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CAMPO LARGO: CERCASI LEADER DISPERATAMENTE – DOPO SCHLEIN E CONTE ANCHE ERNESTO MARIA RUFFINI, GIA’ DIRETTORE DELLE AGENZIE DELLE ENTRATE, SI CANDIDA ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA CON TANTO DI STAFFILATA VELENOSA A ELLY: “CHI ADESSO SI VEDE COME PREMIER ANZICHÉ GUADAGNARE PUNTI NE PERDE” – IL PASSO IN AVANTI DELL’EX "ESATTORE IN CHIEF" E’ UNA MOSSA PER ACCREDITARSI COME FEDERATORE DEL GRANDE CENTRO, UNO SPAZIO CHE HA INTERESSE AD OCCUPARE ANCHE "PROGETTO CIVICO", L'INIZIATIVA AVVIATA DALL'ASSESSORE ROMANO, ALESSANDRO ONORATO, CHE ANNUNCIA: “SE CI SARANNO LE PRIMARIE, QUALCUNO DI NOI PORTERÀ LE NOSTRE ISTANZE” - AI VARI EVENTI ORGANIZZATI DAI "CIVICI" NON È SFUGGITA LA PRESENZA DELLA SINDACA DI GENOVA, SILVIA SALIS (CONTRARIA ALLE PRIMARIE) E DI GAETANO MANFREDI, PRIMO CITTADINO DI NAPOLI...

 

1 - PD, 5S, CENTRISTI, SINISTRA LE PRIMARIE AFFOLLATE DEL CAMPO PROGRESSISTA 

Valentina Piglaiutile per “il Messaggero”  - Estratti

 

ernesto maria ruffini

Il copione è simile a quello della celebre commedia dell'assurdo "Aspettando Godot" di Samuel Beckett, ma in salsa politica. Nessuno nel centrosinistra sa quando - o se mai - si celebreranno le primarie, ma tutti (o quasi) puntano a candidarsi. 

 

L'ultimo a farsi avanti, due giorni fa, è stato l'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini: «Se ci saranno le primarie del centrosinistra, io mi candiderò», ha rivelato al Foglio, aggiungendo che «chi adesso si vede come premier anziché guadagnare punti ne perde» (stoccata tutt'altro che implicita a Elly Schlein). Un passo in avanti, quello del fondatore di "Più uno" con l'ambizione di farsi federatore del grande centro, che riapre i ragionamenti a sinistra, non solo all'interno del Pd e del M5s. 

 

(...)

ELLY SCHLEIN - ROBERTO FICO - GIUSEPPE CONTE

Sia Schlein che Giuseppe Conte hanno assicurato che la modalità per indicare il premier in pectore sarà oggetto di confronto più avanti. Dopo il referendum e dopo il percorso programmatico nel paese. Di certo, se la via fosse quella delle primarie, nessuno riuscirebbe facilmente a sfilarsi e a ipotecare a qualcun altro parte della propria leadership, rinunciando a mettersi in gioco.

 

Non lo farebbe Giuseppe Conte, competitor più diretto di Schlein, favorevole alle primarie. Ma neppure Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, più vicini al Pd schleiniano, e contrari a questo strumento: «Se ci dovessero essere, inevitabilmente ci sarebbe un candidato di Avs», spiegano fonti vicine al partito. 

 

Le cose si complicano ancora di più se ci si sposta al centro. 

ernesto maria ruffini

Uno spazio che non solo l'ex numero uno dell'Agenzia delle entrate ha interesse ad occupare. 

 

Da mesi macina adesioni "Progetto civico", l'iniziativa avviata dall'assessore romano, Alessandro Onorato, con l'obiettivo di aggregare governatori e amministratori locali e fare da perno al centrosinistra, soprattutto sui temi della sicurezza e delle imprese. Ai vari eventi organizzati in giro per l'Italia non è sfuggita la presenza della sindaca di Genova, Silvia Salis, e di Gaetano Manfredi, primo cittadino di Napoli: due profili che spesso vengono citati nel totonomi per la leadership del centrosinistra.

 

A Ruffini, candidato di un centro ispirato al cattolicesimo democratico, se ne affiancherà di certo un altro di Progetto civico: i più assicurano che sarà indicato un nome, anche se resta da capire chi. Al momento sembra da scartare, Silvia Salis, che in varie occasioni ha espresso la sua contrarietà alle primarie: «La sinistra e in generale il campo progressista credo abbiano bisogno di unione», ha detto la sindaca ospite a Piazza Pulita. 

alessandro onorato (2)

 

(...)

 

2 - ONORATO: «MISURE DA AUSTERITY SU IMPRESE E FAMIGLIE ORA BISOGNA CAMBIARE» 

Andrea Arzilli per il “Corriere della Sera” - Estratti 

 

«È una manovra in pieno stile austerity. Si tira a campare. E il nostro Paese muore, però». Così Alessandro Onorato, assessore al Turismo del Comune di Roma e leader di «Progetto civico Italia», movimento di amministratori locali che guarda alla coalizione di centrosinistra. 

 

Onorato, cosa racconta per lei questa finanziaria? 

«Che non c’è il coraggio di cambiare nulla. Le tasse aumentano, gli sprechi continuano. Alla faccia delle promesse elettorali si andrà in pensione più tardi, e anziché sparire, le accise sulla benzina salgono. Prova che col populismo si prendono voti, ma non si migliora la vita degli italiani. E i giovani? Continuano a scappare all’estero». 

alessandro onorato

 

E qual è la vostra ricetta? 

«Ovunque andiamo con il nostro progetto troviamo entusiasmo e sale piene. E questo è dovuto a un dato: ormai molti partiti sono autoreferenziali, non danno spazio agli amministratori, che sono abbandonati da una legge elettorale che nomina deputati e senatori, e quindi allontana anche il Parlamento dalle istanze delle persone.

 

(...)

Loro galleggiano, noi facciamo ripartire città e regioni. 

Perché a livello locale il bluff non esiste: o sei in grado di risolvere problemi o non puoi mandare la palla in tribuna». 

 

Non pare una critica solo a Meloni, ma anche ai suoi. 

«Nei sondaggi oltre il 60% del Paese è insoddisfatto del governo Meloni. Però se le opposizioni non prendono la stessa percentuale alle elezioni, è perché manca nell’offerta politica un nuovo movimento che abbia radice civica, che sia popolare, con nuovi volti, più orientato alle soluzioni. 

 

alessandro onorato

L’altro elemento che manca, è che bisogna dire chiaramente come si vuole cambiare il Paese. Su sicurezza, imprese, partite Iva, famiglie, temi sui quali la Meloni ha vinto, ma poi ha tradito. Di questo ora anche il mio schieramento, il centrosinistra, non parla più». 

 

È un attacco a Pd e M5S? 

«Io con Conte e Schlein ho un ottimo rapporto, mi sento spesso con loro. Vogliamo collaborare, essere costruttivi però anche competitivi. Ci sono questioni che non sono poste nel modo giusto. Ci rappresenta il campo, convintamente il centrosinistra. Ma invece di fare il controcanto interno abbiamo l’ambizione di portare un pezzo di racconto che adesso manca al Paese. L’agenda va aggiornata. E sono d’accordo con Conte sul fatto di trovare una sintesi sul programma prima dei nomi». 

 

Primarie sì o no? 

«Appena la Meloni dirà chiaramente se vuole cambiare la legge elettorale, lanceremo la costituente aperta a tutti e trasformeremo il nostro progetto in partito. E se ci saranno le primarie, qualcuno di noi porterà le nostre istanze». 

ernesto maria ruffinifratoianni schlein fico conte bonelli

 

NICOLA FRATOIANNI - ELLY SCHLEIN - ROBERTO FICO - GIUSEPPE CONTE - ANGELO BONELLI alessandro onorato foto mezzelani gmt 063CONTE SCHLEIN SALIS DECARO

 

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