giorgia meloni e paolo del debbio

“CON LA TELEFONATA A ‘STASERA ITALIA’ È PARTITA L’OPERAZIONE PER SALVARE DELMASTRO E DONZELLI, TROPPO VICINI ALLA LEADER PER ESSERE SACRIFICATI” - CAPPELLINI: “SUL CASO, SILENZIO ASSOLUTO DA PARTE DI GIORGIA MELONI. ANCHE SE È LA PRIMA A ESSERE CONSAPEVOLE DI QUANTO SIA UNA DIFESA SCIVOLOSA: ECCO PERCHÉ IERI SERA, OSPITE DI DEL DEBBIO, HA PARLATO DEL CASO COSPITO MA NON DI PARLARE DI DONZELLI E DELMASTRO. FA IMPRESSIONE PENSARE CHE APPENA UN ANNO, DOPO LA RIELEZIONE DI MATTARELLA, DA RETE4 MELONI FU BANDITA PER QUALCHE SETTIMANA, LEI E TUTTI I FRATELLI D’ITALIA”

Estratto dell’articolo di Stefano Cappellini per “la Repubblica”

 

PALOMBELLI MELONI

Più facile che Giorgia Meloni telefoni in diretta a un talk show che si presenti in conferenza stampa dopo un Consiglio dei ministri. Anche ieri ha disertato […] Sul caso Donzelli-Delmastro silenzio assoluto. Le esternazioni della presidente del Consiglio restano confinate in ambiti più controllati: le dichiarazioni a margine di convegni o appuntamenti internazionali […] il diario di Giorgia, i canali social e Rete 4. Dove ieri la presidente del Consiglio è stata ospite del programma Dritto e rovescio , condotto da Paolo Del Debbio, a 24 ore dall’altra imprevista sortita sul medesimo canale Mediaset.

 

GIOVANNI DONZELLI E ANDREA DELMASTRO

La telefonata in diretta a Barbara Palombelli, conduttrice di Stasera Italia , […] è stata la sproporzione tra l’episodio, una domanda sgradita di Palombelli agli ospiti sul caso Cospito, e la scelta di Meloni di intervenire a programma in corso per contestare il quesito. Ce n’era bisogno? O ha solo testimoniato un nervosismo crescente a Palazzo Chigi?

 

Di certo, alla cornetta, c’era una Meloni meno spigliata e brillante del solito, chissà se più per scansare il fantasma delle incursioni berlusconiane o per l’intima consapevolezza del rischio di un passo falso: «Chiamavo per questo… siccome è una questione un po’ delicata… lei ha chiesto del governo che sta eccitando la piazza… ma è una materia che, che… che compete… alla giustizia… atteso che il governo non ha fatto niente… abbiamo anarchici che minacciano le istituzioni e la domanda è sul governo che sta eccitando la piazza?».

PALOMBELLI MELONI1

 

[…]Meloni ne ha approfittato anche per un invito alla responsabilità e alla moderazione («Il governo non ha alzato i toni e non ha mai eccitato la piazza»), invito che forse avrebbe sortito miglior effetto se la presidente del Consiglio avesse telefonato per tempo al fedelissimo Donzelli anziché a Palombelli: accusare in aula l’opposizione di fiancheggiare anarco-terroristi e mafiosi non aiuta ad abbassare i toni del dibattito pubblico.

 

GIORGIA MELONI E PAOLO DEL DEBBIO

Con la telefonata in diretta è dunque partita l’operazione “responsabilità”, per salvare gli incendiari Delmastro e Donzelli, troppo vicini alla leader per essere sacrificati.

Anche se Meloni è la prima a essere consapevole di quanto sia una difesa scivolosa e non necessariamente vittoriosa: ecco perché ieri sera, ospite di Del Debbio, ha parlato del caso Cospito, confermando l’indisponibilità del governo a intervenire per lenire il regime carcerario del leader anarco-insurrezionalista, ma ha evitato con cura di parlare del vero inciampo del duo Donzelli- Delmastro […]

 

SILVIO BERLUSCONI GIORGIA MELONI - 2008

[…] fa impressione pensare che appena un anno fa di questi tempi, subito dopo la rielezione di Sergio Mattarella al Quirinale, da Rete 4 Meloni fu bandita per qualche settimana, lei e tutti i Fratelli d’Italia […] Berlusconi si era infuriato per questa dichiarazione di Meloni: «A Silvio non devo nulla». […] Meloni, dunque, continua a tacere su Donzelli e Delmastro […] C’è di certo la volonta di far decantare il caso, forse pure quella di non inchiodarsi a una difesa pubblica che potrebbe non reggere alla prova dei fatti. […]

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni - matteo salvini - meme by edoardo baraldi

DAGOREPORT - IL DIVORZIO TRA SALVINI E MELONI È SOLO QUESTIONE DI TEMPO: DOPO LE REGIONALI IN AUTUNNO, UNA VOLTA VARATA LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, LA ZELIG DELLA GARBATELLA POTREBBE SFANCULARE LA LEGA DAL GOVERNO E COALIZZARSI SOLO CON FORZA ITALIA AL VOTO ANTICIPATO NELLA PRIMAVERA DEL 2026 – LIBERA DALLA ZAVORRA DEL CARROCCIO, MELONI SAREBBE FINALMENTE LIBERA DI AVVICINARSI AL PARTITO POPOLARE EUROPEO – DOPO TIRANA, RIDOTTA ALL'IRRILEVANZA CON I VOLENTEROSI AL TELEFONO CON TRUMP, LA DUCETTA HA CAPITO DI AVER SBAGLIATO E HA CAMBIATO COPIONE - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PERSO PERO' IL VIZIO, PER RITORNARE SULLA RIBALTA INTERNAZIONALE, DI ''STRUMENTALIZZARE'' PERFINO PAPA LEONE XIV CHE FIN DAL PRIMO GIORNO SI E' DETTO PRONTO AD OSPITARE IL NEGOZIATO TRA RUSSIA E UCRAINA (MA FINCHÉ NON PORTERÀ A CASA LA SUA "VITTORIA", PUTIN NON PUÒ FARE ALTRO CHE SABOTARE OGNI TENTATIVO DI PACE...)

giorgia meloni times musk sunak edi rama

COME AL SOLITO, I GIORNALISTI ITALIANI SI FERMANO AI TITOLI: L’ARTICOLONE DEL “TIMES” SUI LEADER INTERNAZIONALI “TUTTI PAZZI PER LA MELONI” NON È PROPRIO UNA CAREZZA SUL FACCINO DELLA SORA GIORGIA, COME CI VOGLIONO FAR CREDERE “CORRIERE”, “LIBERO” E GLI ALTRI MEGAFONI DELLA FIAMMA MAGICA. ANZI, È PIENO DI FRECCIATONE ALLA THATCHER DE’ NOANTRI, TIPO “L’UMILTÀ BEN PREPARATA” DI FRONTE AL PREMIER ALBANESE EDI RAMA. O LA CHIOSA SULL’INCONTRO CON JD VANCE: “IL FLIRT DELLA 48ENNE ERA SOLO NATURALMENTE SIMPATICO O SI È RESA CONTO CHE RIDENDO DELLE BATTUTE DEGLI UOMINI DI POTERE OTTERRÀ L'ACCORDO COMMERCIALE CHE DESIDERA?” – RICORDA I “THREESOME” E IL PACCO DI GIAMBRUNO, SMONTA LE ORIGINI PROLETARIE DELLA DUCETTA E CHIUDE CITANDO BERLUSCONI: “È UNA PERSONA CON CUI NON SI PUÒ ANDARE D'ACCORDO”. VI SEMBRANO COMPLIMENTI?

giampaolo rossi giorgia meloni silvia calandrelli felice ventura matteo salvini gianfranco zinzilli giancarlo giorgetti

C'È UN NUOVO CAPITOLO NELL'ETERNO SCAZZO MELONI-SALVINI E RIGUARDA LA RAI - NEL CDA DI DOMANI FELICE VENTURA, DIRETTORE DELLE RISORSE UMANE, SARÀ NOMINATO PRESIDENTE DI RAI PUBBLICITÀ - SULLA POLTRONA DELLA CASSAFORTE DEL SERVIZIO PUBBLICO SI È CONSUMATO L'ENNESIMO SCAZZO: L'AD, GIAMPAOLO ROSSI, VOLEVA ISSARE SILVIA CALANDRELLI (NONOSTANTE LA VICINANZA AL PD), OSTEGGIATA PERÒ DALLA LEGA CHE VOLEVA GIANFRANCO ZANZILLI - IL MINISTRO GIORGETTI HA CONVOCATO ROSSI AL MEF (AZIONISTA DELLA RAI) PER IMPORRE IL NOME, MA QUELLO, DI FRONTE AL DIKTAT, HA OPPOSTO UN "ME NE FREGO". E ALLA FINE È STATO TIRATO FUORI DAL CILINDRO IL NOME DI VENTURA...

giorgia meloni elly schlein

DAGOREPORT - LE MANOVRE DA "DOTTOR STRANAMORE" DI ELLY SCHLEIN: SFANGARLA AI REFERENDUM, VINCERE IN AUTUNNO IN TUTTE E 6 LE REGIONI CHE ANDRANNO AL VOTO, QUINDI ANDARE AL CONGRESSO ANTICIPATO DEL PD A GENNAIO 2026 PER POI FARSI INCORONARE LEADER DEL CENTROSINISTRA ALLE POLITICHE DEL 2027 (CONTE PERMETTENDO) – A FAVORE DI ELLY GIOCA IL FATTO CHE LA MINORANZA DEM E' FRANTUMATA CON BONACCINI E LO RUSSO TRATTATI DA TRADITORI DELLA CAUSA DEI RIFORMISTI E PICIERNO E GORI GIUDICATI TROPPO EX RENZIANI – NEL CENTRODESTRA GIRA GIÀ LA BATTUTA: “LUNGA VITA AD ELLY SCHLEIN”, CHE RESTA PER "LA STATISTA DELLA GARBATELLA" LA SUA MIGLIORE POLIZZA PER FARSI ALTRI 5 ANNI A PALAZZO CHIGI...

friedrich merz donald trump starmer macron meloni von der leyen jd vance

DAGOREPORT - L’INCONTRO DI GIORGIA MELONI CON VANCE E VON DER LEYEN È STATO SOLO ''ACCIDENTALE'': È STATO POSSIBILE IN VIRTU' DELL’INSEDIAMENTO DI PAPA LEONE XIV (NON È STATA LA DUCETTA A CONVOCARE I LEADER, BENSI' SANTA ROMANA CHIESA) – LA "COMPASSIONE" DI TRUMP, CHE HA COINVOLTO LAST MINUTE "COSETTA" MELONI NELLA CHIAMATA CON MACRON, STARMER E MERZ – LE FAKE NEWS DI PALAZZO CHIGI PROPALATE DALLA STAMPA E MEDIA DI DESTRA COL SUPPORTO DEL “CORRIERE DELLA SERA”:  ALL’ORIZZONTE NON C’È MAI STATO ALCUN INVIO DI TRUPPE EUROPEE AL FIANCO DI KIEV CONTRO MOSCA. SOLO DOPO LA FIRMA DI UNA TREGUA, GRAN BRETAGNA E FRANCIA SONO A FAVORE DI UN INVIO DI TRUPPE, MA UNICAMENTE AL FINE DELLA SALVAGUARDIA DEI CONFINI UCRAINI, E COL FONDAMENTALE SUPPORTO INTELLIGENCE DELLA CIA - ALTRA MINCHIATA DELLA PROPAGANDA ALLA FIAMMA: NON E' MAI ESISTITA LA VOLONTÀ DI ESCLUDERE L’ITALIA DAL GRUPPO DEI ''VOLENTEROSI''. È LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" STESSA A ESSERSI CHIAMATA FUORI, IN PREDA ALL'AMBIZIONE SBAGLIATA DI DIVENTARE LA "PONTIERA'' TRA STATI UNITI ED EUROPA, E PER EVITARE GUAI IN CASA CON IL SUO NEMICO PIU' INTIMO, MATTEO SALVINI...

giuliano amato

AMOR CH’A NULLO AMATO – IL RITRATTONE BY PIROSO DEL DOTTOR SOTTILE: “UN TIPO COERENTE E TUTTO D’UN PEZZO, UN HOMBRE VERTICAL? O UN SUPER-VISSUTO ALLA VASCO ROSSI, ABILE A PASSARE INDENNE TRA LE TURBOLENZE DELLA PRIMA REPUBBLICA, UOMO-OMBRA DI CRAXI, MA ANCHE DELLA SECONDA?” – ALCUNI PASSAGGI STORICI DA PRECISARE: AMATO NON SI CANDIDÒ NEL 2001 A CAUSA DI ALCUNI SONDAGGI-PATACCA SVENTOLATIGLI DA VELTRONI, CHE DAVANO RUTELLI IN VANTAGGIO SU BERLUSCONI – A FERMARE LA CORSA AL QUIRINALE DEL 1999 FU MASSIMO D’ALEMA, CHE LO SCARICÒ PER IL “NEUTRO” CIAMPI  - IL MANCATO VIAGGIO AD HAMMAMET E IL RAPPORTO CON GIANNI DE GENNARO...