conte juncker

SCONTRO FRONTALE - BRUXELLES PARTORISCE IL SOLITO NULLA SULLA “DICIOTTI” E GIUSEPPE CONTE ANNUNCIA LA GUERRA: “TRARREMO LE NOSTRE CONSEGUENZE. L’EUROPA HA PERSO UNA BUONA OCCASIONE: IN MATERIA DI IMMIGRAZIONE NON È RIUSCITA A BATTERE UN COLPO IN DIREZIONE DEI PRINCIPI DI SOLIDARIETÀ E DI RESPONSABILITÀ”

CONTE JUNCKER

1 - MIGRANTI: CONTE, EUROPA HA PERSO BUONA OCCASIONE

(ANSA) - "L'Italia è costretta a prendere atto che l'Europa oggi ha perso una buona occasione: in materia di immigrazione non è riuscita a battere un colpo in direzione dei principi di solidarietà e di responsabilità che pure vengono costantemente declamati quali valori fondamentali dell'ordinamento europeo". Così il premier Giuseppe Conte in un post.

 

2 - MIGRANTI: FUMATA NERA A BRUXELLES SULLA DICIOTTI. VIMINALE TIRA DRITTO: 'NOSTRA LINEA NON CAMBIA'

Da www.ansa.it

giuseppe conte angela merkel

 

Scontro tra il Viminale e l'Ue: dopo il nulla di fatto, a Bruxelles, sulla Diciotti, il ministero degli Interni è intenzionato a non cambiare linea.  Alla riunione tecnica degli sherpa, la richiesta dell'Italia non ha riscosso il favore dei partner. Uno dei punti contrari, è che il flusso di migranti pro-capite è molto al di sotto di quello in altri Stati membri attualmente e perciò, a loro avviso, non vi sarebbe necessità di condividere la responsabilità.

 

DONALD TUSK ANGELA MERKEL GIUSEPPE CONTE MOAVERO

"I Paesi europei non hanno avanzato alcuna concreta apertura per risolvere il caso della nave Diciotti. Visto che l'Italia, negli ultimi anni, ha accolto 700mila cittadini stranieri, la linea del Viminale non cambia. Dalla Diciotti non sbarca nessuno. Su questo fronte il governo è compatto", si apprende da fonti del Viminale, secondo le quali è l'ennesima dimostrazione che l'Europa non esiste. Nessuno stato membro ha ritenuto di sottoscrivere un comunicato, anche perché non ci sono le basi di un accordo per indicare una nuova procedura standard per il soccorso, lo sbarco e la ridistribuzione degli immigrati".

migranti a bordo della diciotti

 

Le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono 'con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti'. Dall'Europa intanto è secca la risposta al governo italiano che con Di Maio ieri ha ipotizzato di non pagare la sua quota all'Ue se non si trova una soluzione sugli sbarchi: 'Le minacce in Europa non portano da nessuna parte. Il modo in cui l'Europa funziona è la cooperazione e non le minacce'. E il ministro degli Esteri, Enzo Moavero al Meeting di Cl, afferma che "pagare i contributi all'Unione europea è un dovere legale. Ci confronteremo su queste e su altre questioni".

laura boldrini a bordo della diciotti

 

E il senatore Faraone ha fatto sapere che a bordo della Diciotti, dove per qualche ora i migranti erano stati in sciopero della fame, la situazione è tornata alla normalità . 'Dalle 15 riprendono le visite a bordo. È quanto mi ha riferito al telefono il contrammiraglio Martinez".

 

Una denuncia nei confronti del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in cui si ipotizza il reato di istigazione all'odio razziale (legge Mancino), aggravata dalla posizione di responsabile di una pubblica funzione, è stata presentata da alcuni cittadini alla Procura della Repubblica di Treviso. Per i firmatari il reato si sarebbe consumato attraverso una serie di affermazioni pubbliche rese dal ministro - tra giugno e luglio - tra le quali citano: "per gli immigrati clandestini è finita la pacchia, preparatevi a fare le valigie, in maniera educata e tranquilla, ma se ne devono andare"

laura boldrini a bordo della diciotti 1

 

Intanto il ministro degli Esteri ricorda che per anni l'Italia ha salvato migliaia di vite umane" e "gli altri Stati europei lo hanno ampiamente riconosciuto, in più occasioni. Noi chiediamo che alle belle parole seguano fatti e atti concreti, di reale solidarietà. La nave Diciotti ha salvato quasi duecento persone. Ci saremmo aspettati un'effettiva e più rapida collaborazione degli altri Stati Ue per arrivare, il prima possibile, alla soluzione migliore". "In questi ultimi tre mesi - aggiunge Moavero Milanesi - abbiamo sempre chiesto ad altri partner Ue di condividere l'accoglienza di chi è stato salvato in mare e ci siamo resi disponibili a fare altrettanto se un'analoga richiesta proveniva dai partner.

 

presidio a catania per i migranti

Si è instaurata una positiva e innovativa prassi di aiuto reciproco". Anche nel caso della nave Diciotti? "Nel caso della nave Diciotti abbiamo seguito la medesima linea, iniziando i consueti contatti bilaterali e domandando anche alla Commissione europea di coordinare l'azione; richiesta inedita che l'ha indotta, con senso di responsabilità ad attivarsi, in coerenza con lo spirito comunitario. Lo sforzo e i negoziati sono tuttora in atto e oggi si tiene a Bruxelles una riunione ad hoc straordinaria, convocata dalla Commissione per cercare di fare un passo in avanti", afferma il ministro.

JUNCKER GIUSEPPE CONTE

 

Moavero ha incontrato ieri alla Farnesina il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto e ha chiesto la disponibilità di Budapest ad accogliere una parte dei migranti salvati in mare dalla nave 'Diciotti', riscontrandone la contrarietà. Lo fa sapere la Farnesina. Il ministro ungherese ha sottolineato come vi fosse notevole identità di vedute tra Roma e Budapest in tema di politiche migratorie europee. Moavero, dal canto suo, ha spiegato come la visione italiana presenti punti di dissonanza da quella ungherese.

 

la nave diciotti a catania

Le associazioni del Tavolo Asilo in una lettera aperta chiedono "con urgenza al Governo italiano di autorizzare lo sbarco delle 150 persone ancora a bordo della nave Diciotti". "I migranti soccorsi dalla nave italiana senza ulteriori indugi - scrivono le associazioni del Tavolo Asilo - devono essere messi in condizione di ricevere assistenza adeguata e di beneficiare di tutte le garanzie definite dalla nostra Costituzione, dalla normativa nazionale, comunitaria e dalle convenzioni internazionali, a prescindere dai tempi e dagli esiti della contrattazione politica tra gli Stati Europei".

 

la nave diciotti a catania 6

Per le Associazioni "le risposte dell'Unione Europea alla gestione dei flussi migratori, compresi quelli dei minorenni, nel Mediterraneo devono essere richieste nelle opportune sedi e non attraverso il trattenimento illegale di persone a bordo di una nave". Le associazioni e gli organismi che aderiscono al Tavolo sono: A Buon Diritto, ACLI, ActionAid, Amnesty International Italia, ARCI, ASGI, Caritas Italiana, Casa dei Diritti Sociali, Centro Astalli, CIR, Comunità di S.Egidio, CNCA, Emergency, Médecins du Monde Missione Italia, Mediterranean Hope (FCEI), MEDU, Oxfam Italia, Save The Children, Senza Confine.

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