tamim bin hamad al thani

ATTACCHIAMOCI ALLA CANNA DEL GAS QATARIOTA - SE PUTIN CI CHIUDE I RUBINETTI NEL BEL MEZZO DELL’INVERNO SIAMO FREGATI E CONGELATI, COSÌ “SLEEPY JOE” BIDEN STA CERCANDO DI OTTENERE DALL'EMIRO TAMIM AL THANI UN AUMENTO DELLE SUE FORNITURE ALL’EUROPA - ORA DALL'EMIRATO GLI EUROPEI PRENDONO SOLO IL 5% DEL LORO FABBISOGNO, IL 40% PROVIENE DALLA RUSSIA E UN TERZO DI QUELLO TRANSITA ATTRAVERSO L’UCRAINA - INTANTO A KIEV SONO ARRIVATE LE ARMI SPEDITE DA AMERICANI E BRITANNICI…

Anna Guaita per “Il Messaggero

 

incontro virtuale joe biden vladimir putin

Un invito pressante all'emiro del Qatar perché venga in visita alla Casa Bianca entro la fine del mese tradisce la fretta con cui l'Amministrazione Biden è alla ricerca di fonti alternative di energia per l’Europa.

 

Il Qatar è uno dei più grandi produttori mondiali di gas liquido. L'intenzione di Biden è chiaramente ottenere dall'emiro Tamim Al Thani un aumento delle sue forniture all'Europa. Attualmente dall'Emirato l'Europa prende solo il 5% del suo fabbisogno. Il 40% proviene dalla Russia e un terzo di quello transita attraverso l’Ucraina.

 

TAMIM AL THANI QATAR

LA MINACCIA

Il rischio di una guerra fra i due Paesi rende tangibile la minaccia che il vecchio continente si trovi a scarseggiare di forniture energetiche proprio nel cuore dell'inverno. Nelle scorse settimane il presidente Biden aveva già provato un giro di consultazioni con le maggiori società di energia del mondo per controllare se non ci fossero strade alternative per la fornitura di gas naturale liquefatto ai Paesi europei nel caso Putin chiudesse i rubinetti del suo gasdotto.

 

sheikh tamim bin hamad al thani

Il Qatar che già fornisce il Giappone e la Corea del sud, e in piccola parte l'Europa stessa potrebbe essere il principale interlocutore, avendo le strutture necessarie pronte e avendo di recente perso il mercato cinese, che è invece passato a fornirsi dalla Russia.

 

Il fatto che l'invito alla Casa Bianca sia stato esteso a brevissimo tempo, fa comunque capire quanto alla Casa Bianca la questione sia considerata pressante, anche per tenere unita la coalizione Nato davanti alla sfida di Putin. Nella sua conferenza stampa di tre giorni fa, Biden si è lasciato sfuggire considerazioni sulla possibile diversità di reazione da parte dei Paesi europei nel caso di attacchi da parte di Putin.

 

DOVE PASSA IL GASDOTTO Nord Stream 2

Ha dovuto fare marcia indietro e assicurare l'Ucraina che il fronte è unito. Ma in realtà i fatti dimostrano il contrario. Intanto sono arrivate altre armi americane in Ucraina, e forniture anche dalla Gran Bretagna, tutte a scopo «difensivo», sottolineano Londra e Washington. Missili anticarro e antiaereo sono stati a loro volta consegnati anche dai Paesi Baltici, mentre Polonia e Repubblica Ceca sarebbero anch'esse pronte a inviare armi.

 

gasdotto

IL VETO TEDESCO

Ma quando l'Estonia ha chiesto di passare all'Ucraina missili anticarro e obici di produzione tedesca, Berlino ha posto il veto. La Germania continua a opporsi all'idea di dare all'Ucraina armi offensive, e ha invece offerto un ospedale da campo.

 

Il mondo sta tenendo il fiato sospeso nell'attesa che Russia e Stati Uniti chiariscano le rispettive richieste, come è stato stabilito nell'incontro fra il segretario di Stato Antony Blinken e il collega russo Servey Lavrov a Ginevra venerdì. Ieri sera il Foreign Office britannico ha comunicato di avere informazioni circa un progetto di Putin di sostituire il governo filo-occidentale di Zelensky con uno filo-russo.

 

soldati russi in bielorussia

E oggi l'Unione Europea chiederà delucidazioni a Blinken in una riunione virtuale con la presenza di tutti i ministri degli Esteri. Ma non si può negare che la tensione sia alle stelle, tant'è che da domani il personale non indispensabile dell'ambasciata Usa a Kiev verrà rimpatriato. Il Dipartimento di Stato comincerà anche a informare i cittadini americani in Ucraina sull'opportunità di lasciare il Paese con i voli commerciali «fino a che saranno disponibili».

 

esercitazioni esercito ucraino

L’ALLARME

La precisazione ha echi allarmanti, considerato che la stessa informativa fu mandata agli americani in Afghanistan mesi prima che i talebani prendessero il Paese. L'incredulità e i ritardi di migliaia di americani allora contribuirono all'imbuto di una folla nel panico nelle ultime settimane e al caos all’aeroporto.

 

volodymir zelensky con i soldati ucraini

In queste ore intanto il presidente Biden è a Camp David con la squadra della sicurezza nazionale, in un consiglio di guerra che analizzerà i diversi sviluppi che la situazione potrebbe prendere. Nel Mediterraneo invece cominciano domani le esercitazioni Neptune Strike 22.

 

vertice biden putin sull ucraina

Gli Usa hanno per l'occasione spedito il gruppo da battaglia della portaerei Truman. Le esercitazioni sono state organizzate prima che la crisi ucraina scoppiasse, sottolinea il Pentagono, ma un simile dispiego di forza militare non può di certo passare inosservato nel mezzo di uno scontro che potrebbe portare a una guerra.

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