valeria fedeli

CARA FEDELI, OGGI IL VERO PROLETARIATO SONO I LAUREATI - IL 60% DEI LAUREATI MERIDIONALI CHE VA A STUDIARE FUORI REGIONE NON TORNA PIÙ A CASA E COINCIDE CON LA QUOTA CHE SI LAUREA PIÙ BRILLANTEMENTE. INUTILE CHE LA MINISTRA SENZA MATURITÀ LA BUTTI SULLA LOTTA DI CLASSE: HA VISSUTO 34 ANNI DA SINDACALISTA DELLA CATEGORIA TESSILE (NELLA QUALE NON HA MAI LAVORATO) E ORA DISTRIBUIRÀ TITOLI DI STUDIO DOPO AVER MENTITO SUI SUOI

Battista Falconi per www.formiche.net

valeria fedeli paolo gentilonivaleria fedeli paolo gentiloni

 

La CroceLa VeritàGiornaleLibero ma anche Il Fatto quotidiano da una parte. Repubblica e Manifesto dall’altra. In mezzo Corriere della seraSole 24 Ore e Messaggero. Tirati giù un po’ così, con l’accetta, gli schieramenti dei quotidiani in merito alla neo ministra dell’Istruzione sono questi.

 

I primi, i quotidiani di destra, con Mario Adinolfi in testa, affiancati da quel formidabile battitore libero che è il Fatto, chiedono la testa di Valeria Fedeli o almeno continuano a picchiarci sopra. I secondi si sono esplicitamente o oggettivamente posti in sua difesa: chi lasciandola parlare in intervista, chi ospitando dotti e appassionati commenti per spiegare che la laurea è ininfluente.

 

festa di laurea valeria fedelifesta di laurea valeria fedeli

Gli altri, tra cui un buon pezzo di mainstream cartaceo, ma il discorso vale anche per quello televisivo, attendono di capire come butterà: certo, il tempo gioca a favore della titolare di viale Trastevere, la rogna della laurea dichiarata nel sito che forse non è neppure diploma o si gratta via subito o si cronicizza.

 

valeria fedeli serve la laurea per fare i commessi ikeavaleria fedeli serve la laurea per fare i commessi ikea

Anche in questo secondo caso però una cicatrice resterà. I collaboratori e gli antagonisti del ministro che sovrintende alla vita di parecchi milioni di italiani, tra studenti, insegnanti, famiglie, ricercatori, tecnologi e burocrati, affrontandola non riusciranno più a dimenticare che quella signora sta lì a decidere le loro sorti senza nemmeno uno straccetto di triennale.

valeria fedeli by osho valeria fedeli by osho

 

È vero che, per la legge, si potrebbe anche insegnare all’università senza averla prima frequentata, ma si deve essere chiamati per chiara fama, mentre i meriti della Fedeli sono di tipo sindacale e partitico: non si tratta di una funzionaria con specifica e particolare esperienza sul campo come sarebbe stato nel caso di Francesca Puglisi, responsabile scuola del Pd, inizialmente data in pole position per la carica ministeriale nel governo Gentiloni.

 

PIERLUIGI BERSANI VALERIA FEDELIPIERLUIGI BERSANI VALERIA FEDELI

È vero che a dirimere le questioni tecniche del Miur ci sono fior di boiardi con anni di curriculum e dita di pelo sullo stomaco, ma la complessità delle problematiche che si devono risolvere in quegli imponenti corridoi (così come in quelli della sede dell’Eur) mette i brividi. E poi, diciamocelo: per fare posto alla Fedeli è stata cacciata una delle pochissime donne rettore d’Italia, Stefania Giannini, rea soprattutto di far parte della precedente compagine governativa in quota a un partito che nel frattempo s’è dissolto.

 

LA LAUREA DI VALERIA FEDELILA LAUREA DI VALERIA FEDELI

La neo-ministra, intanto, è uscita allo scoperto prendendo il toro per le corna. Ha esordito nella sua prima uscita all’università Lumsa di Roma omaggiando chi «non ha avuto le condizioni per poter studiare fino al percorso universitario». Cioè se stessa. Il movimento Idea è invece rimasto fermo nella richiesta di dimissioni, accusandola di avere «mentito», una petizione in tal senso ha raggiunto le 40 mila firme e i deputati del Movimento 5 Stelle hanno ironizzato: “A seguito dei fatti emersi, non invochiamo le dimissioni di Valeria Fedeli, che sono inevitabili, ma attendiamo direttamente di sapere chi sarà il nuovo titolare del Miur”.

VALERIA FEDELI CANCELLA LA LAUREA DAL CURRICULUM DOPO ESSERE STATA BECCATAVALERIA FEDELI CANCELLA LA LAUREA DAL CURRICULUM DOPO ESSERE STATA BECCATA

 

Le polemiche proseguono, insomma, spesso accompagnate da parole che suonano convincenti: “La signora è un’ex sindacalista della Cgil, un sindacato operaio la cui base da sempre è composta di gente che della dignità, della parola e della sincerità ne ha fatto una ragione di vita”.

 

valeria fedeli maria elena boschi carfagna mansi  valeria fedeli maria elena boschi carfagna mansi

Un diploma di laurea indicato erroneamente sul proprio sito, frettolosamente derubricato a diploma e forse senza neppure aver svolto l’esame di maturità potrebbe essere veniale per un politico generico, persino per un ministro con competenze diverse, ma per chi proprio di assegnazione di titoli di studio dovrà occuparsi, oltre che di un milione di altre cose, è una macchia che potrà essere “derubricata a peccatuccio veniale”, come paventa il lettore di un quotidiano, solo con l’appoggio dei media e dei maitre-à-penser.

VALERIA FEDELI BOLDRINIVALERIA FEDELI BOLDRINI

 

In tal senso memorabile è l’editoriale di Luciana Castellina sulla “Stampa di classe”, un capolavoro di rilettura ideologica della vicenda, tale da far rimpiangere i tempi in cui ad affrontare queste cose c’erano i veri comunisti: “Io non so come siano andate le cose” – scrive tra l’altro sul manifesto – “penso si sia trattato di definizioni imprecise”, “che dunque non ci sia stato, da parte sua, alcun dolo”, “sono però scandalizzata per il dibattito che ne è seguito, segno questo sì davvero del regresso civile e politico del nostro paese, purtroppo anche di qualche pezzo della sua sinistra. Ma come sarebbe: parlamentari e ministri devono essere tutti laureati?”.

 

osho valeria fedeliosho valeria fedeli

Ecco il punto, secondo Castellina: “La rappresentanza politica dovrebbe esser circoscritta ai ceti che per tradizione (e generalmente non per merito) hanno completato il curriculum degli studi fino all’ultimo grado? Ma vi rendete conto di cosa c’è dietro questa orrenda polemica? Uno dei vanti dei comunisti, che tutt’ora rivendico, è di aver avuto parlamentari operai e braccianti, che spesso non avevano neppure completato le elementari”.

luciana castellinaluciana castellina

 

Straordinario. Mentre tutti guardano il dito del diploma, Luciana Castellina indica la Luna del politicamente corretto: negli Usa vale per le componenti etniche, da noi per le classi sociali. Braccianti e operai, marciate sui palazzi rivendicando la vostra quota di rappresentanza parlamentare – e qui il discorso ha un senso – ma anche di poltrone ministeriali, senza distinzione né requisito di competenza. Al ministro tocca solo dare un indirizzo politico, per le cose pratiche ci sono i tecnici.

 

È una weltanschauung nostalgica, mestamente illuminata dagli ultimi raggi del sole dell’avvenire, quella che emerge dalle parole del manifesto. Il mondo è però profondamente cambiato, il proletariato che oggi andrebbe difeso è quello dei giovani plurilaureati, masterizzati, dottorati e poliglotti che emigrano senza speranza perché faticano a trovare un posto (non solo adeguato, ma proprio in assoluto).

luciana castellina 4luciana castellina 4

 

Il 60 per cento dei laureati meridionali che va a studiare fuori regione non torna più a casa e coincide con la quota che si laurea più brillantemente e che, quindi, viene trattenuta dal tessuto produttivo del territorio di pertinenza dell’università. Una persona dell’esperienza e della sensibilità della Castellina ci dovrebbe riflettere.

 

Ultimi Dagoreport

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)