora tutta da capire. Per questo Marchini è pronto a riaccendere i motori della campagna elettorale.

 

Onorevole Marchini, sabato il sindaco Marino ha trascritto 16 nozze gay contratte all'estero, una forzatura sulla quale il prefetto ha dichiarato "guerra". Cosa ne pensa? Lei, al suo posto, lo avrebbe fatto?

IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE IGNAZIO MARINO GIANNI ALEMANNO ALFIO MARCHINI A DOMENICA LIVE

«Quello di Marino è solo un espediente per guadagnare spazi mediatici e coprire l'incapacità di gestire la nostra città ormai vicina al collasso. La spettacolarizzazione messa in scena non aiuta la legittima battaglia di molti romani sul Registro delle Unioni civili. Marino è sempre più affetto dalla sindrome renziana della propaganda da spot pubblicitario. Con l'aggravante di non essere Renzi».

 

In settimana in Assemblea capitolina arriverà il Registro delle Unioni civili, voterà a favore o contro?

il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 2il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 2

«Quale via avrebbe indicato oggi Gesù Cristo al proprio popolo di fronte a questi temi? È questa domanda che noi cattolici dobbiamo porci. Il Cristo è anche una figura storica e reale, non una lontana immagine ideale. Ebbene non me lo immagino rifiutare a una coppia la possibilità di condividere i loro diritti civici solo perché "colpevoli" di amare una persona dello stesso sesso. È l'amore che deve essere sempre tutelato. Cosa differente è il matrimonio che per noi cristiani dovrebbe avere una dimensione eterna».

 

ignazio marino by bennyignazio marino by benny

Sta accusando una certa secolarizzazione?

«Accoglienza sì ma senza rinnegare l'identità delle nostre radici e senza rinunciare a costruire un modello coerente di società. Siamo una società cristiana e non dobbiamo vergognarci dei nostri valori o peggio ancora relativizzare gli obiettivi solo perché frustrati dalle nostre fragilità umane».

alfio marchini alfio marchini

 

Parliamo di Bilancio. Il Piano di rientro è stato inserito nella Legge di Stabilità. A Roma sono stati riconosciuti 110 milioni di extracosti. Pochi, tanti? Come si esce dall'impasse?

«Sono solo esercizi da ragioniere, teorici e inutili destinati ad essere smentiti dai fatti. Senza crescita i conti non saranno mai in ordine. Questa è la lezione che in questi anni avremmo dovuto imparare. Bisogna avere il coraggio di sforare il miope patto di stabilità e tornare ad investire. Le aziende e le famiglie sono al collasso. La priorità oggi è rimettere i soldi in tasca alla gente, far ripartire l'economia. Stiamo solo comprando tempo al fallimento di Roma. Idem per l'Italia».

 

ALFIO MARCHINI jpegALFIO MARCHINI jpeg

Quale secondo Lei la chiave per rilanciare l'economia della Capitale, ormai al collasso?

«Si usino i 200 milioni di sforamento del patto per una manutenzione straordinaria della città a partire dalle strade che sono ormai un pericolo quotidiano. Questi interventi semplici e capillari non solo migliorerebbero la nostra quotidianità ma sarebbero uno straordinario e rapido volano per la ripresa economica. E con la ripresa e il conseguente maggior gettito potremmo restituire in dieci anni i 200 milioni allo Stato».

 

Una spina nel fianco della vita quotidiana dei romani sono i trasporti, è favorevole a questa politica di pedonalizzazione totale del centro, vietandolo addirittura anche alle due ruote?

«Siamo anche qui alla ricerca dei titoli sui media e non alla soluzione dei problemi. Prima annunciano e poi corrono ai ripari per la mancata organizzazione. Ma le sembra giusto che un povero cristo che lavora in centro e che già è angosciato di perdere la poca attività, debba "panicare" perché non sa come arrivare al lavoro? Ma le sembrano queste le priorità di noi romani? Stiamo ormai su Scherzi a parte».

 

ignazio marino vigileignazio marino vigile

La situazione politica in generale è molto complessa, in questi giorni c'è chi parla con insistenza di elezioni anticipate. Perché no, anche a Roma. Marino ha detto che si ricandiderà. A detta di molti Lei scenderà in campo, ma con chi?

«Certamente scenderò in campo e mi rivolgerò a tutti coloro che oggi non si riconoscono in questa gestione confusa e ben al di sotto delle peggiori aspettative. Ma non sarà un solo uomo al comando. Immagino la miglior squadra possibile di donne e uomini uniti da una visione comune e mossi dalla feroce determinazione di restituire a Roma la grandezza che le spetta. Abbiamo dimostrato di dire la verità, di avere idee chiare, di essere liberi e non ci hanno comprato con poltrone o prebende. Quella con Roma e i romani è solo l'inizio di una bellissima storia d'amore».

il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1il sopralluogo di ignazio marino tra i cassonetti dei rifiuti 1

 

Ultimi Dagoreport

khamenei damad iran proteste

DAGOREPORT – È FINALMENTE SCOCCATA L’ORA DI UNA NUOVA RIVOLUZIONE IN IRAN? GLI OTTIMISTI LO SPERANO, IL REGIME TEOCRATICO LO TEME: AL DODICESIMO GIORNO DI PROTESTA, LE VIOLENZE SI MOLTIPLICANO E IL POTERE DI KHAMENEI È SEMPRE PIÙ FRAGILE – LA PRESA DELLA DITTATURA REPRESSIVA SI STA INDEBOLENDO AL PUNTO CHE SI INIZIA A PARLARE DI TRANSIZIONE, E CRESCONO LE QUOTAZIONI DELL’AYATOLLAH MOSTAFA MOHAGHEGH DAMAD, CHE IN UN DISCORSO RECENTE HA ATTACCATO NIENTEPOPODIMENO CHE LA GUIDA SUPREMA – IL FALLIMENTO DEL REGIME È TOTALE: DALL’ECONOMIA ALLA POLITICA ESTERA. ESSERSI LEGATO MANI E PIEDI A RUSSIA E CINA HA ELIMINATO POSSIBILI ACCORDI ECONOMICI CON L’OCCIDENTE, E I TERRORISTI FORAGGIATI PER ANNI (HAMAS, HEZBOLLAH, HOUTHI) SONO STATI SPAZZATI VIA FACILMENTE DA ISRAELE…

trump putin macron starmer

DAGOREPORT – I BOMBARDAMENTI FRANCO-BRITANNICI IN SIRIA, PIÙ CHE A COLPIRE L’ISIS, SERVIVANO A MANDARE UN MESSAGGIO A TRUMP E PUTIN: GUARDATECI, CI SIAMO ANCHE NOI. LONDRA E PARIGI, UNICHE POTENZE NUCLEARI EUROPEE E MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU, MA SONO STATI BEN ATTENTI A NON CONDANNARE IL BLITZ AMERICANO IN VENEZUELA. IL MOTIVO? ABBIAMO TROPPO BISOGNO DI TRUMP SULL’UCRAINA PER SFANCULARLO. IL TOYBOY DELL'ELISEO CI HA RIPENSATO SOLO QUANDO QUELLO L'HA PRESO PER IL CULO IMITANDOLO MENTRE LO PREGA DI NON FARGLI TROPPO MALE CON I DAZI – LA SIRIA A UN PASSO DALLA NORMALIZZAZIONE CON ISRAELE: MA AL JOLANI PREPARA LA RESA DEI CONTI CON I CURDI…

marco rubio donald trump jd vance

DAGOREPORT – DONALD TRUMP STA “IMPEACHATO” PER LE MIDTERM: RISCHIA UNA BATOSTA CLAMOROSA ALLE ELEZIONI DI METÀ MANDATO E PER FOMENTARE LA BASE PROVA A INCITARE I DEPUTATI USANDO LO SPAURACCHIO DELL’IMPEACHMENT. DELLA SERIE: SE MI METTONO SOTTO ACCUSA, FINITE SENZA POLTRONA ANCHE VOI – L’ISOLAMENTO DI VANCE È UN CONTENTINO ALLA BASE DEL “VECCHIO” PARTITO REPUBBLICANO, CHE PUNTA TUTTO SU QUEL VOLPONE DI MARCO RUBIO. MA ANCHE IL SEGRETARIO DI STATO HA UNA GROSSA MACCHIA SUL CURRICULUM: DA FIGLIO DI ESULI CUBANI, PER FARE CARRIERA SI ERA INVENTATO CHE IL PADRE ERA FUGGITO DALL’ISOLA PERCHÉ ANTI-CASTRISTA (ERA UNA BALLA) – LA LOTTA PER LA CANDIDATURA NEL 2028 E I PRECEDENTI: SOLO DUE VOLTE NEGLI ULTIMI TRENT’ANNI IL PARTITO DEL PRESIDENTE HA GUADAGNATO SEGGI ALLE MIDTERM…

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)