1- BUSI! A) NON C'È TEMPO, B) NON C'È SCELTA, C) NON C'È TEMPO PER FARE ALTRA E MIGLIORE SCELTA DI MARIO MONTI, È LUI A FARE UN FAVORE AL PAESE, NON IL POTERE A LUI 2- IMPENSABILE ANDARE ALLE URNE "ORA", SENZA RIFARE LA MAIALISSIMA LEGGE ELETTORALE; SIAMO REALISTI: CHE ANDIAMO A FARE A VOTARE SE LA LEGGE RESTA QUELLA CHE È? 3- DI PIETRO SI DIA UNA CALMATA CIRCA IL SUO NO A MONTI E RIVEDA LA LISTA DELLE SUE PRIORITÀ IN COLLAZIONE CON LE PRIORITÀ DEL PAESE: A CHIUNQUE PIACEREBBE CHE SI ANDASSE A VOTARE A GENNAIO, COSÌ TUTTI I PARLAMENTARI NON RIELETTI PERDEREBBERO OGNI DIRITTO PENSIONISTICO, MA IL MALE MINORE È RISCHIARE DI PAGARLI, SÌ, IMMERITATAMENTE, MA A PATTO CHE POI SE NE VADANO FUORI DAI COGLIONI PER SEMPRE 4- SI RICORDI DI PIETRO CHE LUI IL SÌ IMMEDIATO E INCONDIZIONATO AL SENATORE MONTI CE LO DEVE, PER LAVARE ALMENO DI UN CENTESIMO LA COLPA E L'ONTA DI AVER INTRUPPATO NELL'IDV L'UNICO PARLAMENTARE CHE SEMPRE SI AFFIANCHERÀ ALLA NOSTRA MEMORIA DI LUI DA TANGENTOPOLI IN POI: SCILIPOTI, FIGLIO CRISTIANO A PARTE

Aldo Busi per Dagospia

In sintesi,
a) non c'è tempo,
b) non c'è scelta,
c) non c'è tempo per fare altra e migliore scelta,
d) come è vero che non esiste una sinistra una volta al potere, non esiste un governo tecnico se non in teoria prima che la pratica lo faccia politico tout court, il che sarebbe stato tragico se si fosse designato a Primo Ministro Angelino Alfano, per esempio, che, come Eva è ritenuta poco più che una infiorescenza carnale da una costola di Adamo, è ritenuto dal popolo degli elettori, anche di destra, poco meno che un osteofita nato da un pallino artritico di Berlusconi, e allora sì che sarebbero spuntati i forconi giacobini nelle strade e nelle piazze,

e) il senatore a vita Mario Monti, sempre che accetti di rivestire la carica di Primo Ministro, è lui a fare un favore al Paese, non il Potere a lui: egli è una bravissima e degnissima persona, e il fatto che un'intelligenza come la sua, appetibile a destra e a sinistra, sia rimasta sino ad oggi senza il riconoscimento "partitico" di una poltrona da ministro, che non si nega a nessuno, depone a suo ulteriore, per quanto innecessario, favore: penso che lui, come me, non sia stato in Parlamento o in un Governo semplicemente perché non gli è mai andato di vendersi, il che significa che ha una forza contrattuale vergine e immane, ha una credibilità incalcolabile, e la metterà al servizio del Paese per il piacere del senso del dovere e basta, non credo che ceda a un amor proprio di lunga e frustrata cova o a una lusinga tardiva alla sua età;

egli gode stima e considerazione laddove urge ripristinarle, all'estero e sui mercati esteri, in primis quelli europei, e questo dovrebbe bastare e zittire tutti i bastiancontrari e gli azzeccagarbugli linci nel vedere la pagliuca nell'occhio altrui e talpe nel vedere la trave nel proprio; il senatore a vita Monti è europeista di lungo corso e poter contare su una personalità politica di spirito non tribale e non padano-trasteverin-terronico significa per lo Stivale calzare gli stivali delle sette leghe,

f) impensabile andare alle elezioni "ora", senza rifare da cima a fondo la maialissima legge elettorale vigente; siamo realisti: una legge simile - che confligge, malgrado la sua priorità, con l'urgenza di cassare, di debellare ogni legge ad personam voluta da questa maggioranza si fa per dire uscente - abbisogna minimo di sei mesi per essere definita, definitiva e approvata da entrambe le Camere, ma è legittimo dubitare che prima di dieci mesi non vedrà la luce; che andiamo a fare a votare se la legge resta quella che è?,

g) Di Pietro si dia una calmata circa il suo no a Monti e riveda la lista delle sue priorità in collazione con le priorità del Paese: a chiunque piacerebbe che si andasse a votare a gennaio, così tutti i parlamentari non rieletti perderebbero ogni diritto pensionistico e di iniquo privilegio, ma il male minore è rischiare di pagarli, sì, immeritatamente, ma a patto che poi se ne vadano fuori dai coglioni per sempre, ma così non si può, votare con questa legge significherebbe ritrovarseli lì per un'altra legislatura, inutili, nocivi, vani e vanagloriosi, dei cretinetti che ti tirano fuori la lingua perché te l'hanno fatta di nuovo: NOOO;

si ricordi Di Pietro che lui il sì immediato e incondizionato al senatore Monti ce lo deve, per lavare almeno di un centesimo la colpa e l'onta di aver intruppato nell'Idv l'unico parlamentare che sempre si affiancherà alla nostra memoria di lui da Tangentopoli in poi: Scilipoti, figlio a parte; Di Pietro, con questa improvvida uscita, sta rischiando di sotterrare il futuro del suo stesso partito, e sarebbe un peccato, perché se è vero che non c'è futuro elettorale né per i Radicali, bruciatisi nel loro inconsulto happening alla Caporetto con la bella sorpresa di aver portato a 320 i votanti l'ultima fiducia (Rosy Bindi, "Gli stronzi sono stronzi, e galleggiano pure quando l'acqua è alta"), né per la Lega Nord, superflua da sempre, un po' di Idv in Parlamento male non fa e non farà,

h) se gli elettori della maggioranza si fa per dire uscente furono dodici milioni tre secoli fa, che cosa costa alla suddetta maggioranza ammettere che oggi meno di un quarto sta ancora dalla sua parte e che tre quarti le tirerebbero il collo al dettaglio? e tuttavia, il nominando Monti non è tenuto a fare la rivoluzione, anzi, è lì per frenare questi rigurgiti da guerra civile che fumigano in strati sempre più consistenti della società, ed è giusto e comprensibile che tenga conto tecnicamente, proprio per il principio di democrazia elettorale per quanto obsoleta rispetto alla realtà presente di gradimento volto in nausea, che le sue delibere saranno libere solo al 50% del suo operato e che per il restante 50% non dimentichi mai da quale maggioranza è stato, infine, portato dove mi auguro potrebbe trovarsi dalla settimana prossima - non se lo dimentichi ma senza strafare, se gli riesce, grazie.

E buon lavoro, Primo Ministro Monti: per dimostrarLe la mia ottima volontà nei Suoi confronti, Le concedo il privilegio di essere Lei a farmi senatore a vita. Tutto quello che posso garantirLe è che non mi farò pregare.

 

aldo busimanifesto monti THE SIGN Mario MontiMario Monti MARIO MONTI MARIO MONTI GIULIANO AMATOANTONIO DI PIETRO

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