pietrangelo buttafuoco

“IN ITALIA COMANDANO SEMPRE GLI STESSI, SERVE UNA NUOVA ELITE” - PIETRANGELO BUTTAFUOCO: “IL NOSTRO PAESE HA UN VANTAGGIO STRATEGICO: L'AFFACCIO SUL MEDITERRANEO, CHE DOVREMMO SFRUTTARE ANCHE GIOCANDO SPORCO. QUESTO È IL TEMPO DELLE POTENZE IDENTITARIE, GUARDATE CINA E INDIA - SALVINI? NON TORNERÀ CON BERLUSCONI - PER IL SUD IL VOTO AL M5S È STATO RIVOLUZIONARIO - LE GRANDI OPERE DA REALIZZARE SONO…”

Alessandro Rico per “la Verità”

 

pietrangelo buttafuoco

Siciliano, giornalista, scrittore, controcorrente. È l' identikit di Pietrangelo Buttafuoco, brillante intellettuale che ha deciso di chiudere il suo 2018 in compagnia della Verità.

 

Nell' era della globalizzazione lei parla ancora di tradizione. Come si fa a essere tradizionalisti oggi?

«Esistono potenze industriali e nucleari come l'India, la Russia, o la Cina, che, nonostante il comunismo, ha risvegliato la sua remota identità taoista, confuciana, buddista e persino un maoismo interpretato in continuità con l' antica ideologia imperiale».

 

Quindi?

DONALD TRUMP XI JINPING

«Questi Paesi sono la prova che una forte identità tradizionale riesce ad affermarsi a dispetto di laicismo e dissoluzione dei valori».

 

India, Russia, Cina Modelli lontani dall' Occidente odierno.

«La Russia l'ho citata apposta, perché è la più grande potenza europea. Il suo è un popolo totalmente identificato con la nostra storia. Ed è una nazione cristianissima, anzi religiosissima».

 

Religiosissima?

«Contiene le tre grandi religioni euroasiatiche: cristianesimo, islam e buddismo».

 

Quindi abbiamo fatto male a tenere la Russia fuori dall' Unione europea?

la conferenza stampa di fine anno di vladimir putin 2

«L'Unione europea è complicata da realizzare quando vengono a mancare le due nazioni europee con la storia più profonda: l'Inghilterra e la Russia».

 

Pure la Chiesa pare aver abbandonato il senso della tradizione.

«Il cristianesimo si esprime oggi soprattutto con la forte impronta ortodossa russa. Se mettiamo da parte la presunta centralità di Roma, ci accorgiamo che c'è una presenza perfino combattente del cristianesimo nel mondo».

 

Dove?

«Pensi alla reazione delle comunità cristiane in Siria, che hanno fronteggiato i momenti più bui».

 

Il cristianesimo è in salute?

vladimir putin e mohammed bin salman 4

«Negli scaffali delle più laiche librerie occhieggiano, potenti e vitali, i trattati di Meister Eckhart».

 

Li legge qualcuno?

«Allora guardi, sulle autostrade, i tir dai quali spuntano le immagini di Padre Pio».

 

I camionisti salveranno la Chiesa?

«La salverà la verità di popolo, che è molto più forte di un esercizio di dottrina».

 

Ecco, il popolo. Oggi tutti ne parlano. Ma perché usano la categoria di populismo a sproposito?

«Perché mancano ancora i parametri per valutarla».

brexit

 

E dove li prendiamo?

«Dobbiamo esercitarci ad analizzare la realtà da una prospettiva storica: quello che sta succedendo con il populismo è storico».

 

Addirittura?

«Storicamente è una sorpresa che l' Inghilterra abbia avuto la Brexit, che uno come Donald Trump sia arrivato alla guida degli Stati Uniti, o che si sia verificata una risurrezione dell' orda bianca asiatica, dalla Cina, all' India, passando per le nevi della Siberia e per il tracciato della nuova via della seta».

 

Stiamo vivendo una transizione epocale?

«Sì. Nessuno avrebbe immaginato che la situazione descritta da Giovannino Guareschi con il viaggio in Russia di don Camillo si sarebbe capovolta».

MATTEO SALVINI LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE

 

Capovolta?

«Oggi, don Camillo si troverebbe più a suo agio a Mosca che non nella stessa Roma».

 

Tutto nasce in reazione allo scollamento delle élite dal popolo?

«Vorrei fare mia una risposta che in un' intervista alla Verità ha dato Gennaro Sangiuliano: le élite sono come gli aristocratici tra Ottocento e Novecento in Russia, che tra loro si parlavano in francese per segnare la distanza dal popolo».

 

Ma se le élite sono tanto fuori dalla realtà, non rischiano di esserne travolte?

«No. Loro sono comunque i padroni veri di tutti i meccanismi di potere. Guardi l'Italia: nonostante la vittoria elettorale dei galloblù, quelli che comandano veramente sono sempre gli stessi».

 

Come si esce da questo sistema?

matteo salvini luigi di maio

«Costruendo una nuova élite. Ma la vedo complicata».

 

I partiti populisti non ce la faranno a formare una loro classe dirigente?

«Innanzitutto, dovrebbero unirsi, ma è difficile immaginare un' internazionale dei nazionalisti».

 

Non c'è nessun collante?

«C' è una solidità generazionale, tipo quella che ha tenuto insieme Matteo Salvini e Luigi Di Maio».

 

E poi?

«I populisti devono uscire dalle logiche del Novecento».

 

Cioè?

gilet gialli

«Destra e sinistra. Mi pare che in Italia ci siano riusciti. In Francia ci stanno provando grazie ai gilet gialli. Ma resta il pericolo delle "chiamate alle armi"».

 

Quali chiamate alle armi?

«Ad esempio, quelle della République al ballottaggio tra Emmanuel Macron e Marine Le Pen. In Italia sarebbe accaduta la stessa cosa ai tempi di Silvio Berlusconi, se a sfidare Achille Occhetto ci fosse stato Gianfranco Fini».

 

Avrebbe vinto la sinistra?

«Pure le monache avrebbero votato Occhetto».

 

Del sovranismo cosa mi dice?

«Le dico che l'Italia non ha nemmeno una sua sovranità».

conte salvini di maio

 

Quindi il sovranismo non ha senso?

«In questo mondo c' è un unico vero sovranista».

 

Chi è?

«Ciccio Kim».

 

Chi, scusi?

«Kim Jong-un».

 

Il dittatore nordcoreano?

«Certo. Lui s' è fatto la sua bomba atomica e nessuno gli può dire niente sul deficit. Persino Trump ora lo trova delizioso».

 

Sto al gioco. La nostra «bomba atomica» quale può essere?

«La posizione geopolitica».

 

La posizione geopolitica?

kim jong un

«Sì, è una prerogativa che in pochissimi hanno saputo utilizzare. L'ultimo a farlo fu Giulio Andreotti. Il nostro vantaggio non è stare nell' Unione europea, ma essere affacciati sul Mediterraneo».

 

Mi spieghi meglio.

«I soggetti chiave della politica internazionale stanno giocando la loro partita nel Mediterraneo. Dobbiamo approfittarne».

 

Chi sono questi soggetti?

«La Russia in Siria; gli Usa, che non hanno più intenzione di foraggiare le operazioni sporche nel Maghreb di francesi e inglesi; e la Cina, che sta spostando in quell' area i propri traffici, con l' allargamento del canale di Suez».

sarkozy gheddafi

 

E come facciamo a scalzare la concorrenza dei cugini francesi?

«Giocando sporco. Come quando supportammo il golpe che in Libia portò al potere Muhammar Gheddafi. Ma bisogna fare le cose per bene».

 

Ovvero?

«Un paio di esempi: aprire un porto a Ortona, realizzarne un altro ad alto pescaggio a Gela».

 

I 5 stelle sono contrari alle grandi opere.

«Non è vero. Alessandro Di Battista disse che loro erano favorevoli alle grandi opere strategiche».

 

Pure all' alta velocità?

«Sì, quella Roma-Matera o quella Palermo-Catania. Lì serve veramente».

 

E i porti a Ortona e Gela a che dovrebbero servire?

«Alle grandi navi cinesi, che si risparmierebbero la fatica di passare da Gibilterra per arrivare al Baltico. Lo scopo ultimo è rimpossessarsi della via della seta».

 

Un compito arduo, per un'alleanza innaturale come quella tra Lega e 5 stelle

SALVINI CON IL PUPAZZO DI DI MAIO

«Ma perché innaturale?».

 

Non le sembrano due partiti molto diversi?

«Dove va forte la Lega non c' è il Movimento 5 stelle e dove va forte il Movimento 5 stelle non c' è la Lega. Le famiglie del Sud, che hanno votato in massa i 5 stelle, cos' hanno di diverso rispetto a quelle del Nord che hanno votato per la Lega?».

 

Si dice che i primi vogliano più assistenzialismo, i secondi meno Stato.

«Io dico che sono due blocchi sociali imparentati. Al Nord c' è lavoro, al Sud i giovani scappano per colpa della disoccupazione, però entrambi questi elettorati hanno voluto chiudere definitivamente con quelli di prima».

 

Chi sono quelli di prima?

«I famosi competenti, gli esperti, quelli che pretendevano sempre di spiegare cosa si doveva fare. Per il Sud il voto è stato rivoluzionario».

luigi di maio giuseppe conte matteo salvini giovanni tria

 

Rivoluzionario in che senso?

«Per la prima volta, la gran massa dell' elettorato meridionale non ha votato i partiti di sistema».

 

E questo che significa?

«Che si sono sfasciate le clientele e le sudditanze».

 

Per cui, il governo gialloblù durerà.

«Sì. Innanzitutto perché non ha opposizione. E poi perché per la Lega è molto più facile governare con i 5 stelle che con il centrodestra».

 

Per quale motivo?

«Governare con il centrodestra vuol dire fare il decreto per quello, l'emendamento per quell' altro Vuoi mettere? Stare con i 5 stelle è una pacchia».

matteo salvini luigi di maio

 

Salvini non tornerà nel centrodestra?

«Adesso Salvini è determinante in questa coalizione. Che interesse avrebbe a rimettersi con altri, che diventerebbero determinanti per il suo governo e lo renderebbero succube?».

 

Il Pd ricomincerà a corteggiare i 5 stelle?

«Con quali argomenti? La stragrande maggioranza dell' elettorato dei 5 stelle non ha nulla a che fare con quel mondo».

 

Mi dica cosa promuove e cosa boccia del governo gialloblù.

«In realtà non si è visto ancora molto. Posso dirle cosa vorrei che facesse».

 

Me lo dica.

«I pentaleghisti devono mettere in sicurezza l'Italia. La manutenzione dà anche lavoro. E poi, l' emergenza numero due».

SALVINI DI MAIO ALLA FINESTRA DI PALAZZO CHIGI

 

Quale sarebbe?

«La scuola. Prima parlavamo di via della seta, no?».

 

Sì. Quindi?

«In Cina ci sono 11 milioni di direttori d' orchestra. Gente che si forma su un patrimonio culturale che proviene da noi. Investire non significa soltanto suonare do re mi fa sol. Significa fare economia».

 

L'Italia se la immagina in grande.

«Non siamo un popolo di eroi, santi, scienziati e navigatori?».

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