POSTA - CARO DAGO, HO LETTO CHE L’ILVA DI TARANTO DOVRÀ CHIUDERE IN QUANTO, COME HANNO SENTENZIATO I GIUDICI MILANESI “LA SALUTE PREVALE SULL’IMPRESA”. PROSEGUENDO NEI CONFRONTI SI POTREBBE DIRE CHE “L’IMPRESA PREVALE SULLA FAME” E CHE “LA FAME PREVALE SULLA SALUTE”? - SICURAMENTE VANNACCI, CON I SUOI RICHIAMI "NERI" E VICINANZA ALLA TEDESCA AFD, CREA ANSIA E ALLARME. MA ANCHE IL FILOPUTINIANO DI FERRO, CONTE, CHE GIÀ FECE ENTRARE MILITARI RUSSI IN ITALIA SENZA MAI SPIEGARE IL MOTIVO, NON SCHERZA…
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1:
Caro Dago, sicuramente Vannacci, con i suoi richiami "neri" e vicinanza alla tedesca AFD, crea ansia e allarme. Ma anche il filoputiniano di ferro, Conte, che già fece entrare militari russi in Italia senza mai spiegare il motivo, non scherza. A me fa più paura Conte per la sua inesperienza ma soprattutto per la smisurata ambizione e doppiezza di cui ha dato ampia prova.
FB
Lettera 2
Caro Dago
incendio all'ilva di taranto 5
ho letto che l’Ilva di Taranto dovrà chiudere in quanto, come hanno sentenziato i giudici milanesi “La salute prevale sull’impresa”. Proseguendo nei confronti si potrebbe dire che “l’impresa prevale sulla fame” e che “la fame prevale sulla salute” ?
Pietro Volpi
Lettera 3
Caro Dago, la promessa di Trump di regalare cinquemila dollari a ogni Statiunitense adulto in caso di vittoria dei repubblicani alle elezioni di midterm ha sollevato un vespaio di polemiche, com'era naturale.
Intelligenza artificiale lavoro
"E' una promessa illegale", "in pratica, un voto di scambio", "ecco il vero volto della democrazia capitalistica (vincono solo i più ricchi)" etc. etc. Vabbè, sono punti di vista sui quali intavolare complesse discussioni. Pare però che nel discorsetto della promessa non abbia precisato una cosa: chi caccia i soldi? Leosclavo
Lettera 4
Caro Dago:ma possibile che con tutta l'Intelligenza Artificiale a disposizione non si possa vivere in santa pace?
Valter Coazze
ATTENTATO TORRI GEMELLE 11 SETTEMBRE 2001.
Lettera 5
Caro Dago, a 25 anni dall’11 settembre, i democratici newyorkesi hanno chiuso il cerchio eleggendo il primo sindaco musulmano. È un po' come se in Ucraina, dopo Zelensky, venisse eletto un russo. Siamo passati in un lampo dal dogma dell'“aggredito e l'aggressore” al mantra del “no ai muri, sì ai ponti”. O meglio: niente muri, solo tappeti rossi.
Neal Caffrey
Lettera 6
Angiolina Jolie mette in vendita la sua villa in California per 30 milioni di dollari.
Ilary scansate.
Paolo Ferraresi
Lettera 7
attentato 11 settembre 2001 14
Caro Dago, nella Spagna di "Peggio" Sanchez, viene a galla il vizietto del dossieraggio. Si è scoperto infatti che il Ministero dell’Interno – blindato fin dal 2018 dall'inamovibile ex magistrato Fernando Grande-Marlaska – teneva un bel registro di giornalisti schedati: fototessera di rito e bollino con la (presunta) ideologia politica. Roba da regime, si dirà. E invece no, perché i cronisti iberici hanno la fortuna di pagare bollette di luce e gas infinitamente più leggere delle nostre. Vuoi mettere il brivido di essere marchiato dal governo con il comfort del riscaldamento low cost? Bisogna accontentarsi, d'altronde la libertà di stampa non riscalda la casa!
Jantra
Lettera 8
PEDRO SANCHEZ CON IL MEME 'PERRO' SANCHEZ
Caro Dago, per la serie l'Occidente non perde mai l'occasione per rimediare figuracce. Se l'11 settembre 2001 in America qualcuno avesse detto: «Tra 25 anni ricorderemo questo giorno insieme al primo sindaco islamico di New York», lo avrebbero rincorso col fucile e spellato vivo.
Matt Degani
Lettera 9
Caro Dago, il drone russo caduto in Moldavia non era diretto contro l'aereo di Volodymyr Zelensky, ma è precipitato a ben 160 km di distanza dal velivolo presidenziale. Sono stati gli stessi ucraini a smentire la notizia diffusa inizialmente dal premier norvegese Jonas Gahr Støre, definendo le sue affermazioni "esagerate". Chapeau! I nostri leader sanno fare propaganda e raccontare "balle spaziali" persino meglio dei russi.
SdA

