giorgia meloni giampaolo rossi giancarlo giorgetti

IL CARROCCIO SI METTE DI TRAVERSO IN RAI – SALTA L’AUDIZIONE AL SENATO DEL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, CHE AVREBBE DOVUTO COMUNICARE AL PARLAMENTO L’OK RICEVUTO DALLA COMMISSIONE UE SULLA RIFORMA DELLA GOVERNANCE DELLA TV PUBBLICA – IL LEGHISTA MORELLI, UOMO DI SALVINI PER LA RAI, METTE I BASTONI TRA LE RUOTE DELLE MODIFICHE ALLE LEGGE: “CI ABBIAMO PROVATO E NON CI SIAMO RIUSCITI” – “DOMANI”: “IL FORFAIT DEL MINISTRO CERTIFICA LO SCOLLAMENTO DEL CENTRODESTRA POLITICO DA CENTRODESTRA TELEVISIVO. IL PARTITONE DI DESTRA RAI È SBALORDITO DAL COMPORTAMENTO DELLA LEGA. A ESSERE IN IMBARAZZO SONO ANCHE I REFERENTI IN AZIENDA, CHE NON SANNO PIÙ COME INTERPRETARE I CONTINUI ATTACCHI ALL’AZIENDA DEL PARTITO...”

Estratto dell’articolo di Lisa Di Giuseppe per “Domani”

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

L’annullamento dell’audizione di Giancarlo Giorgetti coglie lo stato maggiore della Rai di sorpresa. Qualcuno è al Quirinale per la presentazione delle iniziative della tv pubblica per il 2 giugno, qualcun altro all’assemblea di Confindustria quando le agenzie battono la notizia.

 

In tarda mattinata la presenza del ministro dell’Economia in commissione Trasporti al Senato viene annullata e in azienda nessuno ne sapeva niente. Giorgetti avrebbe dovuto parlare della riforma della governance Rai dopo aver ricevuto dall’Europa luce verde sulla presenza di un rappresentante del principale azionista del tv pubblica in Consiglio d’amministrazione.

 

alessandro morelli notte delle scope lega 2012

E invece, all’ultimo, i capigruppo di maggioranza hanno annunciato il rinvio al 10 giugno perché mancano alcuni pareri sul testo, tra cui quello della commissione Bilancio.

 

Che quel parere sarà positivo sembra fuori dubbio, anche ai parlamentari del centrodestra. Che però insistono nel motivare il rinvio con “problemi tecnici”. «Nessun collegamento con le parole di Morelli o Salvini», spiegano fonti di maggioranza. Il riferimento è alla dichiarazione di Alessandro Morelli, responsabile editoria della Lega, che lunedì ha spiegato che la Rai non si cambia: «Ci abbiamo provato e non ci siamo riusciti».

 

giampaolo rossi

Frasi pronunciate a un convegno – secondo i più comprensivi estrapolate dal discorso – proprio mentre l’amministratore delegato, Giampaolo Rossi, esprimeva via mail il proprio ringraziamento ai dipendenti per avergli dato una mano a «cambiare la Rai».

 

«Una dichiarazione gratuita e infelice», commentano da Fratelli d’Italia. Ma anche gli esponenti di Forza Italia, ancora impegnati a cercare un modo per portare Simona Agnes su una poltrona Rai (più probabile quella di dg che quella di presidente, oramai), non hanno gradito. A mettere la ciliegina sulla torta è stato in serata Matteo Salvini, che ha spiegato di «guardare solo i Tgr».

 

[...] Il partitone di destra Rai [...] è sbalordito dal comportamento della Lega. A essere in imbarazzo sono anche i referenti di area leghista in azienda, che non sanno più come interpretare i continui attacchi all’azienda del partito. Ma che per la Lega la Rai sia sempre stata un ottimo argomento di campagna elettorale non è una novità, a partire dal taglio del canone.

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

A prescindere dalle presunte motivazioni formali e dagli attacchi delle opposizioni – la presidente della commissione di Vigilanza Rai Barbara Floridia contesta addirittura l’esistenza della rassicurazione che sarebbe arrivata a Giorgetti da Bruxelles – il forfait del ministro certifica lo scollamento del centrodestra politico da centrodestra televisivo. E la manovra parlamentare mette a rischio anche l’iter di approvazione della riforma con cui la destra vorrebbe mettere in cassaforte la governance della tv pubblica prima di andare alle elezioni.

 

Con il rinvio dell’audizione, prevedono infatti in zona Carroccio, si rischia di creare ulteriori ostacoli a un cronoprogramma già tiratissimo. I meloniani, dal canto loro, sembrano più fiduciosi e continuano a essere convinti di portare a casa la prima lettura entro la pausa estiva. Con uno scenario da cardiopalma, arrivando all’elezione dei nuovi consiglieri d’amministrazione a poche settimane dalla scadenza naturale del mandato degli uscenti, e dal voto. In questo quadro, per quanto tutti gli stakeholder in maggioranza continuino a giurare che la riforma si farà, la strada sembra sempre più in salita.

 

[...]

roberto sergio foto mezzelani gmt 0011

 

Il clima di sospensione congela anche ogni iniziativa del Consiglio d’amministrazione. A giugno vanno decise le nuove direzioni di Tg2 e Rai Parlamento, per le quali è previsto un rinnovo di Antonio Preziosi e Giuseppe Carboni, ma anche RaiCom e RaiCinema. L’idea della governance, anche qui, sarebbe di procedere con la proroga per tenersi tutte le possibilità aperte. Ma c’è anche un partito all’interno del Cda che si batte per il rinnovo diretto. [...]

 

Gli agenti esterni di questa tregua, tuttavia, non sono sempre controllabili. Nell’ultima riunione del Cda, in particolare, si è registrato uno scontro aperto sul tema del piano immobiliare: da un lato Roberto Sergio, che da direttore generale con simpatie leghiste e buoni rapporti con FI tiene in mano il delicato dossier, dall’altro i consiglieri di maggioranza, che hanno sollevato perplessità sullo stato di avanzamento. Alla fine, scuse inviate e bocche chiuse sull’episodio, che però s’intreccia al disegno che prevede Sergio come uno dei potenziali presidenti per il resto del mandato.

antonio preziosi (2)

 

In attesa di leggere nelle decisioni della maggioranza il proprio destino, l’azienda rimane in stand-by. La prossima data da cerchiare è quella del 3 luglio, la presentazione dei palinsesti autunnali, l’ultima stagione pre-voto, la programmazione da campagna elettorale. Nel frattempo, tutti immobili. Nessuna decisione, nessun passo avanti e, possibilmente, nessuna lite.

GIAMPAOLO ROSSI E GIAN MARCO CHIOCCI giuseppe carboni - foto lapresse

 

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