matteo salvini giorgia meloni ocean viking migranti

CARA MELONI, È TROPPO TARDI! – LA DUCETTA PROVA A RIMEDIARE E ROMPERE L’ISOLAMENTO SEGUITO AL PASTROCCHIO SUI MIGRANTI: ORA PRETENDE UN ABBASSAMENTO DEI TONI DAI SUOI MINISTRI, SOPRATTUTTO DA SALVINI. MA È LEI AD ESSERSI SCHIACCIATA SULLA LINEA DURA DEL “CAPITONE”, CON QUEL COMUNICATO UFFICIALE CHE HA FATTO INCAZZARE MACRON – LA RICERCA DI UNA SPONDA DA PARTE DEGLI AMERICANI NELL’INCONTRO CON BIDEN E IL POSSIBILE CONTATTO CON IL TOYBOY DELL’ELISEO

giorgia meloni al g20 di bali 1

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

 

[…] La premier è appena atterrata per il suo primo G20, dopo quindici ore di volo e uno scalo indiano a Mumbai. […] In mente ha soprattutto un obiettivo politico: rompere l'isolamento a cui l'ha costretta l'Europa. In questo senso, dall'Italia arriva l'unica notizia che conta: Sergio Mattarella ha sentito Emmanuel Macron.

 

GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON MEME

Il Capo dello Stato, subito dopo, ha aggiornato la presidente del Consiglio. E lei, adesso, pretende compattezza su una nuova linea: abbassiamo tutti i toni, sediamo le tensioni, riannodiamo il filo del confronto. Tutti significa Francia e Italia. Tutti significa anche se stessa e i suoi ministri. Lo ha garantito al Quirinale. Non si spinge oltre, ma è chiaro che ha in mente soprattutto Matteo Salvini.

 

È il leghista ad aver acceso la miccia dell'escalation, è lui che Meloni ha inseguito creando un caso diplomatico doloroso. Di questa ricomposizione - e del "contenimento" dell'alleato - la leader di Fratelli d'Italia si farà personalmente garante.

 

sergio mattarella emmanuel macron 4

È mezzanotte. Il ristorante dell'hotel è appaltato alla delegazione italiana. Meloni cena con i diplomatici che l'accompagnano e con l'immancabile segretaria particolare Patrizia Scurti. Al tavolo c'è pure Giancarlo Giorgetti. Il leghista è reduce da un bilaterale con il ministro dell'Economia dell'Arabia Saudita e si prepara a parlare con la segretaria americana al Tesoro, Janet Yellen. Ciò che più conta, il titolare di via XX settembre è la sponda politica necessaria a Meloni per contenere le sortite del segretario del Carroccio, che continua a sparare su Parigi.

MATTEO SALVINI GIANCARLO GIORGETTI

 

Non che la premier non ci abbia messo del suo, per costruire l'escalation. La nota con cui ha provocatoriamente ringraziato Parigi per aver aperto i porti alla Ocean Viking - prima ancora che il gesto si consumasse - ha provocato la slavina. Da due giorni, però, non torna più sulla vicenda dei migranti. Come lei, i suoi scudieri. Un silenzio che coincide alla perfezione con la telefonata tra i due Presidenti della Repubblica, sabato sera.

 

OCEAN VIKINGS - MEME BY CARLI

Da quel momento, la premier si è impegnata a gettare ponti, perché consapevole che senza Macron la partita europea è già persa. A questa promessa di "descalation", Meloni accompagna il lavoro silenzioso di Raffaele Fitto, che con Parigi continua a mediare.

 

Attenzioni diplomatiche che potrebbero sfociare nelle prossime ore in un contatto a margine del G20 tra Macron e la premier, fino a ieri negato dal governo italiano e adesso ritenuto invece possibile. Non sarà però Meloni a cercarlo con insistenza, perché ritiene che alcuni strappi siano stati consumati e occorra anche una mano tesa, un gesto, almeno un segnale da parte del Presidente francese.

giorgia meloni xi jinping g20 bali indonesia

 

Bali significa anche molto altro, per Meloni. Innanzitutto il primo faccia a faccia con Joe Biden, che la leader considera fondamentale per bilanciare lo scetticismo europeo. Si incontreranno oggi, alle 17.15 di Bali, le 10.15 del mattino in Italia. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price conferma a Repubblica che «si discuterà ovviamente di Ucraina e Cina, ma è evidente che il formato del G20 è economico, e dunque questo dossier dominerà la conversazione ».

giorgia meloni joko widodo g20 indonesia

 

[…] Non mancherà la richiesta di Biden di strutturare e stabilizzare il quadro economico. Prima di Meloni, c'era Mario Draghi, un interlocutore affidabile per la Casa Bianca. Alla premier si chiede di continuare in quel solco, senza immaginare ricette creative capaci di destabilizzare il quadro europeo e, a cascata, di indebolire quello occidentale.

 

Gli altri bilaterali serviranno alla Presidente del Consiglio per farsi conoscere. Tra tutti, spicca il faccia a faccia con il cinese Xi-Jinping e con il turco Recep Tayyip Erdogan. Colloqui anche con l'indiano Narendra Modi, il canadese Justin Trudeau, il giapponese Fumio Kishida. Un'agenda fitta, che fa dire a Palazzo Chigi: «Questo viaggio smentisce i detrattori di Meloni e dell'esecutivo. C'è grande attenzione verso l'Italia e non quell'isolamento che la sinistra sta raccontando ». […]

EMMANUEL MACRON GIORGIA MELONI emmanuel macron giorgia meloni by edoardo baraldi

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)