BARI E PATTA - IL BANANA DEVE TEMERE UN ALTRO FRONTE GIUDIZIARIO, QUELLO DI BARI, DOVE LA BEGAN È ACCUSATA DI FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE - IL SIRE DI HARDCORE DOVRÀ SPIEGARE IN AULA PERCHÉ HA REGALATO LA CASA A SABINA BEGAN

Fiorenza Sarzanini per il "Corriere della Sera"

È il passato che ritorna. Perché cinque anni dopo le rivelazioni di Patrizia D'Addario su quanto accadeva durante le feste presidenziali, Silvio Berlusconi dovrà rispondere alle domande dei giudici del tribunale di Bari. Ma dovrà soprattutto spiegare per quale motivo abbia regalato a Sabina Began un appartamento in via Baccina, al centro di Roma, pagato circa un milione e 200mila euro.

A Bari l'«Ape Regina» è accusata di favoreggiamento della prostituzione per aver procurato le ragazze da portare alle cene di palazzo Grazioli oppure a Villa Certosa in Sardegna. E ieri, con una mossa a sorpresa, il pubblico ministero Eugenia Pontassuglia ha deciso di depositare quell'informativa della Guardia di Finanza che elenca i versamenti effettuati dall'ex presidente del Consiglio attraverso svariati bonifici, proprio mentre era in corso l'indagine sulle escort.

Lanciando così un segnale chiaro sulla piega che potrà prendere il processo. Quell'immobile era il prezzo del silenzio? Erano stati gli accertamenti del Nucleo valutario ad evidenziare il ruolo di Berlusconi rispetto all'acquisto della casa.

Ricostruendo, dopo l'arrivo di una «segnalazione di operazione sospetta» dalla Banca d'Italia, il percorso dei soldi. Il rogito fu firmato nell'estate del 2011, proprio nello stesso periodo in cui l'imprenditore Gianpaolo Tarantini e il faccendiere Walter Lavitola venivano arrestati per ordine dei giudici di Napoli con l'accusa di aver ricattato il premier.

L'esito di quelle verifiche patrimoniali è ora a disposizione dei giudici. Protesta l'avvocato Fabrizio Siggia, difensore della donna, dichiarando che «questa documentazione non ha alcuna attinenza con il processo». Ma ormai appare scontato che pure di questo si chiederà conto a Berlusconi.

Prima di lui saranno interrogate le ragazze, proprio come è già accaduto a Milano nel corso del processo sulla vicenda Ruby. A Bari l'aria sembra essere però assai diversa, non è escluso che qualche signorina prima invitata e poi eliminata dalla cerchia delle «preferite» decida di vendicarsi usando la ribalta del tribunale per raccontare particolari e dettagli inediti di quelle serate.

 

 

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