roberto gualtieri francesco rocca valerio carocci

PIZZICATO SUI GENEROSI FINANZIAMENTI DELLA REGIONE LAZIO (DESTRA) E DEL COMUNE DI ROMA (SINISTRA) AI PROGETTI DELLA ''FONDAZIONE PICCOLO AMERICA'', VALERIO CAROCCI, “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO” DEL CINEMA DE' NOANTRI SCRIVE A DAGOSPIA - LA SUA PRECISAZIONE PUNTA A SMONTARE IL COLLEGAMENTO TRA LE SUE BATTAGLIE (PERSE) PER IMPEDIRE CHE L'EX CINEMA "METROPOLITAN" DIVENTASSE UN MEGA-STORE E I FONDI PUBBLICI INCASSATI, EVOCANDO UN RICORSO AL TAR DEL LAZIO DEPOSITATO "MESI PRIMA DELLO STANZIAMENTO DEI FONDI” – DAGO-RISPOSTA: “BENE, BRAVO, BIS, MA NON RISULTA CHE SIA STATA PRESENTATA L’ISTANZA CAUTELARE SOSPENSIVA DEL PROVVEDIMENTO. NON È UN CASO CHE DEL RICORSO AL TAR NON SI HA PIÙ TRACCIA E GUALTIERI E ROCCA NON NE ABBIANO FATTO MENZIONE” – PRENDIAMO ATTO CHE IL PROGETTO ‘FROCINEMA’ È STATO RESO POSSIBILE GRAZIE AL CONTRIBUTO DELL'ISTITUTO BUDDISTA ITALIANO SOKA GAKKAI. ORA SAPPIAMO PURE CHE BUDDA SERVE PIÙ DEL MIC DI GIULI E APPARECCHIA MEJO DEL TAX-CREDIT. A ROMA NON SI BUTTA NIENTE, NEMMENO BUDDA…”

 

VALERIO CAROCCI CON ROBERTO GUALTIERI E FRANCESCO ROCCA ALLA PRESENTAZIONE DEL CINEMA IN PIAZZA 2026

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

https://www.dagospia.com/politica/dagoreport-massi-nel-paese-si-e-inventato-compromesso-storico-477990

 

 

RETTIFICA

 

Caro Dago,

VALERIO CAROCCI

in questi anni ho spesso ignorato, e talvolta sopportato, l'attenzione che hai riservato a me e alla Fondazione Piccolo America. Esiste però un limite oltre il quale il diritto di critica e di satira lascia il posto alla diffusione di informazioni false.

 

Le insinuazioni rivolte alla mia persona possono interessarmi relativamente. Diverso è quando vengono colpite la credibilità, la reputazione e il lavoro di una Fondazione costruita in oltre dieci anni da decine di persone che dedicano quotidianamente tempo, energie e competenze alla tutela della cultura e della città di Roma.

 

frocinema 2

Ancora più grave è quando vengono tradite la fiducia e la stima che artisti, cittadini e istituzioni culturali di tutto il mondo hanno riposto nelle nostre iniziative.

 

Ti scrivo quindi per rendere pubblico un fatto semplice e documentato.

 

Sul Cinema Metropolitan, oggetto di una vergognosa proposta di riconversione in centro commerciale sostenuta dalle istituzioni competenti e quasi all'unanimità da tutte le componenti politiche, la Fondazione Piccolo America ha presentato formale ricorso al TAR del Lazio, notificandolo al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e al Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca il 27 dicembre 2025. Quel ricorso è stato depositato mesi prima dello stanziamento dei fondi cui fai riferimento nel tuo articolo.

 

Questo significa che la Fondazione non solo non ha mai utilizzato la vicenda Metropolitan per ottenere vantaggi economici, ma ha scelto di fare esattamente il contrario: impugnare nelle sedi giudiziarie gli atti sostenuti dagli stessi interlocutori istituzionali con cui continuava a collaborare su altri progetti culturali. Anche a costo di compromettere un dialogo istituzionale faticosamente ricostruito con la Regione Lazio.

frocinema 14

 

La Fondazione Piccolo America non è mai venuta meno ai propri obiettivi statutari. Al contrario, ha agito in piena coerenza con essi, difendendo la destinazione culturale di cinema e teatri e opponendosi alla trasformazione di spazi culturali in attività commerciali.

 

Sul Metropolitan la questione è molto semplice: l'accordo di programma è legittimo oppure non lo è. Per questo ci siamo rivolti al TAR e attendiamo con fiducia il pronunciamento dei giudici. Non è una questione politica, mediatica o di opinione pubblica. Come diceva mia nonna, verba volant, scripta manent.

 

Quanto a Frocinema, è opportuno ristabilire un'altra verità elementare.

 

Come già riportato pubblicamente, il progetto non è stato finanziato con fondi comunali o regionali. È stato reso possibile grazie al contributo dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Nell'ambito della collaborazione tra le due realtà, è Arcigay Roma a sostenere le spese del progetto.

 

zingaretti valerio carocci

Colgo infine l'occasione per smentire, con la dovuta eleganza, una delle leggende metropolitane più squallide e longeve che circolano intorno alla mia persona e a uno dei migliori politici che i nostri locali abbiano conosciuto, con il quale peraltro non ho più alcun confronto politico o rapporto personale da almeno quattro anni.

 

L'idea di Frocinema nasce da una mia intuizione nel 2015. Proprio perché immaginavo quel progetto come uno spazio autentico di espressione della comunità LGBTQIA+, non ho mai ritenuto corretto costruirlo o rappresentarlo, permettetemi il termine, "dall'esterno".

 

Quel progetto necessitava del coinvolgimento diretto delle persone che quella comunità la vivono, la rappresentano e ne interpretano le istanze.

 

francesco rocca valerio carocci

Per questa ragione Frocinema ha trovato la propria forma attraverso il contributo determinante di Pietro Turano, di Arcigay Roma e di molte altre persone che ne hanno condiviso valori e obiettivi, contribuendo a trasformarlo in un'esperienza riconosciuta ben oltre i confini della città.

 

Ho sempre trovato curioso il tentativo di spiegare il lavoro della Fondazione, e talvolta perfino i suoi risultati, attraverso presunti rapporti personali. La spiegazione è molto meno romanzesca e molto più banale: anni di lavoro, migliaia di volontari, milioni di spettatori, centinaia di artisti coinvolti e una dedizione che non ha mai avuto bisogno di scorciatoie. Mai.

 

Per queste ragioni la Fondazione Piccolo America richiede la pubblicazione integrale della presente rettifica, con eguale evidenza, collocazione editoriale e visibilità rispetto all'articolo cui si riferisce, ai sensi dell'art. 8 della Legge 8 febbraio 1948 n. 47.

 

frocinema 1

La Fondazione diffida, inoltre, formalmente la testata e il Direttore Responsabile dal reiterare o diffondere ulteriormente informazioni false, inesatte o lesive della propria reputazione e di quella dei propri rappresentanti, riservandosi ogni azione nelle competenti sedi giudiziarie per l'accertamento delle responsabilità e il risarcimento dei danni subiti.

 

Valerio Carocci

Presidente della Fondazione Piccolo America

 

DAGO-RISPOSTA

Caro Carocci, questo disgraziato sito ha solo osato sottolineare e mettere in luce e in ordine i seguenti fatti.

 

Intanto, per mettere a fuoco la diatriba, occorre contestualizzarla: l’8 ottobre 2025 le amministrazioni capitoline e regionale del Lazio aprono un dibattito sulla riapertura o riconversione commerciale dei cinema dismessi.

 

DIFFIDA DI MMRCINEMA AL COMUNE DI ROMA SUI FINANZIAMENTI AL CINEMA AMERICA

In primis, il Comune di Roma guidato da Roberto Gualtieri (Pd) e la Regione Lazio governata da Francesco Rocca (FdI) hanno da risolvere la riconversione del cinema Metropolitan, la sala di 1.800 mq nella centralissima via del Corso chiusa dal 2010, in un mega-store più una sala per eventi culturali da 100 posti di circa 300 mq in gestione al Comune.

 

Il 27 dicembre 2025, “rapido e invincibile, come sommergibile”, scende in campo Carocci che presenta formale ricorso al Tar del Lazio per far cestinare la “vergognosa proposta di riconversione in centro commerciale del Cinema Metropolitan”.

 

Dal ricorso del 27 dicembre 2025 al Tar di Carocci all’accordo del 25 marzo 2026 sulla riconversione dell'ex cinema sottoscritto sia dal Comune sia dalla Regione, e formalmente approvato dalla giunta Capitolina il 23 aprile 2026, passano quattro mesi durante accadono i seguenti fatti:

 

frocinema 4

1 – Colpito da un attacco di Alzheimer, il Comune di Roma resetta dalla memoria sia il veemente battage di stampa al grido “Salvate il Metropolitan! No al nuovo sacco di Roma!”, con ricorso al Tar, di Carocci e fa ciò che dal 2023 è il suo consueto dovere: l’erogazione di 250 mila euro al progetto “Cinema in piazza” – naturalmente, senza uno straccio di gara pubblica.

 

Magari il mite Gualtieri serba ancora il ricordo di ciò che gli successe mettendosi di traverso al fumantino Carocci che nel maggio 2023 si travestì da senzatetto disperato "occupando" gli uffici del capo di gabinetto del sindaco, reo di non aver ancora mantenuto la promessa di stanziare il finanziamento di 250mila alla Fondazione Piccolo America.

 

L’ira funesta del Masaniello del cinema de’ noantri arrivò al punto di elevare la sua protesta nel padiglione auricolare della multi-gender segretaria del Nazareno, Elly Schlein.

 

Alla fine, per farlo sloggiare, intervennero nientemeno che gli agenti della Digos (e naturalmente la giunta comunale dette il via libera al consueto “obolo” alla Fondazione Piccolo America.

 

frocinema 5

2 – Se la vittoriosa occupazione del Campidoglio rientra nella storia personale e professionale del trentenne Carocci, che ha sempre avuto come tutor e primo supporter il dem Nicola Zingaretti, il suo assalto trionfale alla Regione dei Fratelli di Meloni occupa di diritto il primo posto della categoria detta: “Non ci posso credere!”.

 

Infatti, in culo all’egemonia culturale di destra, il governatore Rocca, novello Attila che promuoveva con la riconversione del Metropolitan il nuovo “sacco di Roma”, lasciò tutti di stucco: con un emendamento ad hoc, last minute, l'11 febbraio 2026 la Regione stanziò un dovizioso contributo di 300 mila euro ai progetti di Carocci, che oltrepassa in generosità i 250 mila di Gualtieri.

 

L'inimmaginabile giravolta a sinistra di Rocca ha fatto gridare al tradimento (eufemismo) i camerati di Roma e dintorni, anche perché, ai tempi della discussione sul cambio di destinazione d’uso dei cinema chiusi, Carocci e Rocca salirono sul ring e se le dettero di santa ragione, scambiandosi dichiarazioni al limite degli insulti.

 

NICOLA ZINGARETTI VALERIO CAROCCI

L’ex crocerossino alla fiamma promosso governatore, pur senza avere il coraggio di nominarlo, non la toccò piano: “C'è stato un solo soggetto che ha continuato a soffiare dietro le quinte per manie di protagonismo, semplicemente perché non ha partecipato alla riunione, perché non rappresentava nessuno se non sé stesso”.

 

“Un unico soggetto”, ha continuato a pestare Rocca, “che comunque si è fatto silenzioso protagonista di questa cosa, dicendo 'chiudono le sale, chiudono le sale', poi andava a stalkerizzare soggetti importanti che mi hanno detto 'salvaci da questo personaggio, ci sta massacrando di messaggi'. Un incubo per tutti noi, però a fare cinema come lo fa lui sono bravi tutti, punto".

 

Bene, come mai, dopo tutto ‘sto sfancularsi in piazza, il camerata Rocca si è allacciato in un triangolo politicamente contronatura con il competitor Gualtieri e il detestato Carocci?

arianna meloni - francesco rocca - maria grazia cacciamani

 

 

Sarà pure lecito domandarsi, dato che si tratta di gestione di denaro pubblico, come mai dopo polemiche e petizioni, ricorsi e insulti, puff!, tutto sia finito a tarallucci e vino.

 

Come non è ancora chiaro perché Rocca dà soldi a Carocci facendo incazzare i Camerati d’Italia. Come nasce questo amore improvviso tra Rocca e Carocci, tanto che si presenta alla conferenza stampa della stagione estiva del Piccolo America?

 

C’è qualcosa che non ha a che fare con il Metropolitan e che nessuno ha visto o ha capito. È la domanda che si fanno i fratellini traditi dal fratellastro Rocca.

 

valerio carocci

Ma la storiella di Carocci sul ricorso al Tar del Lazio del 27 dicembre 2025 è la più insostenibile. Nella sua rettifica puntualizza che il ricorso ‘’è stato depositato mesi prima dello stanziamento dei fondi cui fai riferimento nel tuo articolo. Questo significa che la Fondazione non solo non ha mai utilizzato la vicenda Metropolitan per ottenere vantaggi economici, ma ha scelto di fare esattamente il contrario: impugnare nelle sedi giudiziarie gli atti sostenuti dagli stessi interlocutori istituzionali con cui continuava a collaborare su altri progetti culturali...’’.

 

Bene, bravo, bis! Ma la fiction parolaia di Carocci potrà andare bene su grande schermo ma nella realtà non regge nemmeno con i tubi Innocenti.

nicola giuliano antonio monda valerio carocci foto di bacco

 

La pistola fumante? Non risulta che sia stata presentata al Tar dagli avvocati della Fondazione Piccola America l’istanza cautelare sospensiva del provvedimento della DGR (Delibera di Giunta Regionale) Lazio 953/25.

 

 

Con la “sospensiva”, infatti, il Tar deve valutare nell’immediato se sono provvedimenti che possono aggravare la situazione, fermando l’atto amministrativo.

 

Senza ‘’sospensiva’’ è invece un processo lungo (non è ancora fissata l’udienza) e se pure Carocci vincesse ci sarebbe Consiglio di Stato e se ne parla tra anni. Campa cavallo…

VALERIO CAROCCI

 

Non è un caso, poi, che del ricorso del 27 dicembre 2025, non si ha più traccia e il fatto che successivamente, il 23 aprile 2026, l’assemblea capitolina abbia autorizzato Gualtieri a ratificare l’accordo di programma della Regione per la riconversione dell’ex Metropolitan, non faccia menzione di eventuali ricorsi avverso la DGR 953/2.5

 

Al contrario, non solo nessun esponente né di destra né di sinistra ha fatto menzione di eventuali ricorsi o sospensive pendenti avanti al Tar di Roma, ma neppure risulta impugnata la stessa delibera del Comune, che rappresentava l’atto amministrativo successivo che la Fondazione Piccolo America avrebbe dovuto parimenti impugnare se avesse voluto coltivare la presunta impugnativa della DGR 953/25.

valerio carocci ai funerali di michela murgia

 

 

Detto ciò, se la delibera comunale non è stata impugnata nei 60 giorni (dovrebbero scadere oggi, 22 giugno), l’eventuale e presunto ricorso di dicembre non porterà a nulla, in quanto la delibera comunale non impugnata chiude il cerchio e pone fine alla vicenda, facendo venir meno l’interesse della Fondazione Piccolo America a ottenere un eventuale annullamento della DGR 953/25.

 

Non risultano quindi promossi né atti formali né si da alcuna rilevanza sui social e a mezzo stampa della vicenda del Salva-Metropolitan da parte della Fondazione Piccolo America dopo mesi di campagna mediatica.

frocinema 3

 

Caro Valerio Carocci, i fatti non sono opinioni, la vita non è un film e dal ciak al crac il passo è breve (ciao core!)

 

POST SCRIPTUM

Quanto a Frocinema, Dagospia prende atto che ‘’il progetto non è stato finanziato con fondi comunali o regionali ma è stato reso possibile grazie al contributo dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Nell'ambito della collaborazione tra le due realtà, è Arcigay Roma a sostenere le spese del progetto’’.

 

E vai! Ora sappiamo pure che Buddha serve più del Mic di Giuli e apparecchia mejo del Tax-credit. Del resto, a Roma non si butta niente, nemmeno Buddha…

 

valerio carocci mathieu kassovitz foto di baccovalerio carocci dario argento gaspar noe paola cortellesi valerio carocci riccardo milani foto di bacco (2)DIFFIDA DI MMRCINEMA AL COMUNE DI ROMA SUI FINANZIAMENTI AL CINEMA AMERICA valerio caroccipaola cortellesi valerio carocci riccardo milani foto di bacco (1)valerio carocciNICOLA ZINGARETTI VALERIO CAROCCI DIFFIDA DI MMRCINEMA AL COMUNE DI ROMA SUI FINANZIAMENTI AL CINEMA AMERICA valerio carocci foto di baccovalerio carocci valerio carocci dario argento gaspar noe frocinema 10frocinema 6frocinema 12frocinema 8frocinema 11frocinema 13

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