luigi di maio massimo dalema d'alema

LUIGINO IN GINOCCHIO DA "BAFFINO" – CHE CI FACEVA D’ALEMA ALLA FARNESINA QUALCHE SETTIMANA FA? L’EX PREMIER E IL MINISTRO DEGLI ESTERI HANNO PARLATO DEL POSSIBILE INGRESSO DEI 5 STELLE NEL GRUPPO DEI SOCIALISTI IN EUROPA – IL “LIDER MAXIMO”, FIN DALL’INIZIO “CONSULENTE ESTERNO” DEL GOVERNO GIALLOROSSO, HA AMBIZIONI QUIRINALIZIE E CERCA FREQUENTAZIONI ANCHE TRA I GRILLINI (COME SASSOLI)…

Ilario Lombardo per "la Stampa"

 

MASSIMO D'ALEMA LUIGI DI MAIO

Non c' è nulla di strano se il ministro degli Esteri e un suo predecessore si incontrano alla Farnesina. Se non fosse che i due sono Luigi Di Maio, attuale capo della diplomazia italiana, e Massimo D' Alema, che tra queste mura dalle geometrie razionali, imponenti dietro il Foro Italico di Roma, è stato di casa tra il 2006 e il 2008.

massimo dalema d alema davide casaleggio

 

L' incontro avviene a pranzo, i primi di novembre. Si erano già incrociati a Bari, ottobre, alla Fiera del Levante, e anche allora fu un colloquio cordiale. Questa volta però non è casuale. Di Maio e D' Alema hanno tanto di cui parlare. Il primo è un giovanissimo ministro degli Esteri che si sta costruendo una cultura geopolitica su basi nuove, lontano dalle foto con i gilet gialli, dalle spinte verso Pechino, dalle critiche alla Nato del M5S, dall' antieuropeismo, e che più realisticamente si è riaccomodato tra gli alleati atlantici.

massimo d'alema vincenzo scotti

 

Il secondo è stato presidente del Consiglio prima di guidare la Farnesina, e di dedicarsi, una volta fuori dalla politica dei palazzi, alle relazioni internazionali. Parlano un po' di tutto, di Cina, delle presidenziali americane e di Albania, dove D' Alema coltiva tuttora ottimi rapporti, e dove Di Maio sarebbe andato in visita poco dopo, giusto una settimana fa.

 

LUIGI DI MAIO ALLA LINK CAMPUS UNIVERSITY CON VINCENZO SCOTTI

Ma con l' ex premier del centrosinistra, leader dei Ds e del Pd, il ministro grillino ha anche altro di cui parlare. In Europa il M5S sta disperatamente cercando una famiglia a cui affiliarsi. Significherebbe avere soldi, staff, più voce nell' Europarlamento.

 

I 14 eurodeputati orfani di un gruppo hanno cercato un focolare tra i Verdi, tra i liberali, nella sinistra e ora, respinti da tutti per la poca democrazia interna e i vecchi amori populisti, ci provano con i progressisti di S&D, i Socialists and Democrats, dove siedono i grandi partiti del Pse, i socialisti spagnoli, il Pd, i socialdemocratici tedeschi, quelli che fino a poco tempo fa erano considerati dai grillini, assieme ai popolari, i responsabili di tutte le malefatte d' Europa.

d'alema conte

 

D' Alema, che, come ama ribadire, si occupa «esclusivamente di questioni europee e internazionali», è stato vicepresidente dell' Internazionale socialista, prima di entrare in rotta di collisione con le fondazioni progressiste dopo la scissione dal Pd. Dispensa consigli a Di Maio, consapevole di avere di fronte a sé un leader che fino a dieci mesi fa sposava le ragioni del sovranismo, dirigente di un partito che sedeva nel gruppo degli ostili all' Ue di Nigel Farage.

DAVID SASSOLI BEPPE GRILLO

 

Ma il mondo sta cambiando e anche le convinzioni di Di Maio si sono trasformate. Il governo giallorosso ha decretato uno spostamento verso sinistra del M5S e in questi mesi l' ex capo politico si è adeguato, diventando addirittura il sostenitore di alleanze strategiche con il Pd. Nel frattempo fa incontri, vede persone un tempo inavvicinabili dai 5 stelle, come Gianni Letta ed Elisabetta Casellati, e appunto D' Alema.

 

MASSIMO D'ALEMA ALLA LINK CAMPUS UNIVERSITY

Nonostante le tante differenze, di storia e cultura, Di Maio e D' Alema hanno una cosa in comune. Sono due leader senza i galloni ufficiali dei leader. Il grillino lo è soprattutto mediaticamente, mentre l' ex premier lo è da dietro le quinte. Come ripete spesso agli amici, «io il governo lo guido da remoto». E se lo fa, lo fa dall' inizio, da quando la Stampa rivelò che c' era anche lui dietro la scelta di Roberto Speranza al ministero della Sanità.

davide casaleggio e massimo d alema parlano di privacy e blockchain a tirana.

 

Lui e Davide Casaleggio, con il quale divise un palco proprio in Albania e con cui entrò in contatto tramite l' azienda di un amico e un network che porta alla Link University, dove D' Alema ha una cattedra di geopolitica. Casaleggio oggi è caduto in disgrazia nel M5S, ma nei giorni delicati della formazione del governo era l' interlocutore privilegiato del Pd, anche e soprattutto perché Di Maio era contrario all' alleanza.

 

NICOLA ZINGARETTI E MASSIMO DALEMA

Il suo ruolo da consulente esterno del governo giallorosso, D' Alema lo conserva senza troppo esporsi. Giuseppe Conte gli telefona «spessissimo». Lo stesso fa il ministro Roberto Gualtieri, di fatto considerato in quota D' Alema, e il segretario Nicola Zingaretti.

Qualcuno pensa che l' ex premier abbia ambizioni quirinalizie e questo lo spingerebbe a cercare una frequentazione anche tra i 5 Stelle.

 

LUIGI DI MAIO ENRICO MENTANA MASSIMO D'ALEMA

Un po' come sta facendo David Sassoli, presidente del Parlamento Ue, altro pretendente al Quirinale e molto in sintonia con i grillini nelle ultime settimane (sua è stata l' idea di invitare Beppe Grillo e Gunter Pauli). Indubbiamente, il M5S ha bisogno del Pd, perché senza lo sponsor dei democratici italiani non ha speranza di aderire al S&D, come ha fatto trapelare la capogruppo spagnola Iratxe Garcia Pérez, membro della componente nazionale più numerosa dei socialisti Ue. E non è un caso che i grillini stiano cercando di riproporre una verginità europeista su quotidiani spagnoli dell' orbita di sinistra, nella speranza di far dimenticare quando andavano a braccetto con Farage e i gilet gialli.

davide casaleggio e massimo d alema parlano di privacy e blockchain a tiranadavide casaleggio consulcesi tirana albania

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