donald trump bibi netanyahu

“BIBI” HA PRESO MALE LE MISURE CON “THE DONALD” – È GELO TRA TRUMP E NETANYAHU, DOPO GLI ULTIMI ANNUNCI DEL PRESIDENTE AMERICANO CHE HANNO LASCIATO DI STUCCO GLI ISRAELIANI: PRIMA IL POSSIBILE ACCORDO CON GLI IRANIANI PER IL NUCLEARE, POI LA TREGUA CON GLI HOUTHI, LA VOLONTÀ DI PUNTARE A UNA CESSATE IL FUOCO A GAZA PRIMA DI ATTERRARE IN MEDIO ORIENTE E “L’ORDINE” DI FAR ENTRARE AIUTI UMANITARI PER I PALESTINESI NELLA STRISCIA – TUTTE SOLUZIONI CHE MANDANO IN TILT L’ESTREMA DESTRA CHE GOVERNA CON NETANYAHU…

Estratto dell’articolo di Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

 

benjamin netanyahu e donald trump nello studio ovale

Da leader internazionale che quest’anno ha varcato più di tutti gli altri i cancelli della Casa Bianca, da autodefinito suggeritore che ha ridotto le complessità del Medio Oriente a livello di un campo da golf, adesso Bibi sospetta di aver preso le misure sbagliate all’amico Donald.

 

La taglia del presidente rientrante alla Casa Bianca sembra più abbondante, trabocca di prese di posizione e di prese alle spalle: mosse a sorpresa che agguantano anche i più i navigati come Benjamin Netanyahu.

 

bombardamenti israeliani sulla striscia di gaza il giorno di pasqua

Il premier israeliano è rimasto ammutolito sulla poltrona a fianco, quando agli inizi di aprile Trump ha annunciato da Washington i negoziati con gli iraniani, accantonando per ora l’ipotesi di un bombardamento sui siti nucleari. È stato lasciato spettatore anche pochi giorni fa: l’alleato ha dichiarato la tregua con gli Houthi senza preoccuparsi che restasse fuori Israele, dallo Yemen i ribelli sciiti hanno continuato gli attacchi e ieri le sirene sono risuonate a Tel Aviv.

 

donald trump benjamin netanyahu foto lapresse3

Così sui giornali israeliani appaiono retroscena attorno alla «frustrazione reciproca»: si basano su fonti globali (americane) e parlano al pubblico locale. Perché Netanyahu teme che «il grande annuncio» promesso da Trump prima del viaggio nei Paesi del Golfo possa prenderlo ancora una volta alla sprovvista.

 

Meglio sfruttare le indiscrezioni e lasciar trapelare attraverso i tanti sostenitori nel partito repubblicano a Washington che il presidente «pensa agli interessi americani» ed è ormai «deluso dalla lentezza» del primo ministro nel prendere decisioni risolutive, soprattutto sulla guerra a Gaza, dove i palestinesi uccisi hanno superato i 52 mila.

MILIZIANI DI HAMAS A GAZA

 

Vorrebbe una tregua ai 581 giorni di conflitto prima di atterrare in Medio Oriente e — dicono i media arabi — non pretenderebbe più il disarmo di Hamas da subito.

 

È toccato a lui dire la verità da lontano ai famigliari degli ostaggi: 21 sono in vita, 3 in meno rispetto ai 24 calcolati dal governo a Gerusalemme, tra loro due stranieri e un israeliano. Il premier lo ha ammesso dopo l’ammissione dalla Casa Bianca. È toccato a lui «dare l’ordine» […] gli aiuti umanitari entrino al più presto nella Striscia: «Abbiamo un nostro piano perché il cibo venga distribuito». Di fatto Netanyahu deve sottomettersi a Trump e accettare di sbloccare l’embargo che da due mesi ha affamato ancora di più i palestinesi. I ministri fanatici già scalpitano.

 

donald trump benjamin netanyahu foto lapresse1

Il presidente pronostica svolte […] che potrebbero essere strade senza uscita per la coalizione di estrema destra. Le dicerie sulla lite permettono al premier di proclamare: «Possiamo difenderci da soli dagli Houthi, se gli Stati Uniti partecipano tanto meglio». È difficile che possa ripetere lo stesso slogan se dal vertice a Riad emergesse un’intesa regionale che coinvolge l’Iran: l’aviazione di Tsahal non è in grado — perché il raid sia davvero incisivo — di bombardare i siti nucleari sviluppati dal regime islamico senza il supporto del Pentagono.

 

STRISCIA DI GAZA

Di sicuro — rivela l’agenzia Reuters — Washington è pronta a firmare un patto con i sauditi senza vincolarlo alla normalizzazione delle relazioni con gli israeliani: Riad otterrebbe il via libera al programma atomico civile, abbastanza per inquietare il governo a Gerusalemme. […]

proteste a beit lahia contro hamas 3raid israeliano a gaza 3proteste a beit lahia contro hamas 2

benjamin netanyahu donald trumpdonald trump

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