SABATO BLINDATE I MINISTERI! - TRE CORTEI PER LE STRADE ROMANE, MASSIMA ALLERTA E TENSIONE ALLE STELLE - IN PIAZZA COBAS, STUDENTI E CASA POUND: SI TEMONO INCROCI PERICOLOSI - E LA POLIZIA SI INCAZZA: I SINDACATI DEI “PUFFI” MINACCIANO DI METTERSI IN FERIE - PROTESTANO PER IL SI’ DI MANGANELLI E CANCELLIERI ALL’IDENTIFICATIVO SUL CASCO E PER LE “AGGRESSIONI MEDIATICHE”: “CI HANNO SCARICATO…”

1 - ALLERTA IN CENTRO, SARÀ UN SABATO DA TRE CORTEI COBAS, STUDENTI, CASAPOUND: SFIDA IN PIAZZA...
Sara Grattoggi per "la Repubblica"

Roma si prepara a un altro sabato di protesta, scandito da tre cortei e tre sit-in. Ed è già massima allerta, visto che a scendere in piazza, da un lato, saranno i sindacati della scuola e gli studenti, dall'altro i "fascisti del terzo millennio" di Casa-Pound. C'è da dirlo: stando agli orari previsti non dovrebbero incontrarsi, ma non si può nemmeno escludere il contrario.

Gli studenti medi e universitari sfileranno dalle 10 da Piramide: il percorso, non autorizzato, è ancora tutto da definire. Altri studenti dalle 9 presidieranno il ministero dell'Istruzione. I sindacati Cgil, Cisl e Uil daranno vita dalle 9 alle 14 a un sit-in a piazza del Popolo, a cui ha aderito anche l'Anpi. Mentre il corteo dei Cobas sfilerà a partire dalle 9 da piazza della Repubblica a piazza Ss. Apostoli.

Un percorso quasi uguale, tranne per le ultime centinaia di metri, a quello che faranno nel pomeriggio i militanti di CasaPound, che partiranno alle 16 da piazza della Repubblica per arrivare al Colosseo. Ma quasi in concomitanza con il corteo "nero" è stata convocata, dalle 14.30, una contro-manifestazione antifascista in piazza Vittorio, a pochi
passi dalla sede di CasaPound, che potrebbe far salire la tensione all'Esquilino.

Già ieri mattina, il circolo Mario Mieli, QueerLab, la Casa internazionale delle donne, l'Anpi romano, le Madri per Roma città aperta, insieme ad alcuni esponenti della sinistra capitolina, hanno dato vita a un sitin in piazza Ss. Apostoli, proprio davanti alla prefettura, per chiedere che il corteo dei militanti di estrema destra fosse vietato.

Tutta l'area del centro sarà blindata dalle forze dell'ordine, in campo per garantire la sicurezza ed evitare il contatto fra i cortei "antagonisti" e l'avvicinamento dei manifestanti alle sedi istituzionali. Ma anche i poliziotti dei reparti mobili sono in agitazione e minacciano di mettersi in ferie proprio sabato, dopo le polemiche seguite agli scontri di mercoledì scorso.

La provocazione arriva da alcuni sindacati di polizia, come il Coisp, che annuncia: «Il personale dei reparti mobili sta chiedendo un giorno di ferie per non partecipare ai servizi di ordine pubblico durante le manifestazioni di sabato. I nostri colleghi hanno deciso questa forma di "obiezione di coscienza" per protestare conto l'assurdo linciaggio che avviene al termine di ogni manifestazione». Il capo della polizia Antonio Manganelli ha annunciato, intanto, ricompense ai poliziotti che si sono distinti «per coraggio, correttezza e capacità di mediazione» durante i servizi di ordine pubblico.

Intanto, ieri, sono proseguite le mobilitazioni degli studenti: i ragazzi del Giulio Cesare e dell'Avogadro hanno sfilato da piazza Sant'Emerenziana a piazza Vescovio, mentre quelli del Machiavelli hanno organizzato un funerale della scuola pubblica, con tanto di bara e corteo da piazza Indipendenza a via Nazionale. Ancora flash-mob e lezioni in piazza, infine, per gli studenti del Tasso, mentre le scuole occupate sono salite a 30.

2 - POLIZIOTTI CONTRO IL VIMINALE: "SABATO TUTTI IN FERIE"...
Maria Elena Vincenzi per "la Repubblica"

Non si sono sentiti tutelati né dal loro capo, né dal ministro dell'Interno. Che non solo non li hanno difesi, ma addirittura hanno accolto con favore l'ipotesi di renderli riconoscibili. E per questo i poliziotti del reparto mobile hanno deciso di mettersi in ferie, in blocco, per non partecipare alla manifestazione di sabato a Roma.

Per non ripetere quello che è successo il 14 novembre quando, a seguito degli scontri, alcuni di loro sono stati messi sotto accusa per presunti eccessi di violenza immortalati da alcuni filmati girati durante il corteo. Uno è già stato indagato per lesioni aggravate dalla procura di Roma, altri potrebbero esserlo presto (sono al vaglio dei loro colleghi della Digos le immagini di alcuni scontri con i manifestanti). Il tutto, questo il pensiero dei celerini, senza che i loro vertici dicessero nulla per difenderli.

Anzi, addirittura sia Antonio Manganelli sia Anna Maria Cancellieri hanno detto sì all'eventualità di rendere gli agenti riconoscibili grazie a un numero sui caschi. Ed ecco, dunque, questa forma di protesta, di "obiezione di coscienza": mettersi in ferie per evitare un altro giorno nero di scontri di piazza. E lanciare un chiaro segnale di malcontento al dipartimento di pubblica sicurezza.

«Il personale dei Reparti mobili - questo l'annuncio del Coisp - sta chiedendo un giorno di ferie per non partecipare ai servizi di ordine pubblico durante le manifestazioni di piazza in programma sabato nella capitale. I nostri colleghi lo hanno deciso per protestare contro l'assurdo linciaggio che avviene al termine di ogni manifestazione».

Parole che raccolgono anche l'appoggio del Siulp, che ricorda gli oltre 1.500 poliziotti feriti negli ultimi due anni e parla di «un segnale corretto ma forte anche a chi nella propria amministrazione li ha completamente scaricati. Facciano queste manifestazioni senza la polizia e, al suo posto, a controllare le piazze, siano inviate le sopraffine penne di alcune testate giornalistiche, così come i commentatori di alcune emittenti che in questi giorni, senza dire almeno una parola contro la violenza inusitata e organizzata dei professionisti del disordine, hanno dipinto i poliziotti come le SS dell'armata del Terzo Reich».

Insomma, il clima è teso anche al Viminale, non solo in piazza. Il che rischia di essere un problema in vista delle manifestazioni di Cobas, studenti e Casapound previsti per il fine settimana. E non sarà un caso che ieri il capo della polizia abbia annunciato la costituzione di un tavolo che esaminerà i filmati sulle manifestazioni di ordine pubblico. Un modo per «individuare e proporre alle apposite Commissioni per le ricompense gli
uomini che durante i servizi di ordine pubblico si sono particolarmente distinti per coraggio, correttezza e capacità di mediazione».

Un premio a «quei poliziotti - ha spiegato Manganelli - che hanno saputo sviluppare le sensibilità che consentono ogni giorno in Italia di manifestare per la difesa dei propri diritti e delle proprie idee». Iniziativa che piace al Sap: «Il 99,99 per cento degli agenti che lavorano nei cortei - sottolinea il sindacato - si comporta con grande professionalità, correttezza e capacità». Proprio ieri sera il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, e il questore Fulvio della Rocca, hanno fatto il punto sui cortei di sabato. Le misure di sicurezza saranno alte.

 

anna maria Cancellieri Antonio ManganelliLACRIMOGENI DAL MINISTERO MANGANELLATE A UN MANIFESTANTE A TERRA soldato_bluPOLIZIOTTO COLPISCE UN RAGAZZO ALLE SPALLESTUDENTI IN PIAZZA SCONTRI IN TUTTA ITALIA jpegPOLIZIOTTO PRESO A CALCI ROMA STUDENTI IN PIAZZA SCONTRI IN TUTTA ITALIA jpegCALCI DEL MANIFESTANTE CONTRO UN POLIZIOTTO ROMA STUDENTI IN PIAZZA SCONTRI IN TUTTA ITALIA jpeg

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