regeni mollicone giuli

C’E’ LO ZAMPONE DEL MELONIANO FEDERICO MOLLICONE DIETRO IL MANCATO FINANZIAMENTO PUBBLICO AL DOC SU REGENI - NELLA SOTTOCOMMISSIONE CHE HA VALUTATO LA PELLICOLA DECISIVO IL RUOLO DI PIERLUIGI MANIERI, VICINO A MOLLICONE, CHE AVREBBE TROVATO L’APPOGGIO NECESSARIO PER TENERE IL DOCUMENTARIO FUORI DALLA LISTA DELLE OPERE MERITORIE DI CONTRIBUTI - IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA, MOLLICONE, E’ AI FERRI CORTI CON ANTONELLA GIULI, SORELLA DEL MINISTRO IN PASSATO NELLA COMUNICAZIONE DI FDI E OGGI DIPENDENTE DELL’UFFICIO STAMPA DELLA CAMERA. DA VIA DELLA SCROFA SVELENANO SU MOLLICONE: “SI AGITA FACILMENTE E SI PRENDE ANCHE UN PO’ TROPPO SUL SERIO”

 

Lisa Di Giuseppe per Domani – editorialedomani.it

 

giulio regeni - tutto il male del mondo

Manie di protagonismo talmente eccessive da mettere in imbarazzo il partito: Federico Mollicone non è un deputato che ama stare nell’ombra, cosa che sanno bene anche dentro Fratelli d’Italia.

 

Il presidente della commissione Cultura è passato agli annali già nelle scorse legislature per le sue liti con Vittorio Sgarbi e Peppa Pig, più di recente si è aperto uno scontro tra lui e Antonella Giuli, sorella del ministro in passato nella comunicazione di FdI e oggi dipendente dell’ufficio stampa della Camera.

 

Stavolta, però, l’avrebbe fatta grossa, per altro in maniera totalmente innecessaria: sarebbe infatti sua la regia sulla decisione di non elargire fondi pubblici per il finanziamento del documentario Tutto il male del mondo su Giulio Regeni, prodotto da Fandango.

 

Ovviamente, ad agire non è stato direttamente il presidente, ma un componente in particolare della sottocommissione che valuta le opere che concorrono per il tax credit destinato ai doc, sulla carta organismo indipendente, nei fatti però riconducibile ad aree politiche. Si tratta di Pierluigi Manieri, considerato vicino proprio a Mollicone, che avrebbe infatti trovato l’appoggio necessario per relegare il documentario fuori dalla lista delle opere meritorie di finanziamento.

federico mollicone

 

Una strategia da capolavoro che ha creato un caso politico, ha fatto infuriare i vertici ministeriali e di partito e provocato le dimissioni di due esperti “neutrali” come Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti.

 

 

 

Dal partito si limitano a poche considerazioni su Mollicone: «È un po’ interventista, si agita facilmente» dice qualcuno. «Si prende anche un po’ troppo sul serio» commenta qualcun altro.

 

Spesso protagonista di scontri feroci, anche interni al centrodestra, stavolta è riuscito però nell’impresa impossibile di mettere d’accordo il ministro della Cultura Alessandro Giuli e la sua ultima sottosegretaria rimasta, Lucia Borgonzoni.

 

Le opinioni dell’intellettuale di destra e della parlamentare leghista divergono praticamente su tutto, ma sia il ministro sia la sottosegretaria plenipotenziaria dell’audiovisivo condividono la presa di distanza dalla figuraccia che sta costando a un governo già in grande difficoltà ulteriori titoli di giornale negativi, attacchi politici e interrogazioni parlamentari.

 

 

giorgia meloni alessandro giuli

La sottocommissione che ha deciso di Tutto il male del mondo è però un’altra. Oltre a Manieri, un «esperto di comunicazione d'impresa» «ideatore e direttore artistico specializzato in grandi eventi cinematografici», come recita il suo profilo Linkedin, c’è Benedetta Fiorini. Se Manieri è considerato propaggine ideale di Mollicone, Fiorini è un’ex deputata leghista e con ciò la sua nomina si ritiene riconducibile alla volontà di Borgonzoni. C’è poi Pasqualino Damiani, considerato gradito all’ex ministro Sangiuliano: un’altra quota FdI insomma.

 

Ancora una volta, è la valutazione di chi conosce i meccanismi della commissione, qualcuno ha voluto essere più realista del re e ha escluso un film che ha provocato un caso politico. (…)

 

 

 

ALESSANDRO E ANTONELLA GIULI - FOTO LAPRESSEmanifestazione a dieci anni dalla morte di giulio regeni a fiumicello con elly schlein e di Paola e Claudio Regenimanifestazione a dieci anni dalla morte di giulio regeni a fiumicello regeni un giorno in pretura antonella giuli

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