finlandia migranti

C’È ANCORA QUALCUNO PRONTO A ELOGIARE I “CIVILISSIMI” PAESI SCANDINAVI? DOPO LA DANIMARCA CHE CONFISCA I BENI AI MIGRANTI, LA FINLANDIA DISCUTE UNA LEGGE PER OBBLIGARE LE COPPIE MISTE, FORMATE UN FINNICO E UNO EXTRACOMUNITARIO, A SUPERARE UN REDDITO MINIMO PER STABILIRSI NEL PAESE

soldati di odinosoldati di odino

Mirko Molteni per “Libero quotidiano”

 

Nella levata di scudi contro l' immigrazione incontrollata, spicca una storia intrecciata con un progetto di legge in discussione in Finlandia, che obbligherebbe coppie miste formate da un partner finnico e da uno extracomunitario a superare un reddito minimo per stabilirsi nel paese. Misura che ricorda altre simili, come la confisca di valori ai migranti in Danimarca o l' accordo strappato dal premier inglese David Cameron all' Ue sul blocco dei sussidi a lavoratori stranieri. La segnala Al Jazeera, la tv araba che, manco a dirlo, critica la limitazione dell' immigrazione in Europa.

soldati di odino contro gli immigratisoldati di odino contro gli immigrati

 

Costretti a vivere in Ungheria, due coetanei di 29 anni, la ragazza finlandese Annastiina Kallius e il fidanzato iraniano Babak Arzani, conosciutisi in un gruppo teatrale, temono che se la nuova legge venisse approvata, non potrebbero sposarsi e vivere in Finlandia non avendo i requisiti minimi. Cioè, per i coniugi 1700 euro netti mensili, dato l' alto costo della vita nella nazione scandinava, che salirebbero a 2600 euro netti nel caso di una coppia con due figli.

proteste anti migranti in finlandiaproteste anti migranti in finlandia

 

Cifre ancor più alte nella realtà, data la tassazione finlandese, che gonfierebbe lo stipendio lordo del 35%. Annastiina e Babak, volontari di associazioni umanitarie, lavorano, la prima come consulente studentesca, il secondo nella programmazione di computer, ma con entrate limitate. La ragazza lamenta: «Ci sentiamo sotto pressione, troviamo questa legge riprovevole e le opportunità di lavoro per noi giovani in Finlandia sono misere. Se ci trasferissimo lì non ci sarebbe garanzia che io possa trovare un lavoro abbastanza remunerativo da portarci mio marito».

 

proteste anti migranti in finlandia     proteste anti migranti in finlandia

Nelle identiche condizioni, la sua amica Aiski Ryökäs, altra finlandese che in Ungheria s' è messa con un iraniano, Behrooz Torki. Dice: «Questa legge lede il diritto dei più poveri a vivere come una famiglia, rompe le famiglie e le vite delle persone». Un rappresentante finnico dell' associazione Amnesty International, Mikko Aarnio, ricorda: «I requisiti sarebbero ardui persino per molti finlandesi».

 

migranti in finlandiamigranti in finlandia

Dal parlamento di Helsinki, il portavoce del partito anti-immigrazione "Persino i Finnici", Sampo Terho, fa intendere che la proposta di legge «non è diretta ai cittadini finnici, ma vuol scoraggiare le richieste d' asilo».

 

I deputati ne discuteranno riflettendo sulla legittimità o meno di interferire in un fatto così privato come la scelta del coniuge. Ma la Finlandia non vuole nuove ondate. Il 28 gennaio il governo ha reso noto il respingimento delle domande d' asilo di 20.000 dei 32.000 migranti arrivati nel paese in tutto il 2015. Nel 2014 gli ingressi erano stati solo 2600. L' aumento era troppo massiccio e ingestibile perché le autorità decidessero altrimenti. Helsinki non vuol inoltre fomentare tensioni fra la popolazione, considerato che stanno crescendo le ronde del gruppo "Soldati di Odino", che sorveglia le città per controllare cosa combinano i rifugiati.

migranti in finlandia migranti in finlandia

 

Si teme anche che lo stato sociale tipico delle società scandinave finisca per incepparsi oberato dai costi aggiuntivi dei sussidi ai nuovi immigrati. Ansia che ha spinto la Danimarca il 27 gennaio ad approvare la requisizione delle sostanze dei rifugiati eccedenti 1340 euro, cioè 10.000 corone danesi, a persona, per evitare che i cittadini, già appesantiti da salate tasse per pagarsi i servizi, ricadano in livelli fiscali intollerabili.

 

gruppi razzisti in finlandiagruppi razzisti in finlandia

Alcuni lander tedeschi stanno adottando misure simili, tanto che la Baviera richiede il pagamento dei valori extra su una soglia di 750 euro e il Baden Wurttenberg addirittura lascia in tasca solo 350 euro. Non stupisce che Cameron abbia alzato la posta ottenendo la moratoria d' emergenza di 7 anni per i sussidi agli stranieri.

Ultimi Dagoreport

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....

giorgia meloni e primo ministro etiope abiy ahmed sem fabrizi

DAGOREPORT – COME SI È ARRIVATI AL CLAMOROSO SCAZZO DIPLOMATICO CON L’ETIOPIA? BISOGNA TORNARE AL 2024, QUANDO IL PREMIER DI ADDIS ABEBA, ABIY AHMED, AIUTA GIORGIA MELONI A CONVINCERE L’UNIONE AFRICANA A FIRMARE IL PIANO MATTEI. GLI ALTRI LEADER DEL CONTINENTE NERO ERANO SCETTICI (EUFEMISMO) E AHMED TIRA FUORI DAL CILINDRO IL COINVOLGIMENTO DELL’UE – SOLO CHE IL GOVERNO ETIOPE SI ASPETTAVA QUALCHE “VANTAGGIO” CHE, EVIDENTEMENTE, NON È ARRIVATO. RISULTATO? LA “RITORSIONE” CONTRO SEM FABRIZI, OTTIMO AMBASCIATORE, CHE DOPO DIECI MESI È STATO RICHIAMATO IN ITALIA PER EVITARE L’UMILIAZIONE DI ESSERE DICHIARATO “PERSONA NON GRATA"

ceuta migranti spagna francia pedro sanchez giorgia meloni emmanuel macron

FLASH – IN POCHI SOTTOLINEANO QUALI SONO GLI UNICI DUE GRANDI PAESI DELL’UE A NON ACCODARSI AI “RESPINGIMENTI” DEI DUBLINANTI VERSO L’ITALIA: FRANCIA E SPAGNA – MACRON E SANCHEZ SE LA RIDONO DI FRONTE ALLE DIFFICOLTÀ DI GIORGIA MELONI, E MOSTRANO ORGOGLIOSAMENTE MA SENZA PUBBLICIZZARLA LA LORO POSIZIONE: NOI SIAMO PER L’ACCOGLIENZA, NON RIMANDIAMO INDIETRO NESSUNO, ANCHE SE POTREMMO. UNA MOSSA POLITICA CHE MANDA FUORI GIRI GLI OTOLITI DELLA “SIRENETTA DEL COLLE OPPIO”

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....