yulia tymoshenko

C'E' UN ALTRO SCANDALO CORRUZIONE IN UCRAINA! - YULIA TYMOSHENKO, EX PREMIER E ICONA DELLA RIVOLUZIONE ARANCIONE, È INDAGATA DALLA PROCURA ANTICORRUZIONE DI KIEV: "COMPRAVA IL VOTO DEI DEPUTATI" - LA POLIZIA HA PERQUISITO I SUOI UFFICI, DOVE SONO STATI SEQUESTRATE MAZZETTE DI DOLLARI, TELEFONINI E COMPUTER - SECONDO L'ACCUSA, TYMOSHENKO RICOMPENSAVA LA LEALTA' DEI DEPUTATI CHE, DURANTE LE VOTAZIONI, SI ESPRIMEVANO COME PIÙ LE FACEVA COMODO - CHI E' YULIA TYMOSHENKO, EX "PRINCIPESSA DEL GAS"

 

Estratto dell'articolo di Paolo Brera per "la Repubblica"

 

yulia tymoshenko 6

Yulia Tymoshenko, ex premier ucraina e icona della rivoluzione arancione, è indagata dalla procura anticorruzione di Kiev: la Nabu ha perquisito nella notte i suoi uffici e sequestrato telefonini, computer e mazzette di dollari. Deputata e leader del partito d'opposizione Batkivshchyna, è accusata di comprare il voto dei parlamentari.

 

Forniva «benefici indebiti in cambio di un comportamento leale durante le votazioni», spiegano gli inquirenti, secondo cui aveva architettato «un sistema regolare concepito per lungo periodo con pagamenti anticipati».

 

Tymoshenko replica sdegnata: «Più di trenta uomini armati fino ai denti, senza esibire alcun documento, hanno occupato l'ufficio e preso in ostaggio i dipendenti. L'ultima volta che abbiamo subito un'irruzione simile è stata con gli uomini di Yanukovych», l'ultimo presidente filorusso che l'aveva condannata a 7 anni di carcere prima di essere cacciato nel 2014 dalla rivoluzione. [...]

 

«Non hanno trovato prove di reati, ma sequestrato telefoni di lavoro, documenti parlamentari e i miei risparmi personali», dice Tymoshenko, da sempre critica della Nabu, che voleva fosse riformata. «Nessuno può piegarmi, dimostreremo la verità. Le accuse sono assurde, evidentemente le elezioni sono più vicine di quanto sembrasse e qualcuno inizia a eliminare i concorrenti. È una tradizione: prima dei colpi di Stato, mettere Yulia in prigione».

 

Tymoshenko guida un piccolo partito di minoranza, nei sondaggi è lontana. È storia, più che presente ucraino: la bella "Principessa del gas" che negli anni '90 fondò United Energy Systems of Ukraine, colosso privato di intermediazione del gas russo in Ucraina. Da oligarca divenne vicepremier nel 1999 con delega all'energia, dichiarando guerra ai monopoli e agli altri oligarchi.

 

Nella rivoluzione arancione del 2004 è accanto a Jushenko contro Yanukovych: la sua treccia tradizionale univa nazionalismo e radici popolari alla freschezza della giovane leader in lotta con la vecchia oligarchia. Premier nel 2005, il suo governo dura poco travolto da lotte intestine, le accuse di corruzione erodono da dentro il sistema di potere arancione.

 

Ma è di nuovo premier nel 2009 durante la crisi del gas con Mosca, e firma un accordo capestro con Putin a prezzi insostenibili per Kiev. Pro Ue, pro Nato, fustigatrice del filorusso Yanukovych ma pragmatica con Mosca, quella firma la pagherà cara: Yanukovych la farà condannare per abuso di potere. Il processo la trasforma in un simbolo: Ue e Usa ne chiedono il rilascio, le Ong si battono per la sua salute in carcere. Sarà la cacciata di Yanukovych nel 2014 a liberarla, ma l'Ucraina che nasceva non era più quella arancione.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...