CHIAMPARINO INDAGATO, SI DIMETTE DALLA COMPAGNIA DI SANPAOLO: “PRONTO A COLLABORARE CON LA MAGISTRATURA”

1. COMP. SAN PAOLO: CHIAMPARINO RIMETTE MANDATO DOPO AVVISO GARANZIA
Radiocor - Il presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino, ha rimesso il mandato nella fondazione. E' quanto riporta una nota dell'ente. 'Oggi - spiega Chiamparino - mi e' stato recapito un avviso di garanzia per fatti risalenti al periodo del mio precedente incarico di sindaco della Citta' di Torino' relativo a una vicenda sulle concessioni di locali sul lungo Po a Torino.

Chiamparino si dice 'assolutamente sereno e pronto a collaborare con la magistratura, convinto come sono di aver sempre cercato di perseguire l'interesse generale della Citta''. 'Rendendomi tuttavia conto - aggiunge il presidente - dei possibili danni reputazionali che questa vicenda potrebbe arrecare alla Fondazione, che ho l'onore di presiedere, e per tenerla al riparo da questioni ad essa totalmente estranee, rimettero' il mio mandato al Consiglio Generale, gia' convocato per lunedi' prossimo'.


2. CHIAMPARINO INDAGATO PER I PERMESSI AI MURAZZI
Massimiliano Peggio e Andrea Rossi per www.lastampa.it

L'ex sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, è indagato nell'inchiesta aperta un anno fa dalla procura di Torino sui Murazzi, le arcate lungo il Po che ospitano i locali notturni della Movida. Chiamparino, secondo indiscrezioni, avrebbe rimesso il mandato di presidente della Compagnia di San Paolo, incarico assunto nell'aprile del 2012.

L'accusa è abuso d'ufficio per le situazioni di irregolarità,abusi edilizi, passaggi illegittimi di licenze, procedure amministrative carenti o volutamente ignorate, canoni non riscossi, riscontrare durante l'indagine aperta dal pm Andrea Padalino.

Il pm, che ha già iscritto nel registro degli indagati 8 dirigenti comunali con l'accusa di abuso d'ufficio, sta cercando di capire perché il Comune di Torino sia stato così indulgente nel corso degli anni con gli «inquilini debitori» delle arcate lungo il Po. Perché, cioè, nonostante i mancati pagamenti dei canoni trimestrali, il Comune non li abbia «sfrattati».

L'ex sindaco si dice «assolutamente sereno e pronto a collaborare con la Magistratura, convinto come sono di aver sempre cercato di perseguire l'interesse generale della Città, quindi anche a proposito delle concessioni di locali sui Murazzi del Po, oggetto dell'indagine».

Prosegue: «Rendendomi tuttavia conto dei possibili danni alla reputazione che questa vicenda potrebbe arrecare alla Fondazione che ho l'onore di presiedere, e per tenerla al riparo da questioni ad essa totalmente estranee, rimetterò il mio mandato al Consiglio Generale, già convocato per lunedì prossimo».

Chiamparino sarà sentito martedì dal pm, accompagnato dalla avvocato Fulvio Gianaria.

 

Laura Boldrini e Sergio Chiamparino Sergio Chiamparino e Marco Scotti murazzi di torino murazzi di torino lungo il po murazzi di torino murazzi di torino

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