1- IL “CERCHIO MAGICO” FESTEGGIA: È IN ARRIVO UNA BELLA ROTTURA DI MARONI PER BOBO 2- SPUNTA UNA BRUTTISSIMA TANGENTE DI DIECI MILIONI DI EURO “PER SODDISFARE LE ESIGENZE DEI PARTITI E IN PARTICOLARE DELLA LEGA NORD”, CON IL CONSENSO DELL’ALLORA AMMINISTRATORE DELEGATO DI AGUSTA WESTLAND GIUSEPPE ORSI, OGGI A CAPO DELLA HOLDING DI FINMECCANICA GRAZIE ALL’APPOGGIO DEL BUON AMICO MARONI 3- L’IMPORTANZA DEL GRUPPO FINMECCANICA È BEN NOTA A CASA MARONI: LA MOGLIE DELL’EX MINISTRO DELL’INTERNO, EMILIA MACCHI, DA 25 ANNI LAVORA ALLA AERMACCHI, UNA SOCIETÀ CONTROLLATA DA FINMECCANICA. MOLTO STIMATA IN AZIENDA, È DIVENTATA DIRIGENTE QUALCHE ANNO FA GRAZIE A UNA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE CHE HA RICONOSCIUTO LA SUA PROFESSIONALITÀ. OVVIAMENTE GIUSEPPE ORSI, CONOSCE BENISSIMO LA SIGNORA MARONI E LE DUE FAMIGLIE SI FREQUENTANO

Marco Lillo per Il Fatto

Lorenzo Borgogni è stato sentito in gran segreto a Roma martedì scorso dai pm di Napoli che indagano sull'ipotesi di corruzione internazionale per le commesse estere di Finmeccanica.

Quella mattina era stato arrestato al suo atterraggio a Fiumicino Valter Lavitola e nessuno aveva fatto caso ai magistrati partenopei che andavano in gran segreto ad ascoltare per un paio di ore l'ex direttore centrale del gruppo controllato dal ministero dell'Economia, indagato a Roma e a Napoli.

Nel corso dell'interrogatorio si è parlato delle mazzette che sarebbero state pagate dalla società controllata dal gruppo che si occupa di elicotteri, Agusta Westland, per aggiudicarsi commesse all'estero. Già in precedenti interrogatori Borgogni aveva toccato questo tema e i magistrati hanno tentato di approfondirlo alla luce delle loro recenti acquisizioni investigative.

In particolare, secondo quanto ha detto ai pm Borgogni i costi di mediazione della vendita all'India degli elicotteri militari sarebbero stati gonfiati per pagare mazzette milionarie alla Lega Nord con il consenso dell'allora amministratore delegato di Agusta Westland Giuseppe Orsi. Questo manager nato a Guardamiglio nel Lodigiano nel 1945 e promosso prima ad amministratore delegato di Finmeccanica nel maggio 2011 e poi alla guida dell'intero gruppo nel dicembre scorso, rappresenta da decenni l'anima lombarda del gruppo pubblico romano e non fa mistero di essere un buon amico di Roberto Maroni.

Orsi è l'unico manager vicino alla Lega nord a ricoprire un ruolo manageriale di primo piano in una grande società pubblica. Il manager lombardo possiede grandi doti, riconosciute anche da chi non lo ama per i suoi modi bruschi poco adatti a condurre un gruppo che è intriso di politica fino al midollo. Inoltre ha guidato nella sua fase di espansione Agusta, l'azienda più forte del gruppo dal punto di vista industriale. Certamente però solo con il suo curriculum non sarebbe arrivato al gradino più alto. Non è un mistero che Maroni lo abbia sponsorizzato nelle ore decisive della promozione.

Maroni e Orsi si conoscono da almeno 15 anni. Agusta Westland ha il suo cuore nella provincia di Varese e Maroni ha cominciato a frequentare l'amministratore di questo colosso industriale per ovvie ragioni istituzionali. L'importanza del gruppo Finmeccanica è nota a tutti in queste zone e soprattutto a casa Maroni: la moglie dell'ex ministro dell'interno, Emilia Macchi, da 25 anni lavora alla Aermacchi, una società controllata da Finmeccanica che recentemente si è fusa, ma forse sarebbe meglio dire ha inglobato, la Alenia dando vita alla Alenia Aermacchi. Emilia Macchi, molto stimata in azienda, è diventata dirigente qualche anno fa grazie a una delibera del Consiglio di amministrazione che ha riconosciuto la sua professionalità. Ovviamente Orsi, conosce benissimo la signora Maroni e le due famiglie si frequentano.

La signora Orsi invece non lavora nel settore aeronautico ma si occupa di consulenza aziendale. Rita Coldani, è infatti amministratrice unica di una società intestata a due fiduciarie che schermano i reali proprietari delle quote. La società si chiama Atirus Srl ha sede a Milano in Galleria del Corso e ha come azionisti la Cofircont Compagnia Fiduciaria con il 95 per cento e la Timone Fiduciaria con il 5 per cento.

Nel 2010 ha fatturato solo 30 mila euro e l'anno prima poco più della metà. La Atirus possiede però un immobile iscritto al costo di 380 mila euro che si trova a New York. Probabilmente sarà un'eredità del periodo americano del manager. Il recente ritorno in tv di Lorenzo Borgogni non deve aver fatto piacere a Maroni. Proprio quando, do- po 30 anni nel ruolo di numero due, all'età di 57 anni, l'ex ministro si accinge a scalare la segreteria, il manager da lui sponsorizzato per la presidenza di Finmeccanica torna al centro dell'attenzione per storie di mazzette.

E stavolta non si tratta di vicende lontane o romane come quelle che hanno coinvolto la Selex Sistemi Integrali di Marina Grossi, moglie dell'ex presidente Pierfrancesco Guarguaglini. Né di storie che impensieriscono principalmente Silvio Berlusconi, come le pirotecniche intercettazioni panamensi di Valter Lavitola. Stavolta si parla di verbali (ancora da riscontrare) che tirano in ballo pesantemente il rapporto tra la Agusta Westland e la Lega.

Lorenzo Borgogni ha riferito di avere saputo in ambito aziendale (anche se non ha rivelato la fonte delle sue informazioni che a maggior ragione sono tutte da riscontrare) che nella vendita di 12 elicotteri da parte di Agusta Westland al governo indiano sarebbe stato riconosciuto un compenso di 41 milioni di euro a un consulente del gruppo che ha rapporti storici con la Agusta, un imprenditore che opera in India ma è residente a Lugano e si chiama Guido Ralph Haschke.

Questa somma, dovuta per le sue prestazioni, stando al racconto di Borgogni, però sarebbe stata poi elevata a 51 milioni per far fronte alle "esigenze" dei politici della Lega Nord. Proprio Giuseppe Orsi avrebbe chiesto inizialmente ad Haschke di sottrarre al suo compenso la somma di 9 milioni di euro da far tornare attraverso un intermediario nella disponibilità del manager.

Di fronte al rifiuto del consulente di rinunciare a una parte della sua fetta di commissione, si sarebbe trovata una via diversa a carico della società: in un incontro apposito - sempre stando al racconto di Borgogni tutto da verificare - si sarebbe raggiunto l'accordo di aumentare il costo della consulenza di dieci milioni "per soddisfare le esigenze dei partiti e in particolare della Lega Nord", partito che avrebbe appoggiato la nomina ad amministratore delegato di Giuseppe Orsi.
Un racconto tutto da verificare. I magistrati hanno convocato Guido Haschke ma il consulente si è avvalso della possibilità di non presentarsi essendo un cittadino straniero.

 

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