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BOSCHI BOYS, COSÌ “MARIA ELENA” REGNA SU PALAZZO CHIGI - TUTTO MA PROPRIO TUTTO, DAL SINGOLO EMENDAMENTO ALLE RIFORME DELLA COSTITUZIONE, PASSA ATTRAVERSO UN TEAM DI CONSIGLIERI FEDELISSIMI: DA ROBERTO CERRETO A CRISTIANO CERESANI, ‘’L'EMISSARIO DELLA BOSCHI IN COMMISSIONE AMBIENTE LA SERA IN CUI SI VOTAVA L'EMENDAMENTO PRO TEMPA ROSSA’’

Paolo Bracalini  per Il Giornale

 

Luca Di Bonaventura con la Boschi oadLuca Di Bonaventura con la Boschi oad

Niente sfugge al controllo di «Meb», nomignolo governativo di Maria Elena Boschi, che in quel di Laterina era solo «la Mari». «È il regolamento, il ministro per i Rapporti col Parlamento fa un lavoro: quello di portare in aula tutti i provvedimenti del governo, quindi devo verificare e autorizzare tutti gli emendamenti» si difende la Boschi, sotto accusa per il via libera alla leggina ad fidanzatum costata le dimissioni alla Guidi.

Luca Di Bonaventura con la Boschi -8Luca Di Bonaventura con la Boschi -8

 

È il regolamento, ma la Boschi lo ha interpretato con il massimo scrupolo, un metodo che chi le sta vicino definisce «militare», accentrando il controllo e sottoponendo al vaglio del suo ufficio ogni provvedimento diretto al Parlamento. «Maria Elena si è inserita senza frizioni in un pachiderma burocratico di oltre 4.000 dipendenti. Ha contribuito in modo fondamentale a dare un metodo di lavoro al governo - racconta una fonte citata in Una tosta, biografia della ministra - Ha messo in piedi un'organizzazione efficiente, ha portato nel suo staff un paio di persone, usa i dipendenti della struttura. Non esce mai da sola, gira a piedi con i suoi collaboratori (e con la scorta) nei brevi tratti da Largo Chigi a Palazzo Chigi e a Montecitorio».

MATTEO RENZI E ANTONELLA MANZIONEMATTEO RENZI E ANTONELLA MANZIONE

 

Il vero motore dell'attività governativa è lì, più ancora che nel ticket Lotti-Manzione, il sottosegretario e l'ex vigilessa fiorentina promossa da Renzi a capo del fondamentale Dagl (Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi di palazzo Chigi), dove si mormora la Boschi voglia infilare, al suo posto, appunto uno dei «Boschi Boys», i consiglieri di diretta collaborazione del ministro che «verifica e autorizza tutti gli emendamenti», gli ingranaggi del motore Meb.

 

DE MITA CERESANI - Copyright PizziDE MITA CERESANI - Copyright Pizzi

Si tratta di Cristiano Ceresani, capo del settore legislativo del ministero della Boschi, già braccio destro di Gaetano Quagliariello nella stessa funzione, consigliere parlamentare catalogato in quota Ciriaco De Mita, avendone sposato la figlia (Ceresani è identificato dal M5S alla Camera come «l'emissario della Boschi in Commissione Ambiente la sera in cui si votava l'emendamento pro Tempa Rossa»). Poi, altro BB (Boschi Boy) è Roberto Cerreto, anche lui funzionario della Camera.

 

icp33 sim demita ma cristiano ceresaniicp33 sim demita ma cristiano ceresani

Nel ministero occupa il ruolo chiave di Capo di gabinetto, con la funzione di «verificare gli atti da sottoporre all'esame e alla firma del Ministro, e coordinare le attività degli uffici di diretta collaborazione».Il consigliere Cerreto viene da Pisa (ma è romano di nascita), dove si è laureato in Filosofia alla «Normale», ma è stato anche segretario cittadino dei Ds, è anche amico di D'Alema che è stato suo testimone di nozze - scrive Il Tirreno - e pure di Enrico Letta (pisano) che lo chiama a Palazzo Chigi come responsabile per le questioni istituzionali. Per la fondazione dalemiana Italianieuropei ha coordinato gruppi di lavoro e fatto parte del comitato scientifico. Ma allora dalemiano, lettiano, o renziano? Meglio, boschiano.

 

Poi c'è un altro fedelissimo chiamato dalla Boschi al ministero, il giurista (classe 1979) Massimo Rubechi, suo consigliere giuridico già collaboratore del gruppo parlamentare Pd, principale referente della ministra per la riforma costituzionale che dovrà passare al vaglio del referendum in ottobre (non a caso il professore è già in campo come promotore del sì, chiamato ad illustrare le virtù della riforma negli incontri pubblici promossi dal Pd).

boschi-con giachetti e -mentanaboschi-con giachetti e -mentana

 

Con loro e pochissimi altri, tra cui il portavoce Luca Di Bonaventura (alle sue nozze a Firenze l'anno scorso c'era Maria Elena in tubino nero con mezzo Giglio magico a intonare «Giachetti sindaco», anche lui presente), la Boschi condivide le riunioni di staff al mattino, dove si fa il punto sulla road map del ministro che tutto controlla, dalla Costituzione alle trivelle. Quell'emendamento che, dice, «rifirmerei domattina», come prima il decreto Salva Banche, anche quello passato al vaglio preventivo del team Boschi.

 

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