rosa capuozzo quarto

IL DIVERSIVO CAPUOZZO - BELPIETRO: “LA POLEMICA SU QUARTO È UNA MANOVRA DEL PD PER COPRIRE LO SCANDALO ETRURIA. E I GRILLINI, INVECE DI MANDARE A QUEL PAESE IL PD, INVITANDOLO A OCCUPARSI DEGLI 83 AMMINISTRATORI LOCALI INDAGATI O A PROCESSO, CI SONO CASCATI”

BELPIETROBELPIETRO

Maurizio Belpietro per “Libero Quotidiano”

 

Credo che fino a poco più di una settimana fa, il 99 per cento degli italiani non sapesse neppure che Quarto è un comune italiano e ignorasse totalmente il nome della sindachessa che da sei mesi si è insediata in municipio. Ma passata la Befana, Quarto, paese di circa 40 mila abitanti alle porte di Napoli, è diventato l' ombelico del mondo, tanto che se ne parla nei talk show e - udite udite - il presidente del Consiglio viene interpellato nelle genuflesse interviste tv acciocché esprima il proprio parere.

 

rosa capuozzo roberto fico luigi di maiorosa capuozzo roberto fico luigi di maio

Già ieri abbiamo cercato di fare un po' di luce sulla vicenda. La storia riguarda Rosa Capuozzo, una signora balzata all' onore delle cronache nazionali solo perché ha il torto di essere stata eletta nelle liste del Movimento Cinque Stelle. La sindachessa pare abiti in una casa edificata senza tutti i crismi della legalità e dunque soggetta - l' abitazione - all' accusa d' essere frutto di abuso edilizio. Lei - la sindachessa - nell'abuso non c'entra, perché il manufatto è stato realizzato anni fa dal suocero. E se le colpe dei padri non devono ricadere sui figli - Boschi docet - figuratevi se possono ricadere sulle nuore quelle dei suoceri.

rosa capuozzo sindaca di quartorosa capuozzo sindaca di quarto

 

Ma tant'è: appena eletta Rosa Capuozzo, che non conosco e non so se sia una brava amministratrice oppure no, è finita nel mirino di molti: dell' opposizione (Pd) e della magistratura. La prima l' ha accusata proprio del presunto abuso domestico: fino a prima nessuno se n' era lamentato, anche perché l' unica violazione era la variazione di destinazione d' uso - da industriale a residenziale - che, in una regione dove le case sono tirate su dalla sera alla mattina senza lo straccio di una concessione edilizia, a me pare un peccato veniale.

 

IL BLOG DI GRILLO SULLA CAPUOZZO IL BLOG DI GRILLO SULLA CAPUOZZO

La seconda invece l'ha messa sotto torchio perché un consigliere comunale della sua stessa lista l'avrebbe minacciata di rivelare l' abuso edilizio del suocero e - si presume - di levarle il tetto familiare. Risultato, senza aver torto nel presunto abuso ed essendo vittima di una presunta estorsione, la Capuozzo è finita sulla graticola e il Movimento Cinque Stelle anche.

 

Come ho più volte spiegato, non condivido quasi nulla delle ricette grilline. Ma se non mi piace il salario di cittadinanza - vero strumento assistenziale che più dell'occupazione favorirebbe la disoccupazione - ancor meno mi piacciono le porcate di qualcuno che, pur avendo le mani in pasta, vorrebbe farci credere di averle pulite.

 

Il nostro Franco Bechis ha ricostruito con cura la vicenda che vede coinvolta la sindaca di Quarto, scoprendo che non solo la storia del presunto abuso era nota e stranota, ma che il Pd l'aveva già sfruttata per fare la guerra alla sindaca. Tutto ciò prima che il consigliere comunale si rivolgesse alla signora cercando di ottenere favori in cambio di un presunto silenzio. Ma se i fatti oggetto del ricatto politico erano conosciuti da tutti - Pd compreso - che ricatto è? Ma soprattutto, se la faccenda era già finita sui giornali e addirittura in tv, che cosa avrebbe dovuto denunciare e non ha fatto la signora Capuozzo? Mistero.

 

maria elena boschi i grillini chiedono la sfiduciamaria elena boschi i grillini chiedono la sfiducia

Doveva andare dai magistrati a dire: guardate, dopo il Pd anche uno del mio partito minaccia di sfruttare una storia che è già finita sui giornali? E che estorsione è? Lei era vittima di pressioni da parte del Pd - che era la prima scelta dei boss della camorra, come si evince dall' inchiesta - e siccome un consigliere grillino forse è stato votato dai clan e le ha fatto strani discorsi sulla concessione edilizia di casa, la colpa ricade sulla Capuozzo?

 

Premesso che Quarto non è Roma e neanche Milano o Napoli e che la sindachessa fino all' altro ieri era una illustre sconosciuta o quasi, la faccenda sembra un gran trappolone messo in atto contro i Cinque Stelle, i quali non ci sono caduti con una gamba, ma con tutte e due.

renzi boschi banca etruriarenzi boschi banca etruria

 

Invece di mandare a quel paese il Pd, invitandolo a occuparsi degli affari suoi e degli 83 amministratori locali finiti indagati o a processo (anzi, 84: ieri hanno arrestato un sindaco del Pd nel Varesotto), i grillini si sono fatti coinvolgere in una specie di psicodramma, manco fossero colpevoli di chissà quale reato.

 

In tutta la faccenda, le sole cose che balzano all' occhio sono due: la prima è che in un medio comune campano qualcuno vicino ai clan ha provato a infilarsi nell' organizzazione per trarne profitto (ci sarebbe stato da stupirsi se fosse stato il contrario: ovvio che la malavita in affari con la politica ci prova con tutti i politici, poi bisogna vedere se questi ci stanno); la seconda è che dopo settimane di pena in cui il Pd, per nascondere la storia dell' Etruria, non sapeva più a che santo votarsi, alla fine con la storia di Quarto è riuscito a spostare l' attenzione da Maria Elena a Rosa. Bel colpo. Complimenti.

fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria  9fotomontaggi maria elena boschi e banca etruria 9

 

Solo che per la vicenda della Banca popolare di casa Boschi qualche centinaia, se non migliaia, di persone sono finite sul lastrico, nel caso di Quarto l' unica che rischia di perdere la casa è la stessa Capuozzo. E pur tuttavia le tre scimmiette di Grillo - Di Maio, Di Battista e Fico - sono state costrette a giustificarsi in tv. Facevano più pena loro di Santa Maria Elena in Parlamento che parlava del papà.

 

 

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...