elly schlein goffredo bettini giuseppe conte

IL MONDO CORRE VERSO IL FUTURO E QUI SIAMO FERMI A...TOGLIATTI - DOPO IL CONVEGNO MILANESE DEI RIFORMISTI, E IL CORRENTONE DI FRANCESCHINI-SPERANZA E ORLANDO CHE NASCERA’ A FINE NOVEMBRE A MONTEPULCIANO, ANCHE GOFFREDO BETTINI, FERMO A UN NOVECENTO IN BIANCO E NERO, ANNUNCIA LE RIESUMAZIONE DI “RINASCITA”, STORICA RIVISTA DEL PARTITO COMUNISTA - SARÀ PRESENTATA IL 22 NOVEMBRE A ROMA E SARA’ ONLINE, PAGATA CON CONTRIBUTI VOLONTARI - BETTINI: “SIAMO CON SCHLEIN MA CON GRANDE APERTURA AL CONFRONTO” (TRADOTTO: ELLY, NON PUOI DECIDERE DA SOLA) – LE VARIE ANIME DEL PD STANNO FACENDO CAPIRE A SCHLEIN CHE LA LINEA POLITICA VA DISCUSSA COLLEGIALMENTE - DAGOREPORT

 

https://www.dagospia.com/politica/grandi-manovre-nazareno-nel-pd-in-convinti-elly-schlein-non-debba-essere-452108

 

Daniela Preziosi per https://www.editorialedomani.it/ - Estratti

 

bettini schlein orlando

I riformisti lamentano lo scarso dibattito all’interno del Pd? Mal gliene incoglierà. Presto avranno da leggere, meditare, e discutere, a occhio anche parecchio. Rinasce Rinascita. Quella fondata nel 1944 da Palmiro Togliatti, che ne fece il principale organo di elaborazione culturale del Pci; quella della «battaglia delle idee» a cui Enrico Berlinguer consegnò il saggio in tre articolesse sulla «grande ambizione» del compromesso storico.

 

 

(...)

Lì si doveva rinascere dal fascismo, qui ci si deve risvegliare dal sonnambulismo di una sinistra che ha già consegnato il paese alla destra, e rischia di rifarlo. Questa è, ma a parole nostre, l’ultima «grande ambizione» scaturita dalla fucina dell’indomabile Goffredo Bettini, ex senatore, ex europarlamentare, fondatore del primo Pd e pensatore dei Pd successivi.

 

rinascita

 Stavolta ha rilevato la vecchia testata togliattiana, che dopo la chiusura ha avuto anche una versione anni ’90 diretta da Asor Rosa e persino una declinazione cossuttiana a inizio del nuovo secolo. Ne vuole fare una rivista online, da lui diretta, pagata con contributi volontari. Comitato scientifico guidato dall’ex ministro Andrea Orlando, vi si annunciano nomi ancora coperti.

 

 

Meno mistero intorno al comitato di direzione: al momento figurano docenti, amministratori che lavorano sul campo, e poi “in” ed ex della politica non solo romana e non solo di rito bettiniano: fra gli altri, Daniele Marantelli, Franco Vittoria, Marco Filippeschi, Enrico Rossi, Massimiliano Smeriglio, Sabrina Alfonsi, Enrico Gasbarra, Roberto Morassut, Mario Ciarla, Ivana Della Portella, la cantante e autrice Tosca. Altri arriveranno. Il gruppo iniziale è «omogeneo» per una rivista «di tendenza» ma anche trasversale per opinioni politiche e culture. La linea editoriale: battaglie sul presente, qualche spazio per il passato ma solo per lavorare a un’alternativa futura. Quella, viene spiegato, di «una sinistra innovativa ma ben radicata nelle nostre antiche radici».

 

È Rinascita, sono le radici comuniste? Non solo, viene spiegato, ci sarà «grande apertura al confronto». Purché si tratti di un confronto solido e non da talk-show. Nell’era della comunicazione rapida e deperibile, la rocciosa testata farà da scudo contro il pensierino volatile ed estemporaneo, con ragionamenti «che restino» e «formino le nuove generazioni».

roberto gualtieri - stefano bonaccini - giuseppe conte - enrico gasbarra - goffredo bettini

 

La nuova rivista, va detto, non è “del Pd” ma spunta in un periodo especial del Pd. Sarà presentata il 22 novembre a Roma (al Residence di Ripetta alle 10), alla vigilia dell’ultima tornata delle regionali e del conseguente bilancio che impegnerà il partito in un’Assemblea nazionale (probabilmente a dicembre). Poi le pubblicazioni regolari partiranno a gennaio del 2026: e qui saremo invece nel pieno della battaglia del referendum sulla riforma della giustizia.

 

Appuntamento campale per il centrosinistra, soprattutto per il Pd. E per la sua segretaria. Che sta al timone di una nave i cui rematori sono in grande agitazione, fra chi fa ammuina e chi sogna l’ammutinamento: i riformisti si sono spaccati in due a Milano; a Montepulciano dal 28 al 30 novembre si riuniranno le aree che la sostengono, ma anche qui alcuni sono convinti di fondare un correntone, altri no. Sarà mica, Rinascita, l’organo di una nuova corrente?

 

giuseppe conte francesco rutelli goffredo bettini roberto gualtieri foto mezzelani gmt024

No, spiega Bettini, «non ci collochiamo assolutamente come una corrente. Né vecchia, né nuova» anzi «vogliamo offrire contributi in positivo, anche scomodi, persino conflittuali con uno strumento di lavoro permanente».

 

C’è da fidarsi, per la segretaria che ormai teme insidie un po’ ovunque? Sì, giura lui: «Ci muoviamo dentro l’indirizzo dato da Elly Schlein con proposte, stimoli e volontà di aiutare. Non abbiamo alcuna intenzione di rivendicare con il nostro peso, più o meno grande che sarà, posti negli organigrammi di partito». Non dicono tutti così? Ma no, insiste, l’obiettivo è «una sinistra critica ma popolare, che intende agire il conflitto, premessa di ogni vero avanzamento dei deboli verso i forti». In effetti è un vasto programma, certo di più dell’assalto al Nazareno.

gianni letta goffredo bettini goffredo bettini foto mezzelani gmt021goffredo bettini foto mezzelani gmt019goffredo bettini. foto mezzelani gmt028matteo ricci goffredo bettini

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...