khamenei ayandeh bank

IL CAOS IN IRAN È TUTTA COLPA DI UNA BANCA – È STATO IL FALLIMENTO DELLA AYANDEH BANK, GESTITA DA FIGURE VICINE AL REGIME E VICINA AI PASDARAN, A CAUSARE UN EFFETTO A CATENA CHE HA PORTATO MIGLIAIA DI PERSONE IN PIAZZA – IL CRAC DELL’ISTITUTO, LO SCORSO ANNO, È LA PUNTA DELL’ICEBERG DI UN SISTEMA FATTO DI MONTAGNE DI MONETA STAMPATA DALLA BANCA CENTRALE PER ALIMENTARE LA CORRUZIONE E IL POTERE STESSO – L’INVESTIMENTO PIÙ GRANDE DELLA AYANDEH BANK È STATO L’IRAN MALL, INAUGURATO NEL 2018: UN MEGA CENTRO COMMERCIALE, DUE VOLTE PIÙ GRANDE DEL PENTAGONO, CON PISCINE, NEGOZI DI LUSSO E CINEMA, IN UN PAESE DOVE LA MAGGIOR PARTE DELLA POPOLAZIONE FA LA FAME (E L'ELITE CORROTTA DI AYATOLLAH E PASDARAN SI MAGNA TUTTO)

Traduzione dell’articolo di Jared Malsin per il “Wall Street Journal”, pubblicata dal www.milanofinanza.it

 

protesta dei commercianti in iran 29 dicembre 2025

Il segnale più evidente che la situazione in Iran stesse per precipitare non è arrivato dalla rabbia repressa dell’opposizione, né dalle speranze frustrate di una generazione giovane in cerca di maggiori libertà personali. È arrivato invece dal crollo di una banca.

 

Alla fine dello scorso anno, Ayandeh Bank - gestita da figure vicine al regime e gravata da quasi 5 miliardi di dollari di perdite legate a una montagna di crediti deteriorati - è fallita. Il governo ha incorporato ciò che restava dell’istituto in una banca statale e ha stampato una quantità massiccia di moneta nel tentativo di coprire le perdite. Una mossa che ha temporaneamente occultato il problema, senza però risolverlo.

 

ayandeh bank

[…] Il fallimento si è così trasformato sia in un simbolo sia in un fattore di accelerazione del deterioramento economico che ha finito per innescare le proteste oggi considerate la più grave minaccia al regime dalla nascita della Repubblica islamica […]

 

Il collasso della banca ha messo in luce come il sistema finanziario iraniano, messo sotto pressione da anni di sanzioni, concessione disinvolta di credito e ricorso alla moneta stampata per alimentare l’economia, sia diventato sempre più insolvente e illiquido. Almeno altre cinque banche sarebbero in condizioni analoghe.

 

proteste iran.

[…] La crisi è esplosa nel momento peggiore possibile. La credibilità del governo iraniano era già stata duramente colpita da una guerra di 12 giorni con Israele e gli Stati Uniti, nel mese di giugno, che aveva evidenziato l’incapacità del regime di proteggere la popolazione dagli attacchi.

 

Allo stesso tempo, la leadership di Teheran aveva rifiutato concessioni nei negoziati sul programma nucleare, rendendo irraggiungibile un alleggerimento delle sanzioni. A novembre, Israele e Stati Uniti avevano inoltre minacciato nuovi attacchi qualora l’Iran avesse tentato di ricostruire il proprio arsenale missilistico o rilanciare le attività nucleari.

 

ALI KHAMENEI E I DOLLARONI - MEME

Nel frattempo, la già fragile valuta nazionale, il rial, è entrata in una nuova spirale di svalutazione che il Paese ha avuto scarsi strumenti per contrastare. Le azioni di enforcement degli Stati Uniti hanno infatti interrotto il flusso cruciale di dollari provenienti dall’Iraq, ridotto in modo significativo gli introiti in valuta pregiata derivanti dalle esportazioni di petrolio e reso inaccessibili le riserve valutarie detenute all’estero, a causa delle sanzioni.

 

[…] Teheran è arrivata in un vicolo cieco, senza strumenti per affrontare una crisi economica in espansione o per soddisfare i bisogni di una popolazione sempre più disperata. Centinaia di commercianti, che di solito non partecipano alle grandi manifestazioni di protesta, sono scesi in strada a Teheran per chiedere aiuti.

 

riserve straniere iraniane

[…] Ayandeh Bank è stata fondata nel 2013 da Ali Ansari, un imprenditore iraniano che ha fuso due banche statali con un’altra che aveva fondato precedentemente per creare il nuovo istituto. Proveniente da una delle famiglie più ricche del Paese, Ansari è proprietario di una villa multimilionaria a nord di Londra. Politicamente, è considerato vicino all’ex presidente conservatore Mahmoud Ahmadinejad.

 

 

Il Regno Unito ha imposto delle sanzioni ad Ansari lo scorso anno, pochi giorni dopo il fallimento di Ayandeh Bank, definendolo un «banchiere e imprenditore iraniano corrotto» che ha contribuito a finanziare l’organizzazione paramilitare ed economica dell’élite iraniana, ovvero il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Ircg).

 

[…] Ayandeh Bank offriva i tassi di interesse più alti tra tutte le banche iraniane, attirando milioni di depositanti e prendendo prestiti massicci dalla banca centrale, che stampava moneta per tenere in vita l’istituto, hanno spiegato gli economisti. Come altre banche iraniane in difficoltà, anche Ayandeh aveva un grande numero di prestiti non performanti, uno dei fattori che alla fine ne ha causato il fallimento.

 

inflazione in iran

[…] Il suo investimento più grande è stato l’Iran Mall, inaugurato nel 2018. Il progetto ha esibito un lusso sfrenato, che sembrava privo di senso nel contesto di stagnazione dell’economia iraniana. Due volte più grande del Pentagono, il centro commerciale è una vera e propria città nella città, con un cinema Imax, una biblioteca, piscine, impianti sportivi, giardini interni, una sala mostre per auto e una sala degli specchi ispirata a un palazzo imperiale persiano del XVI secolo.

 

Economisti e funzionari iraniani hanno affermato che il progetto rappresentava un esempio di auto-prestito, in cui la banca di Ansari di fatto prestava soldi alle sue stesse aziende. Quando la banca è fallita, un rapporto dell'agenzia di stampa semiofficiale Tasnim, citando un alto funzionario della banca centrale, ha rivelato che oltre il 90% delle risorse della banca erano legate a progetti gestiti internamente.

 

cambio valuta iran

[…] Il governo ha assunto i debiti della banca e l’ha forzata a fondersi con la più grande banca statale del paese, Bank Melli. Secondo gli economisti e una dichiarazione di un funzionario della banca centrale dello scorso anno, almeno altre cinque banche iraniane stanno affrontando un destino simile. Tra queste figura la Bank Sepah, una delle più grandi del paese, che in precedenza aveva assorbito altre banche fallite. L’anno scorso, il direttore della supervisione bancaria della banca centrale iraniana ha definito Ayandeh un «schema Ponzi».

 

[…]

 

centro commerciale iran mall a teheran

Ayandeh si trovava al centro di quella che gli economisti definiscono una crisi più ampia del sistema finanziario, che è peggiorata dopo la reimposizione delle sanzioni americane nel 2018.

 

Mancando di finanziamenti, le banche iraniane si sono affidate ai prestiti dalla banca centrale attraverso un meccanismo di liquidità di emergenza che applicava tassi di interesse elevati, ma concedeva denaro senza richiedere garanzie. Le banche hanno poi investito i fondi in modo poco oculato, spesso prestando a élite collegate per finanziare speculazioni e grandi progetti edilizi. La banca centrale ha stampato moneta per finanziare i prestiti, creando un ciclo inflazionistico e indebolendo la valuta, come hanno più volte avvertito funzionari bancari ed economisti.

 

ALI ANSARI

Il risultato è stato un sistema finanziario fragile, dipendente dallo Stato, proprio nel momento in cui l'Iran stava per affrontare una serie di shock sempre più severi: sanzioni in aumento, la caduta di alleati regionali come Hezbollah e il regime di Assad in Siria, e il conflitto diretto con Israele e gli Stati Uniti.

Dal 2019, il governo controllava circa il 70% del sistema bancario iraniano, secondo un’analisi di Mazarei, ex funzionario del Fmi. Il fallimento di Ayandeh ha lanciato segnali di allarme. «Ha rafforzato la sensazione che il sistema bancario sia molto, molto fragile e vulnerabile», ha affermato Mazarei. «Se qualcosa va storto, il costo ricadrà sulle finanze pubbliche».

 

proteste in iran 1

[…] Il collasso economico dell’Iran era un processo che durava da anni, ma si è sviluppato rapidamente negli ultimi mesi. La valuta nazionale ha perso l’84% del suo valore rispetto al dollaro nel 2025. I prezzi del cibo sono aumentati a un tasso annuo del 72%, quasi il doppio rispetto alla media degli anni precedenti. Il paese sta affrontando anche una crisi energetica e idrica così grave che il presidente Masoud Pezeshkian ha proposto di spostare la capitale da Teheran verso la costa dell’Oceano Indiano.

 

i familiari al riconoscimento dei cadaveri dei manifestanti uccisi dal regime in iran foto lapresse 1

I salari non sono riusciti a tenere il passo, e i prezzi in forte aumento hanno spinto la popolazione a un punto di rottura. Le persone hanno detto di non potersi più permettere il cibo. Con il valore del rial che scendeva di ora in ora, i commercianti non riuscivano a capire come fissare i prezzi. Gli importatori perdevano denaro prima ancora di riuscire a mettere in vendita le merci. «La classe media iraniana è stata distrutta», ha detto una donna artista di 43 anni e residente a Teheran. «Quando non puoi più nemmeno provare a procurarti del cibo, non hai più nulla da perdere».

 

[…] Mentre il governo spendeva denaro per liquidare Ayandeh, tagliava il supporto pubblico. Il bilancio proposto dal governo a dicembre includeva una serie di misure di austerità, come l’eliminazione di un tasso di cambio favorevole per le importazioni, la rimozione di alcune sovvenzioni sul pane e la vendita della benzina importata a prezzi di mercato.

 

In totale, il governo ha proposto di tagliare 10 miliardi di dollari di supporto pubblico per il popolo e per gruppi di interesse chiave, come gli importatori, secondo un’analisi di Bijan Khajehpour, partner dirigente della società di consulenza Eurasian Nexus Partners con sede a Vienna.

 

[…] 

 

proteste in iran 2

La guerra di giugno con Israele ha anche inflitto uno shock severo, costringendo il governo a aumentare la spesa per la difesa per ricostruire le proprie capacità militari e sostenere alleati come Hezbollah. La pressione militare è aumentata di nuovo alla fine dell’anno dopo una pausa di sei mesi. Gli Stati Uniti e Israele hanno avvertito di nuovi attacchi sul programma missilistico iraniano, una minaccia sottolineata dal raid americano a Caracas per catturare il presidente del Venezuela all'inizio di gennaio.

 

Le ansie per un nuovo attacco hanno accelerato una fuga di capitali dall’Iran che era iniziata durante la guerra con Israele dell’estate precedente. Gli iraniani hanno abbandonato il rial e trasferito il loro denaro in valuta estera, oro e criptovalute. Djavad Salehi-Isfahani, economista della Virginia Tech, ha stimato che la fuga di capitali dell'Iran lo scorso anno fosse tra i 10 e i 20 miliardi di dollari, creando quella che ha definito «una situazione difficile che sembra insostenibile».

 

[…]

 

proteste in iran 3

Una crisi energetica causata dalla scarsità di gas naturale a partire dal 2024 ha provocato lunghi black-out. Le interruzioni sono avvenute nonostante la vasta ricchezza di petrolio e gas del paese, mettendo in discussione l’ambizioso progetto del governo di arricchire l’uranio per un programma nucleare che veniva dichiarato come pacifico.

 

[…] Il governo ha cercato di placare i manifestanti introducendo una sovvenzione mensile di 10 milioni di rial a persona (circa 7 dollari, che però in Iran ha un valore maggiore) e promettendo di reprimere gli speculatori sui prezzi. Il governatore della banca centrale iraniana ha rassegnato le dimissioni a fine dicembre, ed è stato sostituito da Abdolnaser Hemmati, ex ministro dell'economia, che era stato destituito dal parlamento l'anno scorso mentre il paese affrontava la crisi valutaria. Ma non ha funzionato. […]

 

 

proteste in iran 6proteste in iran 5proteste in iran 4

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…