salvini putin

ITALIA ALLA PUTIN – CHE CI FACEVA INEL NOSTRO PAESE MICHAEL COHEN, L’EX AVVOCATO DI TRUMP, DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE USA? HA INCONTRATO EMISSARI DI MOSCA?– GLI STRANI MOVIMENTI DI ALCUNI PERSONAGGI LEGATI AL RUSSIAGATE IN ITALIA – GLI INTERESSI DI IGOR SECHIN, CAPO DI ROSNEFT E COLLABORATORE DI PUTIN, I RAPPORTI DELLA LEGA CON RUSSIA UNITA, IL RUOLO DELLA "BANCA DEL MEDIO ORIENTE" E L’INCERTA SORTE DEL PROFESSORE DELLA LINK CAMPUS JOSEPH MIFSUD

Paolo Mastrolilli per “la Stampa”

 

salvini putin

Di questi tempi, l' Italia è al centro delle preoccupazioni dei servizi di intelligence occidentali per le infiltrazioni russe in Europa. Per ovvie ragioni. Il governo in carica non ha fatto mistero delle sue simpatie politiche per Mosca, e la Lega ha firmato un contratto di collaborazione e scambio di informazioni con il partito del presidente Putin.

 

Quello che il Cremlino spera di ottenere da Roma è abbastanza chiaro: riconoscimento dell'annessione della Crimea, fine delle sanzioni europee per l' invasione dell' Ucrania, prosecuzione degli affari nel settore energia, sponda per incrinare la Ue e indebolire la Nato.

Michael Cohen

 

Quello che i partiti italiani favorevoli alla Russia vogliono in cambio è meno chiaro, al di là della simpatia personale o la convergenza politica, discutibile ma legittima, e al netto dei rapporti bilaterali fra i due stati che dalla fine della Guerra Fredda in poi sono generalmente cordiali.

 

La prima preoccupazione dell' intelligence riguarda la corruzione; la seconda le attività di propaganda; la terza i viaggi nel nostro Paese di Michael Cohen, ex avvocato del presidente Trump ora sotto inchiesta; la quarta gli stretti rapporti con l' Italia di Igor Sechin, capo della compagnia energetica Rosneft e alleato di Putin.

 

igor sechin

Uno strumento che, secondo fonti informate, è stato usato spesso, è la Federal Bank of the Middle East, una banca fondata dai fratelli libanesi Saab, che aveva la sede principale in Tanzania, e filiali a Mosca e a Cipro.

 

Gli esperti di sicurezza sono certi che sia stata utilizzata per transazioni discutibili, al punto che di recente è stata chiusa su richiesta degli americani, perché sospettata di aver favorito il finanziamento di operazioni terroristiche. Il possibile meccanismo era abbastanza chiaro.

 

FEDERAL BANK OF THE MIDDLE EAST

La Russia, ad esempio, poteva usare la filiale di Mosca per far arrivare i suoi fondi in Tanzania, o meglio ancora a Cipro, dove erano nell' Unione Europea e quindi nella facile disponibilità dei destinatari. A quel punto era un gioco prelevarli e usarli per qualunque fine personale, senza controlli.

 

Naturalmente si poteva seguire anche il percorso inverso, ad esempio mandando soldi dall' Italia a Cipro o alla Tanzania, per farli sparire nel nulla. La banca del Medio Oriente ora è stata chiusa, ma resta il sospetto di operazioni simili ancora in corso.

 

Il metodo

JOSEPH MIFSUD 1

Una strada usata per la corruzione è anche quella delle pietre e dei metalli preziosi. Supponiamo che qualcuno debba ricevere un favore finanziario. Apre una compagnia, che possiede una miniera in qualche angolo del mondo.

 

La miniera in realtà non produce nulla, ma questo è un dettaglio secondario. I corruttori fanno avere alla compagnia oro o diamanti, che poi rivende legittimamente, sostenendo di averli estratti dalla sua struttura.

 

matteo salvini for putin

A quel punto i soldi diventano puliti, da usare a qualsiasi scopo. E stiamo parlando di cifre capaci di tentare chiunque.

 

L' attività di propaganda ormai è provata, negli Usa come in Italia. Non c' è dubbio che la maggior parte degli account di Twitter denunciati dalla Stampa prima delle elezioni del 4 marzo scorso fossero troll, e la magistratura sta indagando per scoprire responsabili, motivi e dimensioni dell' attacco.

 

Nel frattempo, i servizi occidentali hanno messo gli occhi su diverse «web tv», che hanno grande seguito. Fanno apertamente campagna filo russa, e questo rientra nelle prerogative garantite dalla libertà di pensiero ed espressione. Almeno una di queste «web tv», però, è sospettata di condividere gli studi con Russia Today, l' emittente finanziata da Mosca, e ciò complica il quadro.

IGOR SECHIN

 

Il turista sospetto

L' ex avvocato di Trump, Michael Cohen, ora sotto inchiesta per i pagamenti fatti per comprare il silenzio della pornostar Stormy Daniels e della coniglietta di Playboy Karen McDougal riguardo le loro relazioni con Donald, era stato in Italia dal 9 al 17 luglio 2016.

 

Lo provano, senza ombra di dubbio, i timbri sul suo passaporto, che dimostrano come sia arrivato e ripartito da Fiumicino. Lui sostiene di essere venuto in vacanza, e l' Italia è sempre una meta dalla bellezza indiscutibile.

 

Però è assai strano che l' avvocato personale di un candidato alla Casa Bianca, custode dei suoi affari più segreti, vada in ferie nel cuore della campagna elettorale. Proprio alla vigilia delle convention repubblicana e democratica, in corrispondenza della quale Wikileaks aveva iniziato a pubblicare le mail del partito di Hillary Clinton, rubate secondo il procuratore Mueller dai servizi segreti militari russi Gru.

 

Michael Cohen e Trump

Cosa aveva fatto Cohen in Italia, prima di quei giorni così delicati? Era andato a visitare il Colosseo, oppure ad incontrare emissari di Mosca, con cui era da tempo in contatto per gli affari di Trump in Russia, tipo il concorso di Miss Universo e altre attività?

O magari aveva usato Roma come punto di ingresso nei Paesi dell' area Schengen, per poi raggiungere qualche altra destinazione tipo Praga, dove vedere i suoi interlocutori potendo poi negare il viaggio?

IGOR SECHIN

 

I magistrati americani stanno indagando, e con i suoi ultimi comportamenti Cohen ha dato l' impressione di essere pronto a collaborare.

 

Tra i frequentatori abituali dell' Italia c' è Igor Sechin, che ha legittimi interessi nel nostro Paese, essendo il capo di Rosneft, inclusi rapporti con una importante banca. Si ferma spesso a Firenze e ha relazioni ufficiali con aziende che sono interlocutrici naturali di una grande compagnia energetica russa.

salvini maglietta putin

 

Però è anche un membro della cerchia dei collaboratori più stretti di Putin, e quindi non sarebbe strano se le sue attività si intrecciassero anche con la cura di questioni politiche che stanno a cuore al capo del Cremlino, perché separare la politica dalle operazioni di un colosso globale come Rosneft è impossibile.

 

JOSEPH MIFSUD

Resta incerta poi la sorte di Joseph Mifsud, il professore maltese legato alla Link Campus University - l' ateneo dal quale provengono alcuni esponenti del governo Conte - sparito dopo il coinvolgimento nella diffusione di informazioni imbarazzanti su Hillary Clinton. Non manca chi pensa si sia rifugiato in Russia.

 

Ora si tratta di capire se tutto questo rientra nella legittimità dei rapporti economici e politici fra due Paesi e vari partiti, oppure se c' è altro che il pubblico dovrebbe conoscere.

salvini maglietta pro putin pro russia

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