BIMBIMINKIA! (LA RESURREZIONE DEL GRILLO) - TRANQUILLIZZA” I FANS (“MI RITIRERO’ SOLO QUANDO TUTTI GLI ALTRI SARANNO ANDATI VIA”) E INFILZA I ‘’BIMBIMINKIA USI AD OGNI MENZOGNA PER QUELL'ULTIMO VOTO. I BIMBIMINKIA SONO SEMPRE GLI STESSI, QUELLI DEL VENTENNIO PEGGIORE DELLA NOSTRA VITA: BERLUSCONI, BERSANI, CASINI, FINI E I GRUPPETTARI DELLA SINISTRA ARCOBALENO” - FO E RAME GLI CONSIGLIANO DI ALLEARSI CON INGROIA…

1 - BIMBIMINKIA!
I "ritornanti", nuovi di zecca, lucidati a nuovo dalle lingue umide dei giornalisti, sono di nuovo tra noi. Come prima, più di prima. I media usati come "ranz de vaches" per richiamare con un corno i voti del parco buoi elettorale sperso sulle montagne e frastornato dalla crisi economica. Nulla è cambiato. Usi ad ogni menzogna per quell'ultimo voto.

I bimbiminkia sono sempre gli stessi, quelli del ventennio peggiore della nostra vita: Berlusconi, Bersani, Casini, Fini e i gruppettari della Sinistra Arcobaleno. Per l'occasione, per non sparire, "come si cambia per non morire", alcuni hanno affittato delle foglioline di fico, misura baby, che coprono le vergogne quel tanto che basta per prendere per il culo l'elettore.

Il bimbominkia è autoreferenziale, il suo nome compare in caratteri da scatola di tonno sul simbolo di partito, cultore del cattivo gusto, estetico e lessicale, dedito all'abuso di "wow " quando twitta. Il bimbominkia è schizofrenico, ha almeno due o tre profili on line, fa quello che non dice e dice quello che non fa. Il bimbominkia vota per l'IMU , le tasse, l'Iva la mattina e le toglie la sera.

I bimbiminkia si muovono separatamente, ma mangiano insieme. Il bimbominkia è un attention whore effimero, che si sbraccia in maniera proporzionale alla sua pateticità per dimostrare al mondo di esistere. Si sacrifica per noi, sale, scende, entra, fa corrente con le porte aperte.

Il suo credo sono gli accessori da gregge, le suonerie di cellulari improbabili, le frasi ad effetto che non vogliono mai dire nulla, le televisioni, i quotidiani con foto a mezza pagina, le signature di MSN farcite di simboli e accenti circonflessi, la pagina facebook zeppa di foto riprese dall'alto, dal basso, in prevalenza su un palco o in poltrona, con un borsalino, una cravatta regimental ed imperitura espressione bluesteel con il sigaro in bocca.

Se il server del Paese è sotto attacco, lui è sia l'hacker che l'antivirus. La massima aspirazione per un bimbominkia è essere "gggiovane", inviare un emoticon, finire in un talk show per un proprio filmato sharato su YouTube, ma rigorosamente senza possibilità di commentare. Non sa un cazzo e mette becco su tutto, dimostrando la sua maleducata invadenza in CAPS LOCK nei telegiornali della sera

2. BEPPE RIPENSACI!
Dario Fo e Franca Rame per il "Fatto quotidiano" - Caro Beppe ti stimiamo e ti vogliamo bene da 100 anni. Ci permettiamo di darti un consiglio: "Spalanca" la porta ad Antonio Ingroia, un magistrato che da anni la mafia vorrebbe con piacere eliminarla. Ripensaci, Beppe!

3- GRILLO: "MI RITIRERÃ’ SOLO QUANDO L'AVRANNO FATTO TUTTI"
Emiliano Liuzzi per il "Fatto quotidiano"

Prima l'annuncio dell'abbandono della scena politica che mette subito sull'attenti gli attivisti. Poi in serata la smentita, in 140 caratteri ironici e pungenti, in perfetto stile Beppe Grillo: "Leggo che mi ritirerò, ma non è vero. Ci speravate eh? Mi ritirerò solo quando tutti gli altri saranno andati via. Tutti!". Così Beppe Grillo tira dritto e ritratta su un suo possibile abbandono del Movimento 5 stelle dopo le elezioni di febbraio.

I sospetti erano nati da un video girato dietro le quinte di un comizio, e fatto circolare in rete nei giorni scorsi. Un filmato amatoriale in cui si vede il leader dei 5 stelle che, parlando con militanti e cittadini, parla di un suo possibile ritorno nei teatri, al suo antico mestiere. "Subito dopo le elezioni riprendo a fare spettacoli, la mia natura è quella lì".

E poi ancora: "Io non posso vivere nella paura, sono un comico, per una battuta mi faccio ammazzare e non posso cambiare la mia personalità. Quando andremo alle elezioni, subito dopo che cercheremo di entrare in Parlamento, io riprendo a fare il mio teatro, a fare le mie cose. Magari farò una cosa diversa". Dichiarazioni che non avevano trovato terreno fertile nei militanti più ortodossi: "Lui tiene duro, non abbandona".

Al massimo "una pausa". Con qualche frecciata dei più maligni: "Impossibile che ceda la proprietà del logo e i dati sensibili del portale". Ma in serata è Beppe Grillo stesso a fugare i dubbi. Resto dove sono, dice da Twitter. Al massimo mollerò quando sarete andati via tutti. Nessuno escluso.

Intanto, mentre Grillo scalda i muscoli per girare l'Italia nella campagna elettorale, in Emilia Romagna la situazione del dissidente numero uno, il consigliere Giovanni Favia, è sempre più complicata. Molto probabile che nei prossimi giorni l'ex enfant prodige del Movimento 5 stelle abbandoni il suo posto in Regione, diventato ormai incompatibile dopo l'espulsione. Favia ha passato i giorni di festa a riflettere sul suo futuro politico. Quasi certamente non sarà candidato nella lista Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia. O almeno non in prima persona.

L'ex pm palermitano aveva pensato a lui come capolista in Emilia Romagna, ma alla fine il consigliere regionale non sarà della partita. E se è vero che Ingroia ha già ricevuto un secco no da Beppe Grillo, che ha ribadito di volere correre da solo e di non lasciare aperto neppure uno spiffero, è riuscito a portare sulle sue posizione alcuni dissidenti grillini del-l'Emilia Romagna. Un gruppo di quelli che da tempo, dopo gli ultimi diktat di Casaleggio, si riconoscono più nei principi degli arancioni che in quelli di Grillo.

 

bimbiminkiaL'URLO DI BEPPE GRILLO jpegSILVIO BERLUSCONI PIERLUIGI BERSANIPIERFERDINANDO CASINIGianfranco Fini MARIO MONTI CON IL SUO PETTINE

Ultimi Dagoreport

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO