belpietro conte piazze

“ANDREOTTI CON LE PIAZZE È CAMPATO UNA VITA. NON VORREI CHE CI CAMPASSE PURE CONTE” – BELPIETRO: “DI FRONTE AI PRIMI FUOCHI IN PIAZZA, GLI INTELLETTUALI FIGHETTI CON LA PUZZA SOTTO IL NASO COME CAROFIGLIO E CONCITA DE GREGORIO GIÀ PARLANO DI MARMAGLIA FASCISTA. IL CENTRODESTRA FAREBBE BENE A STARE ALLA LARGA DA UN CERTO TIPO DI MANIFESTAZIONI, PENA FINIRE PER AIUTARE CONTE A RISALIRE NEI SONDAGGI CHE LO DANNO IN CADUTA LIBERA…”

Maurizio Belpietro per “la Verità”

 

belpietro

I baristi le bottiglie le stappano, non vanno in giro a lanciarle piene di benzina, incendiando auto o dando fuoco a negozi. E ai ristoratori capita talvolta di rompere piatti e bicchieri mentre sparecchiano i tavoli, non certo di sfondare le vetrine. Lo preciso perché non vorrei che passasse il concetto che dietro i disordini scoppiati in questi giorni in diverse città italiane ci siano esercenti inferociti con il governo a causa delle misure adottate per contenere l' epidemia di coronavirus. Barman e osti sono giustamente imbestialiti, perché non riescono a comprendere la logica dei provvedimenti presi da Giuseppe Conte.

 

Chiudere i locali pubblici alle 18, come se il Covid si svegliasse a quell' ora, è una decisione da Tso, perché se in trattoria o al bar si rischia il contagio è presumibile che accada anche la mattina.

manifestazione forza nuova a piazza del popolo – la polizia carica

 

Dunque, nel caso gli esperti avessero ritenuto indispensabile vietare le consumazioni al banco o al tavolo onde evitare il diffondersi del virus, la serrata avrebbe dovuto essere intera e non limitata a mezza giornata. A meno che la decisione non sia una furbata del presidente del Consiglio per evitare di pagare dazio, cioè di indennizzare chi viene penalizzato dalle misure restrittive.

 

Chiariti dunque i dubbi che alimentano la rabbia della maggioranza delle persone (ce ne sarebbero molti altri e riguardano i numerosi provvedimenti che avrebbero dovuto essere presi dal governo e che invece non ci sono stati, tant' è che adesso ci troviamo nell' attuale situazione, cioè a rischio), torniamo però a ciò che sta accadendo nelle piazze, ovvero alle rivolte.

scontri a piazza del popolo forza nuova e ultras contro le misure anti covid

 

A scatenare i tumulti non è certo la maggioranza silenziosa degli italiani, che dagli anni Settanta, quando i sessantottini scendevano in strada per scatenare la rivoluzione, è nota per sfilare in maniera composta, senza scontri con la polizia e senza impugnare bastoni.

 

I commercianti, i baristi e gli osti sono troppo occupati a tirar su la serranda ogni mattina per poter trascorrere la serata a tirare bottiglie molotov o infrangere vetrine. I cortei violenti li organizzano i soliti gruppettari, di destra e sinistra, ultrà della piazza che si sentono realizzati solo quando fanno a botte con poveri agenti che non possono nemmeno manganellarli a dovere, pena il rischio di finire immortalati in qualche tg della sera. Così sono i poliziotti a dover subire le ingiurie e anche le sassate, divenendo il tiro al bersaglio di una banda di violenti, che si sente realizzata solo quando ha messo a ferro e fuoco la città.

 

manifestazione forza nuova a piazza del popolo – la polizia carica 5

Che non si tratti di ristoratori con il vizietto delle molotov o baristi esperti nel lanciare sanpietrini lo dimostra anche il fatto che tra i fermati di questi giorni non c' è neppure un esercente. In manette sono finiti un po' di anarchici, alcuni esponenti dei centri sociali, altri di organizzazioni di estrema destra, ma anche un certo numero di ultrà del calcio, cui si sono uniti un po' di extracomunitari, perché, come si sa, anche a loro piace fare casino.

 

Sì, le persone che oggi vengono presentate come commercianti che si ribellano alle norme anti Covid in realtà sono quelli che in Francia chiamano casseurs e che noi potremmo tranquillamente definire scasseurs, cioè teppisti, vandali, estremisti che partecipano a manifestazioni di piazza al solo scopo di sfasciare e danneggiare auto, vetrine, bancomat ecc. I contestatori che abbiamo visto all' opera non c' entrano nulla con i tassisti che protestano, con i baristi che si lamentano, con gli osti che si disperano. Sono la solita marmaglia che trovano buono ogni argomento per scatenare il caos.

scontri a piazza del popolo forza nuova e ultras contro le misure anti covid

 

Il che non vuol dire che non ci sia motivo di essere inferociti con il governo. Di motivi ce ne sono a dozzine, ma non sfociano e non devono sfociare nella violenza. Lo preciso perché ho già capito l' andazzo. Di fronte ai primi fuochi in piazza, gli intellettuali fighetti con la puzza sotto il naso come Gianrico Carofiglio e Concita De Gregorio già parlano di marmaglia fascista che si scatena in piazza, bollando le contestazioni con un marchio preciso.

 

andreotti

Con il risultato che invece di riuscire a mandare a casa Giuseppe Conte e la sua banda, per evitare che facciano altri danni, rischiamo di tenerceli per chissà quanto. Il caos rafforza sempre chi sta al potere, il quale disponendo di un mandato speciale come quello che gli è stato attribuito con lo stato di emergenza, è legittimato a dare un giro di vite. Per di più se in tv si comincia ad accreditare l' idea che la sommossa sia di stampo fascista. Sì, insomma, ci siamo capiti: a far casino non si fa traballare la poltrona di Conte, ma anzi la si stabilizza. È un gioco vecchio come il mondo, che in genere fanno i dittatorelli quando le cose vanno male.

 

GIUSEPPE CONTE ROBERTO SPERANZA

Ora, il presidente del Consiglio non è un dittatorello da strapazzo, ma anche a lui non dispiace rimanere attaccato alla poltrona, dunque il centrodestra farebbe bene a stare alla larga da un certo tipo di manifestazioni, pena finire per aiutare Conte a risalire nei sondaggi che lo danno in caduta libera.

 

LA VERITA BELPIETROGIUSEPPE CONTE – CONFERENZA DECRETO RISTORIsalvini contestato dai ristoratori al pantheon

Andreotti con le piazze è campato una vita. Non vorrei che ci campasse pure Giuseppi.

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…